«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
So che Prodi a molti non piace...
«Mai ho parlato di un partito unico ma di una federazione di partiti che valorizzi le storie, le culture, il radicamento nella società e nel territorio delle forze che la compongono. Ho parlato di un soggetto visibile nel paese e nelle istituzioni, capace di prendere impegni con gli elettori e darne conto. Un soggetto, quindi, necessariamente presente prima nella scheda elettorale e poi finalmente capace di parlare in parlamento con una voce sola». Dal discorso di Romano Prodi per la ricorrenza del 2 giugno.
Ora è chiaro che i contenuti del discorso possano essere in parte condivisibili e in parte discutibili. La discussione è un elemento fondamentale di un sistema democratico (non a caso è assente dal lato berlusconiano, sostituita dal braccio di ferro e dalla compravendita).
Ma c'è un valore forte in Romano Prodi: lo spirito con cui resiste strenuamente, oso dire "gloriosamente", al guano in cui i componenti del centro sinistra, tutti, nessuno escluso, lo vogliono mettere. Il Professore sta agendo da vero leader: dispone di un esercito cialtrone e raccogliticcio, ma non si perde d'animo. Si mette continuamente in discussione. Non dà nulla per scontato. Gli "alleati" tramano nell'ombra, gli sorridono in faccia e lo pugnalano appena si distrae un attimo, promettono e disattendono, arzigoglano. Dichiarano.
Se questa manica di cialtroni riuscirà a mandare a casa Berlusconi, sarà perché Romano prodi riuscirà a trasformarli almeno nel tentativo di squadra che - per inettitudine, cattiva volontà, ipocrisia - oggi non riescono a essere.
So che Prodi non piace a molti da questo lato della barricata. Posso capire, c'è anche il buon vecchio ipercriticismo di sinistra in gioco. Ma a questo punto siamo a un bivio: Prodi con la sua banda di dalemi, demiti, rutelli o Berlusconi con i suoi calderoli, follini, fini larussi. Nonostante la squadra del Professore comprenda alcuni nomi davvero indigeribili e alcune facce impresentabili, è comunque un fantastilione di volte meno peggio dell'alternativa berlusconiana.
03.06.05 00:01 - sezione politiche
il 02 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
jello ha scritto:

io penso una cosa semplice per rimediare ai litigi di chi guidera' il timone dell' unione F.C.: datosi che ormai le compagini politiche sono sirca 9, 10, non si potrebbe fare un bel torneo estivo all' italiana, tutti contro tutti a calcio balilla. chi vince guida, gli altri: numero uguale di seggi ripartiti per ciascuno. eh?

il 03 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
simone ha scritto:

!!!VOGLIAMO LE PRIMARIE!!!

il 03 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Alberto: parole sante.
Chi non ama Prodi e pensa sia giusto mettere in dubbio la sua leadership ha tuttissimo il diritto di farlo, basta che sappia che nel centrosx lui ora è l'unico che sappia esercitarla, la leadership; e chi volesse osteggiarlo, faccia pure, sia solo conscio che quello che vuole è perdere.

il 03 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
francesco ha scritto:

Non esagererei con le qualità di leadeship prodiane. Gli hanno appena scippato il partito...
Però è vero che la richeista è seria e va nella giusta direzione. Bisogna solo capire se avrà le palle di mettere insieme i pezzi e fare una sintesi. Rutelli è deciso a giocare il ruolo del sabotatore, il famoso "ago della bilancia" della politica italiana, cioè il solito equivoco.

il 04 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

C'è una differenza enorme tra il consenso che Prodi riscuote tra gli elettori e quello che riscuote a palazzo. I primi sono con lui, lo si è visto in tante occasioni, nonostante sia uno che ha camminato per anni nella cacca (sporcandosi com'è ovvio) è comunque la persona migliore (tecnicamente) di cui disponiamo assieme a Veltroni.
A palazzo diventa sempre più inviso, perché sta resistendo ai giochini di potere e soprattutto perché non ha bisogno di quello che fa. prendi un Rutelli, gli togli la poltrona, resta un bamba ignorante. Fai lo stesso con Prodi, resta un economiusta con le contropalle. Questo è poco digeribile dalla politica, fatta al 99% da bamba ignoranti.

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