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«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Joseph Ratzinger
Premio Calderoli «E' importante che Dio sia visibile nelle case pubbliche e private, che Dio sia presente nella vita pubblica, con segni della croce, nelle case pubbliche. Dove scompare Dio l'uomo non diventa più grande ma perde la dignità, diventa il frutto di una evoluzione cieca e per questo può essere usato e abusato». Per questa frase illuminata, che dimostra quanto il Pastore Tedesco tenga in conto le sensibilità di chi non la pensa come lui, in attesa di vivere nella società dei suoi sogni, tra messe, processioni e obblighi di paternoster e avemmarie, assegnamo all'ex SS trasformato in papa un Calderoli Speciale.
15.08.05 13:22 - sezione premio Calderoli
il 16 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro ha scritto:

Per dirla con le parole di Luttazzi, ecco cosa succede ad un uomo che non ha mai soddisfatto sessualmente una donna...
Viva la dea madre! ;)

il 17 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

Mah...
non mi sembra che Papa Ratzi abbia detto alcunché su “chi non la pensa come lui”; casomai ha detto quello che vorrebbe che fosse, ben sapendo che a tanti non sarebbe piaciuto... Embe’? Se tutti dovessimo dire solo quello che “non urta la sensibilità di nessuno” staremmo tutti zitti! (Forse sarebbe meglio, comunque...)
Se uno è religioso è naturalmente convinto che la sua religione sia l’unica, autentica strada per realizzare se stessi. Questo è quello che Papa Ratzi ha di fatto sostenuto nelle frasi citate... Può ben dirlo in giro, o no? Altrimenti il concetto stesso di religione diventa illegittimo. Inoltre è ben sciocco chiedere ad un papa di non essere religioso.
Se uno è religioso deve poter dire che la sua religione è l’unica, autentica strada per realizzare se stessi. Deve esser legittimo che lo faccia. Personalmente trovo stupida e pericolosa (non so quale delle due cose maggiormente) questa idea della religione, che praticamente tutte le religioni hanno e che Papa Ratzi (proprio nelle affermazioni citate) dimostra di avere; tuttavia penso che sia legittimo esprimerla, naturalmente a patto che non si pretenda di imporre la propria religione anche a chi non ne vuole sapere. (Va bene che su questo Papa Ratzi non è un campione di liberalismo, ma ha “deragliato” in questo senso in altri suoi commenti, non in questi.)
Non sono religioso e devo dire che trovo assurdo l’atteggiamento della maggior parte delle persone “religiose” (inclusa gran parte delle alte sfere vaticane, quelle che non sfiorano la sfera criminale, almeno). Tuttavia non credo che questo commento di Papa Ratzi meriti il Premio Calderoli: non è una “stronzata”, è una legittima opinione.

il 18 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
antonella ha scritto:

più che un'opinione a me sembrava un "consiglio".

il 18 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

quando l'opinione o il consiglio giungono da oltretevere i politici romani dimenticano di chi si dicono i rappresentanti e si inginocchiano ossequiosi.

saluti alla laicita' dello stato

il 31 Agosto 2005 (quando OMB accettava i commenti)
friedrich ha scritto:

saputelli, Ratzinger non era nelle SS, ma un semplice soldato Wehrmacht, per altro appena maggiorenne e comunque obbligato ad arruolarsi!leggete i libri, prima di parlare a vanvera!

il 08 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mcf ha scritto:

"non è una “stronzata”, è una legittima opinione"

non vedo perché le due cose debbano essere disgiunte! anche perché sennò la stessa frase di calderoli cui si ispira questo premio potrebbe essere ritenuta una semplice opinione.. con la triste differenza che calderoli in quanto ministro vanta un potere di rappresentanza del pensiero dei cittadini italiani che il papa non ha..

in ogni caso, anche se quella del papa fosse una semplice opinione, mi (ci) sia concessa la possibilità di dire che è un'opinione del cazzo [nb: anche questa è una legittima opinione, come quella di definire "stronzata" ciò che dice il papa...]

il 29 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sbrencu ha scritto:

"con la triste differenza che calderoli in quanto ministro vanta un potere di rappresentanza del pensiero dei cittadini italiani che il papa non ha"

Dopo le ultime ingerenze della chiesa nelle vicende politiche, ed osservando l'ossequioso servilismo di alcuni politici nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche, non ne sarei così sicuro...

Comunque anche questo intervento esprime chiaramente l'intolleranza di Ratzy per chi non la pensa come lui... il crocefisso è un simbolo cristiano, e già l'esporlo in luoghi che non sono espressamente deputati a svolgere attività legate al cristianesimo è un'imposizione nei confronti di chi non crede. Ad esempio nelle scuole. In secondo luogo, se uno è religioso non deve poter dire che la propria religione è l'unica via per realizzarsi, deve dire che questa è quella che ha scelto lui e lasciare agli altri la possibilità di decidere senza giudicare negativamente, a priori, queste scelte.

il 29 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Bubbidolo ha scritto:

Bah...che male vi fa un Crocefisso esposto? Vi disturba? E perchè? Che avete da nascondere da non riuscire a sopportare lo sguardo di quello che per voi è un pezzo di legno privo di qualsiasi significato?
Vi comportate così anche con i ceppi da camino?
Chissà che cazzo fate quando entrate in un mobilificio...

il 29 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
gerry ha scritto:

Come Cristiano mi sento sempre più lontano dalle posizioni cattoliche, a questa ricerca morbosa (se non addirittura alle volte pretesa arrogante) di sponsorizzazione statale.
Io sarei per una legislazione più tollerante e rispettosa di entrambe le parti, tipo quella Bavarese (se l'ho ben capita da un articolo letto tempo fa su Avvenire); cioè nelle scuole, per es., si decide di tenere il crocifisso luogo per luogo, democraticamente, dove fa piacere alla maggioranza e non offende nessuna minoranza.
E' ovvio che, personalmente, il crocifisso non mi da alcun fastidio, però ho sempre ritenuto "anti-cristiana" e addirittura un po' una bestemmia la pretesa che lo Stato esponga questo simbolo, quasi fosse un simbolo di potere e non ben altro.
Ho trovato qualche giorno fa magnificamente esposte e approfondite queste mie convinzioni sul sito dei Valdesi. Bellissimo. Leggetelo per capire che ci sono cristiani che vi propongono ben altre cose senza imporvi nulla:
http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/index_commenti.php?id=84

il 29 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sbrencu ha scritto:

Apprezzo ed approvo quello che dice Gerry, e comunque: se a me non dovrebbe dare fastidio, perché per un cristiano dovrebbe essere indispensabile, soprattutto in luoghi che con la religione c'entrano poco o niente? Per ricordarsi in cosa crede? Penso che qella del crocefisso sia una vecchia abitudine, quasi un vizio, e che potrebbe benissimo essere abolito nei luoghi pubblici se non fosse per qualche oscurantista.

il 26 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
freddy ha scritto:

Caro Gerry, il cattolicesimo non impone, ma propone. Come fa un certo Dio di cui parla la Bibbia....

il 22 Maggio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
nex ha scritto:

la chiesa è solo una mafia e ratzinger è il peggior papa che abbia mai visto: razzista, ottuso e passivamente neofascista.

Che sia stato delle SS o no non importa..
Basta ascoltare le stronzate che dice per capire che non è adatto ad essere una persona che ricopre un ruolo di quel livello.

Poi con gli ultimi fatti della pedofilia con sti pervertiti bastardi coperti dalla chiesa e in particolar modo dallo stesso ratzinger.. bah.. fate voi.

Aprite gli occhi e smettetela di mascherarvi dietro un'entità che non esiste solo perchè siete deboli, e smettetela di affidarvi ad un organo come la Chiesa che è alla stregua di qualsiasi mafia.

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