Schlein come Salvini: la deriva del PD

Schlein come Salvini

«Il Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra sono i due partiti che a marzo hanno perso più consensi nei sondaggi rispetto al mese precedente.” Lo scriveva il 31 marzo scorso Lorenzo Rufino su Pagella Politica, aggiungendo: «l PD e Alleanza Verdi-Sinistra sono calati nei sondaggi di marzo, un mese caratterizzato da variazioni contenute per gli altri partiti.» In un thread (purtroppo un po’ spezzettato per il blocco di alcuni troll) commentavo:

In un mio thread su Bluesky rispondevo così a un sostenitore dell’alleanza PD-M5S:

«La politica è mediazione, ma con principi solidi. Oggi gli schieramenti sono rimescolati: da un lato idee liberali, democratiche ed europeiste. Dall’altro il populismo che appoggia o tollera dittature e oligarchie. Visto che non si può fare del cherry picking, l’unica ipotesi è riunire chi – sia nel PD sia nelle altre forze politiche – è in sintonia con i principi liberali, democratici ed europeisti. Persone così esistono nel PD, nei partitelli di Calenda e Renzi, in Forza Italia e perfino nella Lega. Una federazione di volenterosi per la democrazia e l’Europa, con una leadership autorevole, sarebbe l’unica ipotesi per raccogliere consenso presso un elettorato indisponibile a condividere la responsabilità di portare i filorussi di Conte al governo.»

E al suo commento “senza M5S il PD non ha modo di vincere le elezioni” aggiungevo:

«Pragmaticamente, per un liberale [sott. “come me”] è meglio (cioè, meno peggio) avere un governo pur fortemente di destra che si barcamena anziché un governo ad alto tasso di asset di Putin come sarebbe una coalizione PD-M5S.»

Elettore del PD e di ciò che è venuto prima per mezzo secolo, ho cambiato simbolo alle ultime europee in segno di protesta per le candidature blindate di Strada e Tarquinio, feroci oppositori agli aiuti all’Ucraina. Oggi più che mai riconfermo la mia scelta, vista la deriva populista e i segnali sempre più frequenti di connivenza da parte del PD a guida Schlein (ovvero Bettini e D’Alema, cioè la Ditta) con le forze sovversive che stanno attentando alla stabilità dell’Occidente. Come dice Simona Bonfante in un thread su Bluesky:

«Credo che Schlein abbia fatto al Pd quello che Salvini ha fatto alla Lega. Come questa nasceva antifascista e federalista europea per trovarsi nazional-nazionalista fascio-putiniana, così il Pd da socialdemocratico è diventato radical qualunquista e anti-antifascista.»

Non rinuncio a sperare che nel PD succeda qualcosa, un congresso come auspica Zanda o una presa di coscienza con cui la dirigenza si renda conto che andare contro il gruppo di centrosinistra e il PSE in Europa su temi cruciali come l’Ucraina porta solo all’emarginazione.  Per chi desidera spunti su cui riflettere tre segnalazioni.

Insomma, speriamo che qualcuno rinsavisca. Ma di questi tempi non riesco a essere ottimista.