«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Il commento di Rodotà
Scrive bensusan:
Mi permetto di segnalare l'articolo di Stefano Rodotà su La Repubblica di oggi 13/06/05; probabilmente lo avrete già visto. Comunque... «...La vicenda referendaria lascia comunque una più lunga e profonda eredità. Prima in Parlamento, e poi più intensamente nella campagna elettorale, si è manifestato un programma politico di riscrittura dei valori fondativi della convivenza civile che travolge valori costituzionali; li subordina non all'etica, ma alla religione; postula un ruolo civile della Chiesa. Sarebbe dunque profondamente sbagliato considerare la vicenda referendaria come una parentesi, Nella storia politica italiana si è aperta una nuova fase, che può essere fronteggiata solo se si ha consapevolezza della sua portata. Guai a darne letture riduttive, rinunciando a provvedersi di adeguati strumenti culturali e politici.»
13.06.05 13:10 - sezione parliamone!
il 13 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Larry ha scritto:

Mi sembra che questa voglia di ritornare ai valori arcaici proposti dalla chiesa sia più che altro frutto del qualunquismo ipocrita, dell'ignoranza dilagante che caratterizza sempre di più la nostra società. Il ragionamento che va per la maggiore è "non lo capisco, mi risulta estraneo, per cui mi rifugio in quello che conosco". E la cosa è destinata a peggiorare sempre di più: il divario fra progresso culturale e progresso scientifico/tecnologico è sempre più grande, siamo nel ramo ascendente di una pericolosa fase di rigetto. Ha ragione Rodotà a dire che non dobbiamo trascurare questo fenomeno, ma un errore ancora più grosso sarebbe fare come stanno facendo negli USA, cioè omologarlo come "fenomeno culturale" dotato di una propria dignità e rappresentanza politica. No, questa è un'aberrazione da debellare al più presto, con la cultura e con una profonda riforma dei mezzi di comunicazione.
Datemi pure dello snob, ma in questo momento provo un profondo disgusto per buona parte dei miei connazionali.

il 13 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
corrado ori tanzi ha scritto:

nella lercia latrina della chiesa cattolica nuota un popolo di merda. Si chiama italiano.

il 13 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
neri ha scritto:

Sono offeso. Raramente mi offendo. Le persone non riescono a farmi sentire offeso, neanche le offese, neppure le scorrettezze personali. Ma questo referendum, il mio voto che è più di un'opinione, è un diritto e un dovere civile, il mio voto è stato ignorato. Non mi è stato detto che ho torto, né che ho ragione. Sono stato ignorato. Con l'avvallo delle istituzioni (avvallo pesantissimo, non solo negli inviti all'astensione, ma anche nell'intralcio sistematico della partecipazione). Sono offeso, ancor prima che incazzato, e la cosa brucia parecchio. Amareggiato.
Scusate lo sfogo.

il 13 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Daniela ha scritto:

sono perplessa.. ho sentito un qualunquismo aberrante anche da parte di gente "di sinistra", ma sistemata (cioè con figli sani). Ma perchè è successo così? Perchè per l'articolo 18 c'erano 3 milioni di persone e per un referendum che tocca tutte le donne non si arriva al 20%? io non capisco...

il 13 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Larry ha scritto:

La colpa spetta abbondantemente anche alla gente cosiddetta "di sinistra" (verrebbe da chiedersi: sinistra de che?). L'altro giorno ascoltavo un mio parente (elettore prima del PCI e poi di RC) che si meravigliava perché un altro mio parente ci raccontava di essere andato a votare quattro sì. Il suo sconcerto era motivato da questa brillante considerazione: "voglio che i bambini nascano come hanno sempre fatto".
Tutto questo nella rossa Emilia, dove peraltro il quorum lo abbiamo raggiunto. Figuratevi altrove.

Questo referendum è stato un vero e proprio manifesto dell'arretratezza e dell'ignoranza del popolo italiano.

il 13 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

larry e' una visione reazionaria ma comprensibile.
ben altra cosa e' la delega in bianco che hanno dato gli italiani ad una chiesa che non ha piu' nulla a che fare con la religione.
la colpa vera e' nel mostro in cui si e' trasformata l'informazione in italia.
e' un'informazione figlia del minculpop, indegna di qualsiasi considerazione.

il 13 Giugno 2005 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Daniela, a mio avviso coglie nel segno Larry.
Mi sarebbe piaciuto un referendum non politicizzato, dacché l'oggetto del dibattere non aveva in sè marcate connotazioni politiche (certo che poi le diverse culture emergono a proposito di qualsiasi argomento). Mi sarebbe piaciuto vedere tanti liberi pensatori, tra i politici prima e tra gli elettori poi. Mi sarebbero piaciute tante cose...
Ma non credo che politicizzare i quesiti sarebbe stato decisivo per il raggiungimento del quorum, le indicazioni del partito non sono più così decisive...molto di più lo sono quelle della chiesa e della tv. Non le dichiarazioni di voto dei politici di sx ci volevano, ma un altro popolo, altre intelligenza e sensibilità.

Rincoglioniti menefreghisti: questa è l'immagine che mi lasciano i fatti di questi giorni sul 60% degli italiani adulti (quelli più piccoli di questo passo saranno ancora più rincoglioniti, e superficiali, e conformati. La capacità di concentrazione dei ragazzi sta scendendo sempre più, sembra che non c'entri ora ma ricordiamocene tra qualche anno).

Berja: l'informazione è un mostro, dici bene, benissimo, mesi a non nominare i referendum per poi far sentire e vedere negli ultimi giorni ruini più di quanto si siano fatti parlare promotori e scienziati tutti insieme. Non ho capito il "reazionaria" alla visione di Larry.

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