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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Gianfranco Fini
Premio Calderoli «Il comportamento di alcuni magistrati grida vendetta, vedi il caso di Genova dove vengono rinviati a giudizio più poliziotti e carabinieri che black bloc e terroristi in erba». Nel testo esteso l'articolo che appare a pagina 10 dell'Unità di oggi sull'ennesimo assalto fascista alla magistratura (come sempre invito chi lo legge ad acquistare una copia de l'Unità in edicola, vale la pena di sostenerla, almeno finché non metteranno un Polito qualunque alla direzione per far contenta la cricca dalemian-riformista).



Sempre più forte lo scontro sulla giustizia. L’Anm conferma l’astensione dal lavoro per martedì, Gasparri attacca i magistrati

Anche Fini vuole «vendetta» sui giudici
«Dopo il G8 imputati più poliziotti che black bloc». Bruti Liberati: nei tribunali si valutano le prove


da l'UNità del 23 maggio 2004 - di Luigina Venturelli

A suon di liste di proscrizione, accuse di partigianeria e bacchettate per pigrizia sul lavoro si arroventa il clima d’attesa per lo sciopero dei magistrati di martedì prossimo contro la riforma dell’ordinamento giudiziario targata Cdl.
A rafforzare la rabbia delle toghe ci ha pensato in primis il ministro della giustizia Castelli, chiedendo l’elenco dei nomi di quanti aderiranno alla protesta. La risposta di Edmondo Bruti Liberati non si è fatta attendere: «Vuole i nomi? Ne avrà tantissimi. Non è particolarmente elegante - ha continuato il presidente dell’Anm - l’atteggiamento del ministro che cinque giorni prima minaccia di fare quello che normalmente si fa il giorno dello sciopero. Anche noi raccoglieremo i dati sulle adesioni, come abbiamo sempre fatto». Dati che si preannunciano almeno in linea con quelli del giugno dell’anno scorso, quando alla protesta aderì l’87% della categoria.
Anche per questo alle minacce del guardasigilli leghista hanno fatto seguito le lezioni non richieste del vice premier Fini e del suo collega di partito Gasparri su come i giudici dovrebbero svolgere i loro compiti. Il primo: «La Procura di Genova, dopo tante indagini, ha rinviato a giudizio più agenti e carabinieri che black bloc, manifestanti che a vario titolo hanno sfasciato la città. È una cosa che agli occhi della pubblica opinione grida vendetta e dimostra che ci sono, per fortuna pochi ma molto attivi, settori della magistratura iperpoliticizzati. D’altronde tutto il mondo ha visto quello che è successo a Genova: è giusto che se qualche poliziotto ha sbagliato paghi, ma è semplicemente indicibile che alla fine siano chiamati a rendere conto del loro operato più uomini in divisa che manifestanti». Piccato, il vicepremier, forse perché in questura a Genova c’era anche lui, nei giorni del G8, e quel «se qualche poliziotto ha sbagliato, paghi» evidentemente gli brucia. Secca la replica di Bruti Liberati: «I giudici di Genova, come tutti gli altri giudici italiani non usano un criterio di valutazione contabile, ma il criterio delle prove». Il secondo: «Quello deimagistrati è uno sciopero dal sapore chiaramente politico, quindi francamente la cosa non mi meraviglia. Noi - ha continuato il ministro delle telecomunicazioni - abbiamo un impegno riformatore per realizzare giustizia e legalità in tutta Italia e vorremmo che i magistrati, invece di scioperare, rendessero più rapido l’andamento dei processi e garantissero la certezza della pena. L’esecutivo ha agito per la diminuzione dei reati ed ha fatto la legge Fini-Bossi sull’immigrazione per espellere i clandestini. Imagistrati, invece, ricorrono in taluni casi alla Corte costituzionale. Se politici, imprenditori, magistrati lavorassero tutti quanti di più l’Italia andrebbe meglio e ci sarebbero meno polemiche ». Così, a soli tre giorni dalla fermata delle udienze, l’esasperazione e la preoccupazione della categoria hanno già trovato espressione compiuta nell’assemblea dell’Anm, ieri al Palazzaccio di Roma. «Si vogliono trasformare i magistrati in impiegati controllabili, asserviti al padrone? Ribelliamoci - ha esclamato per tutti Luigi Scotti, presidente del tribunale di Roma - facciamo sentire con forza la nostra voce. Per questo aderisco allo sciopero, non ne posso più». Tra le ragioni della protesta, la seconda in due anni contro una riforma «che mette a rischio autonomia e indipendenza della magistratura», c’è anche «l’assenza di interventi volti a far funzionare la macchina giudiziaria », come dimostrano gli innumerevoli disservizi documentati nel libro bianco preparato per l’occasione. «Al tribunale di Roma - ha denunciato ancora Scotti - manca la carta igienica e due terzi dei bagni sono chiusi perchè non c’èmanutenzione. Qualcuno ha scritto che in tribunale non si fa pipì: è vero. Mancano il toner e la carta per le fotocopie, dobbiamo chiedere agli avvocati di portarsela dagli studi. Nel 2003 sono state emesse 3.500 sentenze civili in più, ma restano sui tavoli perchè manca il personale amministrativo». Alle toghe italiane ha portato la sua solidarietà il consigliere del Csm francese Valery Turcey, a Roma per la nascita della rete dei Consigli di giustizia europei: «Tenete duro, mentre in Europa si va verso un rafforzamento dei valori di autonomia e indipendenza, in Italia si fa un passo indietro. Sarà un passo indietro anche per l’Europa».

23.05.04 11:55 - sezione premio Calderoli
il 16 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Shortag ha scritto:

Non vedo cosa ci sia di male in quello che ha detto Fini. Ha ragione : sono stati i no-global,e in particolare la loro fazione violenta costituita dai black-block a creare casini e disordini al G8. Quella della polizia è stata normale reazione ai criminali,che poi è ciò che la polizia deve fare. E si continuano a criminalizzare polizia e carabinieri,solo perchè uno di loroha ucciso PER SBAGLIO un no-global violento che assaltava con un'estintore la sua vettura. I no-global andrebbero inquisiti,non la polizia.

il 16 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Scsua "Shortag", ma come la metti con la valanga di filmati - pubblici - che dimostrano senza ombra di dubbi che il Black Bloc, era governato dalla polizia? Come giustifichi le cariche sul corteo autorizzato dei cattolici di Lilliput, tagliati fuori e randellati manco fossero ultras? Perché prima di sparare sentenze e patenti di criminale non ti informi?

il 21 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Shortag ha scritto:

Questa mi è nuova...da quando la polizia avrebbe guidato i black-block? Mi sembra un controsenso

il 21 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Shortag: quello che sembra a te ha poco a che fare con la realtà. Esistono ampie prove documentali (vari filmati) che dimostrano come il Black Bloc di genova fosse come minimo infiltrato, ma forse di più, forse reclutato, da quelle stesse "forze dell'ordine" che hanno affrontato il loro compito cantando faccetta nera e altre amenità, che hanno arrestato illegittimamente, torturato e picchiato senza ritegno. Certo, uno deve avere voglia di informarsi. Qui c'è una sezione intera dedicata a quei due giorni in cui l'Italia repubblicana toccò forse il suo punto più basso. Ti suggerisco di leggere tutto, articolo dopo articolo, dal fondo verso l'alto. Magari poi scoprirai che i controsensi stanno altrove.

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