«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Identità anche senza un stato
In occasione dei dieci anni dal suicidio di Alexander Langer, l'Unità ha pubblicato un bel ricordo, scritto da Fabio Levi. Langer, deputato europeo verde, era molto impegnato anche sul fronte dei diritti delle minoranze. A questo proposito, vale la pena di citare dall'articolo una bellissima frase di Langer sugli zingari: «popolo mite e nomade, che non rivendica sovranità, territorio, zecca, divise, timbri, bolli e confini, ma semplicemente il diritto di continuare ad essere quel popolo sottilmente “altro” e “trascendente” rispetto a tutti quelli che si contendono territori, bandiere e palazzi. Un popolo che, un po’ come gli ebrei, fa parte della storia e dell’identità europea proprio perché, a differenza di tutti gli altri, hanno imparato ad essere leggeri, compresenti, capaci di passare sopra e sotto i confini, di vivere in mezzo a tutti gli altri, senza perdere se stessi, e di conservare la propria identità anche senza costruirci uno stato intorno». Grazie Cri per la segnalazione.
05.07.05 15:50 - sezione riflessioni
il 05 Luglio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
gerry ha scritto:

Mi fa piacere questa citazione di Alex Langer, che ho avuto il piacere di conoscere e incontrare più volte.
Vorrei però anche ricordarvi che Langer è stato il maggior rappresentante di una parte del movimento ambientalista, forse già allora marginale, ahimè ormai assolutamente sepolta dai Verdi nostrani (anche per il solo fatto che agli ultimi 4 referendum hanno assunto sorprendentemente una posizione del tutto acritica per i 4 SI).
Langer invece, in un certo senso, è stato vicino ad alcune idee di Ratzinger, e quello che ha detto e scritto dimostra quel che io penso, cioè che le idee e i valori spesso si intrecciano, che non è una questione di buoni-progressisti da una parte e cattivi-oscurantisti dall'altra.
Troppo spesso nella politica italiana, e purtroppo anche su questo blog, si fanno queste semplificazioni e banalizzazioni della politica, facendo scadere il dibattito a scontro frontale (magari anche stupidamente ingiurioso).
Si veda a tal proposito questi due articoli (uno è addirittura dell'Avvenire):

http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=550541&id_pubblicazione=2

http://www.lucacoscioni.it/node/2186

il 05 Luglio 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Bellissima frase, non c'è che dire. Mi ricorda molto le "anime belle" di schilleriana memoria.
Ma il tempo corre in fretta, passa e modifica tutto: cose, persone, attitudini.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere