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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Barbara Contini
Premio Calderoli "Non c'è una guerra in Iraq". La frase illuminata è stata detta dalla governatora di Nassiriya a Meo Ponte, inviato di Repubblica in Iraq, nell'ambito di un'intervista sulle nuove "regole di ingaggio" con cui - di fatto - l'Italia si trova messa in stato di guerra da un Governo che se ne fotte bellamente della Costituzione.

D: Avere le stesse regole d'ingaggio delle truppe americane e inglesi per noi italiani significherebbe essere in guerra e quindi in netto contrasto con il dettato della Costituzione.

R: "No, perché non c'è una guerra in Iraq. C'è una situazione ben diversa da una guerra. C'è da riportare ordine e sicurezza in un paese da sempre tormentato da gruppi che hanno come obiettivo la sua destabilizzazione. Gruppi che devono essere eliminati per poter arrivare ad una vera democrazia".


Per la Contini la soluzione è semplice: a sparare sono pochi "cattivi" (sic), quindi la guerra di fatto non c'è. Forse nella testa di questi personaggi da film fanta-horror esiste un numero minimo di morti ammazzati perché possa scattare la definizione di "guerra". Prima è lite da condominio.
19.05.04 10:40 - sezione premio Calderoli
il 19 Maggio 2004 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

governatRICE, senatRICE, direttRICE
l'italiano non e' un'opinione, anche se va di moda
questa semplificazione forzata dei femminili in A

il 19 Maggio 2004 (quando OMB accettava i commenti)
makhno ha scritto:

anche se nel caso specifico forse meretRICE è il termine più corretto per una serva dell'imperialismo petrolifero più becero e rivoltante.
Confidiamo nella virtù terapeutica delle sabbiature irakene. Permanenti.

il 19 Maggio 2004 (quando OMB accettava i commenti)
Daniela ha scritto:

Ho letto, settimana l'altra, l'intervista che questa che si auto definisce "manager free lance" (bleah!), ha graziosamente rilasciato all'Espresso. Negava la guerra e sottolineava l'amore degli iraqueni buoni per i nostri buoni soldati e diceva che a nassirya non c'è la tensione di cui parlano i media, che esagerano. Ehe, già, si vede che il senso della realtà è un optional per le "manager free lance"...

il 30 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
valter ha scritto:

secondo me ha ragione la Dottoressa Barbara Contini

il 01 Luglio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Ah! Cosa dovremmo fare dell'affermazione qui sopra? Boh, prenderne atto, suppongo!

Ovviamente non c'è un numero minimo di morti, quand'anche ce ne fossero il decuplo la tizia dichiarerebbe lo stesso (ci sono guerre riconosciute a tutti gli effetti come tali che causano molte meno vittime).
Questa stronza conosce il piano a lungo termine (lo conosciamo perfino noi! Lei probabilmente nel dettaglio), e non si fa scrupolo di dire dei suoi nemici "che devono essere eliminati"; non sconfitti!

Non ho capito cosa intenda l'assassina freelance quando, a proposito dei ribelli in Iraq, parla di un paese "da sempre" a rischio destabilizzazione. Da sempre quando? Se dice così rischia di farli passare per oppositori di saddam

il 09 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

anche secondo me ha ragione la Dottoressa Contini

il 21 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
ezio ha scritto:

contini e di una ignorantita pazzesca, bene che l'hanno mandata a casa

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