«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Onore al merito
cineparade.jpg Antonio Tajani è probabilmente uno dei personaggi più indigeribili che la destra nel suo complesso (inclusi Castelli e La Russa) ha proposto in questi ultimi anni. Viscido coi potenti e arrogante coi deboli, quando c'è nei paraggi il suo padrone si trasforma in un perfetto maggiordomo di casa (delle libertà). Eppure oggi, tra tutti, ha meglio centrato il commento sulle sconfitte popolari della Costituzione UE in Francia e Olanda: «La Francia e l'Olanda non hanno bocciato la Costituzione europea, nemmeno l'Europa, ma l'unione dei burocrati e dei tecnocrati lontana dai cittadini. Quella che perde oggi è la burocrazia di Bruxelles. A essere in crisi è un modello di unione burocratico e lontano dai cittadini, non l'Europa. Su questo servirà una riflessione da parte del prossimo Consiglio europeo».
O no?
02.06.05 00:41 - sezione politiche
il 02 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
simone ha scritto:

il problema è che la sorte del sistema europa sembra alla maggior parte dei cittadini ancora un problema distante, poco sentito. se ci aggiungiamo il crescente disinteressamento alla vita politica e la crescente sfiducia nelle istituzioni il quadro è ancora piùchiaro. per quanto riguarda poi i più informati e sensibilizzati alle questioni dell'Unione Europea, la loro defezione è ancor più giustificata: la carta costituzionale proposta è il frutto di troppi compromessi, un documento mal strutturato e che non risponde alle vere esigenze dell'Unione; il passo avanti in direzione federale che si sarebbe dovtuo compiere con questo documento non solo non è stato fatto, ma si è voluto preservare come dominante l'orientamento intergovernativo, il vero cancro dell'unione. come la metti la metti, francesi e olandesi hanno fatto benissimo a non ratificare! dubito, però, che questa reazione popolare produca risposte positive da parte dei governi europei, che come al solito si metteranno a litigare e a fare scaricabarile!

il 02 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Bhe allora la citazione la darei più meritatamente a Tremonti che ieri esponeva estesamente queste posizioni. Almeno credo perchè la sua voce pigolante e la vista contemporanea di un rutellone e di un belpietro mi impedivano di stare sul canale per più di qualche secondo.

Comunque a parte la banalità delle dichiarazioni di Tajani, la colpa casomai è dei governi che non vogliono cedere di un passo le loro prerogative, dare corpo alle istituzioni, dare al parlamento il peso che gli spetta. Sono loro i responsabili del rigetto, anche gente appunto come Tajani e Tremonti o Blair per dirne un altro e lo stesso governo francese.
La burocrazia europea è esigua, piccola rispetto a quella degli stati nazionali.

il 02 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Emmeline ha scritto:

Invece, secondo me, il commento perfetto al risultato francese (ma vale anche per quello olandese) viene dal blog Pfaall: cavalcando paure e pulsioni becere qualcosa si porta sempre a casa.
Si è votato no perchè "mamma li turchi!" e "mamma li polacchi!"; e si è fatto campagna elettorale per il no perchè era un comodo espediente per racimolare consensi (in patria, al diavolo l'Europa) e così salvare o guadagnare la poltrona. E infatti, guarda un po', ora vengono fuori quelli che il referendum è diventato necessario anche in Italia, anche se abbiamo già ratificato, anche se nel nostro ordinamento questa cosa non esiste.
Per come la vedo io, i cittadini olandesi e francesi hanno la grande responsabilità di essersi lasciati prendere dalle emozioni (nonché per i fondelli). I politici europei hanno, da parte loro, la grande responsabilità di aver voluto rischiare a chiamare "costituzione" questa cosa di 400 pagine senza che ce ne fosse alcun bisogno; di non aver voluto puntare più in alto; di aver sottoposto a referendum questa "cosa" senza spiegare davvero in che cosa consisteva e puntando invece tutto sulle pulsioni becere necessarie a puntellare la poltrona.

Dovevamo andare verso un'Europa federale? Fosse per me, ci andrei anche domani.
Ma, a prescindere dall'autorevolezza della mia opinione, chi la vuole questa Europa federale? La Francia, che dovrebbe piegarsi alla volontà degli altri? La Gran Bretagna che dovrebbe rinunciare a fare l'euroscettica e la sorellina degli Stati Uniti? I Paesi dell'est che osannano Bush e la sua politica? Con queste premesse, ringraziamo che ancora esistono l'unione doganale e il mercato comune.

P.S. Per inciso, non mi si venga a dire che il problema sta nel fatto che un trattato internazionale tra 25 Paesi comincia con "Sua maestà il re dei belgi"

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