«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Atti privati in luoghi pubblici
Atti privati in luoghi pubblici Il mondo di questo romanzo di Derek Raymond, ambientato nella upper class inglese dei primi anni '60, può essere riassunto con l'immagine classica "nani e ballerine". Non uno dei personaggi ha un briciolo di "normalità". Duecentoventi pagine di sconcertante vuoto esistenziale e decadenza, che fanno venir voglia - riposto il libro - di aprire la finestra per far entrare un po' d'aria pulita. Raymond disprezza con cura e metodo, uno per uno, i suoi personaggi: il cinico Viper, il tormentato Mendip, la devastata Lydia, il vecchio Lord paralitico e incontinente, la gelida Lady Quelch, lo stuolo di amanti, servitori e comprimari, tutti volgari e avidi.
Giuseppe Genna è riuscito anche a trovare dello humor tra un orrore e una depravazione. Io no. Forse nuoce la traduzione, anzi il libro mi è sembrato a volte pesante, a volte inutilmente prolisso (un esempio: a metà libro c'è una lunga riflessione di Lady Quelch sulle figlie, già ampiamente caratterizzate da eventi precedenti, una rilettura critica non avrebbe nuociuto), comunque molto poco ironico. Ma tant'è. In fondo questo è un noir e come tale va letto. E in effetti come quantità di "nero" ha ben pochi rivali.
A margine: per la seconda volta non sono d'accordo con l'art director di Meridiano Zero: ma che c'entra una MG-B in copertina?
03.01.05 00:11 - sezione libri
il 03 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sami ha scritto:

Derek Raymond è un bisturi!
Ti consiglio i suoi due noir più "spinti"
(mi sembra tratti da fatti reali):
"Il mio nome ear Dora Suarez" e
" E morì a occhi aperti"
Una volta ho litigato in diretta a Radio Pop con una tizia che accusava i lettori di noir di essere dei lubrichi, sadici e viziosi osservatori dell'orrore! (sic!). Le ho risposto che i noir peggiori sono sulle cronache dei quotidiani. Credo che gli scrittori di noir siano i veri interpreti della realtà e costumi attuali.
Per me la la migliore letteratura.
Provate per esempio "Train" di Pete Dexter!
Un genio. Adesso vedrete che lo pubblicano tutto su Einaudi Tascabili. Ah..... buon anno a tutti.

il 03 Gennaio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

"I miei luoghi oscuri" James Ellroy. Il noir devi averlo dentro, il resto è esercizio accademico per giovani autoruncoli che scadono come il latte o lo yogurt.

Lansdale non è male, per niente male. cercherò di leggere anche questo Raymond, sami mi ha messo voglia rimetter mano a un'antica passione.

Di Italiani nuovi, consiglio Eraldo Baldini?

Consiglio anceh Bunker. E' pura autobiografia, appunto. come quella di ellroy. Cosa c'è di più importante da scrivere, della propria vita?, diceva Proust.

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