«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Anche "mila" sono troppi
La "Milanesiana" è un eventino culturale che da sei anni riempie qualche serata del giugno milanese. Nell'elegante cortile di Palazzo Isimbardi si alternano sul palcoscenico scrittori, poeti, filosofi e altri colti assortiti, a far bella mostra di sé e diffondere il loro sapere. A volte gli incontri sono interessanti (Ben Jelloun, Giorello, McEwan, eccetera), altre sono delle pizze terribili. Caratteristica comune, vista la penuria di sedie, una penosissima coda all'ingresso per riuscire a sedersi. Considerato lo squallore culturale milanese, è meglio che niente.
Il tutto è offerto da Comune e Provincia, fino a qualche tempo fa colleghi di schieramento, oggi antagonisti (viene un po' da ridere all'aggettivo, ma vabbè). Tanto che uno dei due (il comune, nella persona dell'assessore Zecchi, un nome una garanzia) ha deciso di dare buca, chiudendo i cordoni della borsa.
La chiusura della Milanesiana sembrava ormai certa, ma all'improvviso è saltata su la "compagna" Daniela Benelli, assessora alla cultura della giunta Penati, che senza esitazioni estrae dal cilindro un bel po' di quattrini extra. Dunque per la Milanesiana - dice il Corriere - «ai 200 milioni stabiliti ne aggiungeremo altri. Così i conti torneranno». Mi auguro che siano "mila" e non "milioni", che sennò andavo sotto casa della Benelli con un cesto di pomodori marci. Ma anche "mila" è una bella sommetta, con la mancia extra ci si avvicina al mezzo miliardo, mica male per un assessorato che tradizionalmente piange miseria.
Nota a margine: Elisabetta Sgarbi, sorella d'arte e responsabile dell'iniziativa, ringrazia a destra e a sinistra. Bipartisan.
11.05.05 09:30 - sezione riflessioni
il 11 Maggio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

Alberto, non capisco il senso di questo post. La Milanesiana e' l'unica iniziativa culturale dell'estate milanese. E' molto interessante e a giudicare dal pubblico la pensano cosi' moltissimi milanesi, disposti a fare la fila pur di partecipare agli incontri. Quindi un milione di applausi alla provincia, che ha deciso di sostenere la milanesiana. Anche se di soldi ne dovesse tirare fuori, come dici, tu milioni.

il 11 Maggio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Il problema è la "cultura a prescindere". Confesso di essere particolarmente infastidito da queste notizie, dato che organizzo da 13 anni un evento che coinvolge migliaia di persone da Milano e provincia, su cui né comune né provincia si sono mai degnati non dico di dare una mano (oddio, no, il bravo Del Debbio qualcosa fece, promise 5 milioni - di lire - per la promozione, che noi spendemmo e lui non diede mai), ma neppure di ascoltare.
Ma al di là di questo, 250K euro o più di sovvenzione a quella cosa lì, con quella tizia lì incapace di dire una cosa intelligente al microfono, con quelle quattro sedie lì in quel (bellissimo) cortiletto lì, con quella coda fuori, fanno vagamente girare i coglioni.
Insomma, "cultura a prescindere", ma soprattutto "Sgarbi a prescindere"

il 29 Maggio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
stefano dorigo ha scritto:

sulla bontà culturale dei contenuti, sul valore sociale che permette la fruizione gratutita a tutti i cittadini, limitiamoci a prenderne atto!
l'unico rammarico è che la magica cornice di cortile isimbardi va a discapito di un numero maggiore di persone che potrebbero godere certe serate di qualità. purtroppo spesso restano fuori dal portone nonostante pazienti code d'attesa.
L'assessorato comunale dovrebbe preoccuparsi di studiare una formula che permetta a più persone di gustare la milanesiana.
Un plauso all'assessora provinciale :-)

il 29 Maggio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Ognuno è libero di applaudire chi meglio crede, ma direi che al momento - a parte la partecipazione alla biciclettata per Lia, senza peraltro biciclettare in prima persona - non è che l'assessora abbia fatto 'ste grandi cose. Il mio l'assessora l'avrà dopo che avrà mandato la Sgarbi dove merita, avrà assegnato l'organizzazione della Milanesiana a persona degna di assumersene con professionalità onori ma soprattutto oneri, avrà fatto di tutto per portare a dimensioni decenti la possibilità di partecipazione.
Al momento la Milanesiana è un'indecenza, perché utilizza somme pubbliche ingenti a vantaggio dei quattro gatti che riescono a entrare (dopo aver subito code e attese da Unione Sovietica). E perché è nelle mani di una gattamorta opportunista come la Sgarbi.

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