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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Peppino Caldarola
Premio Calderoli «Bin Laden non si combatte mettendo fiori nei nostri cannoni. Contro il terrorismo la politica non basta, servono le armi. Penso piuttosto che sia una opposizione totale alle virtù dell' Occidente, al benessere, all'avanzamento della rivoluzione femminile. Bin Laden vuole piegare l'Occidente a un califfato mondiale». "L'unico vero d'alemiano", l'uomo che seppe dare il colpo di grazia a l'Unità portandola definitivamente al fallimento, anziché starsene appartato a godersi i privilegi immeritati che gli garantisce la poltrona, si compiace di dire la sua, invitando Romano Prodi «a guardare il vero volto del terrorismo». Per questa intervista rilasciata al Corriere il 30 luglio, che conferma l'identità tra "pensiero riformista" e "pensiero fallaciano", assegnamo con entusiasmo a Peppino il primo Prestigioso Premio Calederoli di questo caldo agosto 2005.
01.08.05 08:28 - sezione premio Calderoli
il 01 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
certosina ha scritto:

A volte non bastano due vocali per fare la differenza ...

il 01 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
IslamRausNow ha scritto:

Beh, che c'è di strano? Il terrorismo come pensate di fermarlo? Aprendo moschee e garantendo tutti i diritti possibili a 'sti beduini che pregano col culo per aria i deliri maomettani? Leggetevi il Corano e guardate all'atto pratico delle cose senza fare gli "indignati" di professione. Abbiamo appena finito di contare i morti dell'ultimo attentato e c'è chi ancora se la mena così?

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
NaziRaus ha scritto:

Ma ci sei o ci fai?

Ci sei? Allora, come antidoto alla Fallaci, prova per esempio a dare un'occhiata qui:

http://www.movisol.org/ulse269.htm
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1245
http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=557¶metro=politica

e poi qui:

http://kelebek.splinder.com/

Buon divertimento (si fa per dire...)

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
NaziRaus ha scritto:

Consiglio una attenta lettura anche di questi due:

http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi.php?id=527
http://www.clarissa.it/editoriale_int.php?id=137&tema=Divulgazione

Pace e bene

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
IslamRausNow ha scritto:

Adesso sarei un nazi. Classico.
Il punto è che la Fallaci è una voce che sarà sempre scomoda perchè non si mette in nessun partito e dice quello che pensa.
Conosco più di un comunista (gente che si è studiata i trattati di Marx, non bambinetti come quelli che frequentano questo blog) che non apprezza affatto l'Islam.

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Garp ha scritto:

Con quest'ultima notizia sull'esistenza di comunisti che hanno addirittura studiato Marx e che non apprezzano l'Islam ci hai sicuramente fatto cambiare idea.

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Q ha scritto:

E perchè mai uno che scrive "raus" dovrebbe essere nazista? Ma veniamo alla mini-lezione di storia per il fallacino... l'islam lo avete foraggiato "voi" amichetti di pinochet allo scopo di arginare indovina cosa? ma proprio il marxismo tanto ben studiato solo dai tuoi amici.
Bene, per oggi basta questo concetto da mandare a memoria, usa Google per aiutarti, domani altra lezione.

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
IslamRausNow ha scritto:

Il punto è che c'è un'errata interprtazione delle ideologie attuali secondo me. Un esempio: quanti di quelli che fanno danni allo stadio ineggiando al Duce potrebbero fare altrettanto se Mussolini fosse vivo?
Quanto al Comunismo, non è roba per liceali quattrinai con la maglietta del Che. Se i principi sono di uguaglianza, sono di uguaglianza. Mentre i comunisti attuali per dar contro a chi definiscono razzista fanno una specie di "gioco del rovescio". Se il "razzista" critica l'Islam, loro parlano bene dell'Islam e criticano il Cattolicesimo, senza mai fare critiche al contrario. Se un uomo di colore litiga con un bianco automaticamente il bianco è razzista. Stati Uniti e Regno Unito, più potenti dell'Italia sono i principali accusati a priori dei "sedicenti" comunisti perchè appunto più ricchi. Quindi ben lontani dall'uguaglianza, ma privilegiate a priori il gruppo etnico, sociale o religioso che storicamente è -per essere grezzi- il più sfigato, senza capirne le ragioni.

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
IslamRausNow ha scritto:

Pinochet è un dittatore sanguinario. Chi ha detto che sono un suo amico? Non mettetemi in bocca parole che non dico e non date del nazi a chi non lo è. Mammamia che gente ottusa.

il 02 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
NaziRaus ha scritto:

Per IslamRausNow:

Le parole sono importanti e dovrebbero essere scelte cum grano salis.
Non mi pare cosa da persona matura e responsabile quale tu evidentemente pretendi di essere presentarsi in questo spazio postando degli insulti siglati con un nick che richiama uno degli slogan preferiti dell'imbianchino austriaco e della sua cricca di discepoli e poi stupirsi se qualcuno "pensa male" di te.

No?

Comunque, il senso dei miei post, con link ad articoli scritti da autori tutt'altro che comunisti o di sinistra, era quello di invitare te e tutti quanti non lo avessero ancora fatto ad un approfondimento, il più possibile critico, delle tematiche inerenti non solo al terrorismo "islamico", ma al terrorismo in generale, a come è strutturato, ai meccanismi che ne regolano il funzionamento, agli scopi che si prefigge ed al ruolo che il Potere gli assegna nella gestione del complesso panorama di rapporti tra mondo politico ed economico, servizi segreti, forze dell’ordine, organizzazioni criminali, mondo dell'informazione e della cultura, con particolare riferimento alla situazione italiana.
Oltre ai bellissimi articoli di Miguel Martinez (Islam, “scontro di civiltà”, guerra in Iraq ed altre cose tristi) e di Maurizio Blondet (che formula delle ipotesi in merito al significato delle esternazioni dell’On. Giovanni Galloni del 5 luglio 2005), da leggere assolutamente "All'ultimo check point" su www.clarissa.it.
L'autore, ricordando la morte di Nicola Calipari, e recuperando concetti come "strategia della tensione", "sovranità limitata" (dello Stato italiano), "doppia fedeltà" (delle classi dirigenti italiane e degli apparati statali all'alleato anglo-americano e agli interessi nazionali - "con una netta predominanza della prima delle due fedeltà nei momenti cruciali, nel senso cioè che è la fedeltà atlantica ad imporsi in caso di una scelta obbligata fra le due, cosa ovviamente particolarmente frequente sul terreno della politica estera, sul quale i rapporti di forza sono particolarmente cogenti"), rievoca gli interventi diretti dei servizi segreti stranieri (Cia e Mossad in primis) nei momenti cruciali di passaggio della storia politica del nostro Paese, riproponendo, in sintesi, la chiave di lettura necessaria per collocare parecchi aspetti oscuri della storia della nostra Repubblica nella giusta prospettiva.
Il materiale per approfondire l’argomento c’è, basta avere voglia di sbattersi un pochino per cercarlo e un minimo di capacità di discriminare tra storia e fiction (anche se la fiction è un espediente a cui a volte ricorre chi, avendo la necessità e/o l'urgenza di farlo, cerca di comunicare a chi ha orecchie per intendere verità non dimostrabili o non comunicabili attraverso i canali “normali” o “ufficiali”).
Secondo me fondamentale, perché documentatissimo, anche se impegnativo, di Giuseppe De Lutiis: “I servizi segreti in Italia”, Editori Riuniti. Meno impegnativo, dello stesso autore, per lo stesso editore, “Il lato oscuro del potere. Associazioni politiche e strutture paramilitari segrete dal 1946 a oggi. (De Lutiis, uno dei più autorevoli studiosi del terrorismo e dell’eversione, è stato il coordinatore dei consulenti della Commissione Stragi, che dopo le elezioni del 2001 non è più stata ricostituita).
Perché funzioni, la strategia della tensione non richiede solo grande disponibilità di mezzi e di uomini (nonché, ovviamente, di collusioni con apparati ufficiali degli stati-bersaglio) per le operazioni di “falsa bandiera” (gli attentati organizzati in proprio e poi attribuiti ad arte al “nemico” di turno); necessita anche di un enorme supporto mediatico (organi di informazione, giornalisti, uomini di spettacolo, intellettuali, ...) e di una grande disponibilità alla manipolazione da parte del pubblico anche contro la logica ed il buon senso.
Il copione? Proclamazione dello stato di emergenza, paura diffusa dell’Altro e del “diverso”, aumento del consenso verso figure autoritarie, provvedimenti restrittivi della libertà individuale e di opinione, censura, più poteri all’esercito e alle forze di polizia, ...
Occhi aperti dunque, perché a volte la storia si ripete.
P.S.
Il link al video dell’intervista all’On. Giovanni Galloni si trova qui http://www.rainews24.it/ran24/clips/Video/galloni.asx

il 03 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
daverik ha scritto:

Solidarietá per IslamRausNow:
non preoccuparti, lascia che aggrediscano, lo sanno fare benissimo; come sempre il loro scopo é annichilire chi é contrario alle loro opinioni con citazioni e frasi ben costruite, d´altronde sono i depositari della cultura loro; noi ci limitiamo ad agire, a tentare di difenderci, e quindi di difendere anche loro.

il 03 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
NaziRaus ha scritto:

noi ... loro ... Ma chi?

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