«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Giulietto Chiesa alla Festa de l'Unità
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Visita occasionale alla festa de l'Unità per la presentazione di Cronache Marxiane, il nuovo libro di Giulietto Chiesa. Presenti in sala Feltrinelli, oltre all'autore, Peter Gomez, Massimo Fini e almeno 300 persone, nonostante la coincidenza con l'intervista a Fassino 150 metri più in là («segno evidente - ha osservato Gomez in apertura - di una base sempre più lontana dalla sua dirigenza, più interessata al dibattito che ai comizi». Gomez ha cominciato con l'informazione («Siamo ancora liberi di dire, ma non siamo liberi di sapere»), ma si è spostato presto sullo scadimento della politica («i politici designano i propri successori tra i loro portaborse»), seguito a ruota da Massimo Fini, ben più feroce: «la democrazia in Occidente non è democrazia, ma un sistema di minoranze organizzate e aristocrazie mascherate (per esempio i partiti) che schiacciano l'individuo con una rappresentatività che non lo rappresenta».
La sua critica al sistema è totale: marxismo e capitalismo come due facce della stessa medaglia che mette il lavoro come valore primario, mentre Fini - d'accordo con Benjamin Frankin - vede come valore il tempo. Per questo le categorie "destra" e "sinistra", nate due secoli fa, sono obsolete e non raccolgono le esigenze dell'uomo di oggi.

A questo punto è intervenuto il "moderatore", tale Luca Basile, dirigente della sinistra giovanile, adeguatamente inadeguato, ma sufficientemente presuntuoso per non linitarsi a poche parole di circostanza. Lacoste nera con colletto rialzato, erre moscia, eloquio balbettante e incomprensibile, è un evidente rampollo buono del partito, in attesa di barca a vela e scarpe fatte a mano. Lo descrive perfettamente una frase del suo interminabile intervento, che getta ombre fosche sul futuro dei DS: «le istanze radicali, se non composte in un'azione di governo, restano materiale utile solo a chi fa le manifestazioni». E' stato fortunatamente indotto a chiudere dal rumoroso dissenso del pubblico compatto, ma non abbiamo dubbi che si farà, soprattutto se proverà l'intercalare "francamente" al posto di "come dire".

Giulietto Chiesa non ha problemi ad ammettere di essere lì per promuovere il suo libro, che non ha trovato visibilità né a destra né a sinistra, perché «è un libro di battaglia politica». Come sempre, Giulietto parla di catastrofi. Ma lo fa scientificamente, fornendo dati e notizie provenienti da fonti autorevoli. Attacca su tutti i fronti, dalla globalizzazione («l'Occidente ha perduto il controllo della globalizzazione che ha prodotto»), all'ecologia («negli ultimi 10 anni è stato mangiato il 50% dei pesci viventi al mondo»), ai rischi del mercato («nei prossimi mesi il prezzo del petrolio raggiungerà 120 dollari a barile, quattro volte il prezzo pre-11 settembre e l'economia mondiale rischierà di andare in pezzi»). Si infiamma Chiesa, furibondo, moderna Cassandra che grida al pericolo senza essere ascoltata («il centro sinistra non ha visto, non ha capito, non ha saputo governare. Soprattutto, non sta cercando di capire»). Vuole una sinistra nuova e responsabile, capace di studiare un modello di sviluppo diverso, di capire che non ha più senso volere la crescita costante.

Il pubblico, nonostante il moderatore che non modera, alcune domande interminabili, il temporale imminente, è con lui fino in fondo. Ritrovo quasi tutti in coda alla cassa col libro sotto il braccio e molti dubbi su cui riflettere. Mi si dice che 150 metri più in là Fassino abbia fatto una piccola apertura in questo senso («il solo mercato non basta, esistono beni d'uso non commerciabili»). Speriamo che legga il libro di Giulietto Chiesa e poi lo passi a chi di dovere.
04.09.05 01:33 - sezione politiche
il 04 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Pierfrancesco Majorino ha scritto:

Wow Biraghi! Una domanda. Non sulla presentazione del bel libro di Chiesa. Sulla tua "intro". Ma perchè non scrivi che a sentire Fassino c'erano migliaia di persone - la bbbbbase!! la gggentteee- ? Così, giusto per non esagerare con la faziosità.
Saluti.

il 04 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

A sentire Fassino c'era la mia famiglia, ci siamo divisi i compiti, loro coi buoni, io coi miei simili, i cattivi. E poi, di Fassino e delle migliaia (che mi sembrano il minimo no, altrimenti ci sarebbe di che preoccuparsi davvero) hanno scritto tutti i giornali e parlato le TV, del bell'intervento di Chiesa, Fini e Gomez non una riga. Così provo a sopperire, per quel che posso. Faccio male?

il 05 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
pierfrancesco majorino ha scritto:

no. fai male ad omettere che la base c'era pure lì, con fassino - e alla grande -. tutto qua.

il 05 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Insisto: dire che alla festa de l'Unità c'è tanta gente a sentire il segretario mi pare tautologico. Dire che ce n'è tanta in contemporanea a sentire Chiesa è una notizia.

il 05 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Pierfrancesco Majorino ha scritto:

Insisto: sei fazioso, nel senso deteriore, quando ti occupi dei DS. Se uno legge il -bel- resoconto dell'incontro di Prodi e quello di Chiesa -aggiungo a tale proposito che la sala affollata non m'ha per nulla stupito, era già avvenuto e Chiesa è sempre stimolante, così come non mi ha stupito il successone di Travaglio- capisce che :
a)con Fassino c'era meno gente che con Prodi
b)con Chiesa c'era tanta gente nonostante la co-presenza di Fassino.
E non capisce che :
con Fassino c'era comunque una marea di gente.
Ora perchè ti perseguito ? Perchè non sopporto questa continua caccia ai ds che c'è di 'sti tempi. Ma non preoccuparti. Sei in ottima compagnia....

il 05 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

non conosco il signor majorino ne' tantomeno i ds o tampoco i ds milanesi, ma da quello che scrvie questo signore spero che il centrosinistra cambi a velocita' della luce o perda alle elezioni, rischiamo solo di avere un regime berlusconiano senza berlusconi; a questo punto teniamoci l'originale, almeno fa ridere.

il 05 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
antonella ha scritto:

alberto scrivi quante persone c'erano a vedere fassino che se per caso perdono danno la colpa a te .

il 05 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Millantamila, ma tre di meno che a vedere Prodi.

il 05 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mik ha scritto:

caro majorino, i diesse sono fortunati: farsi cacciare o meno dipende da loro (quando dico "cacciare" mi riferisco all'azione che si compie nell'espellere e non, come intendi tu, nel dare la caccia). Se continuano ad insistere a voler prendere il posto dei socialisti è un conto, se decidono di rispolverare il lascito di Berlinguer è un altro. Saluti.

il 05 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Antonio ha scritto:

Prendersi a mazzate tra rappresentanti e attivisti dev'essere una nuova astuta strategia per sbancare all'elezioni e reagire al disfacimento liberista.
Riesumare quel vecchio arnese che va sotto il nome di dialettica è chiedere troppo o è ormai cosa troppo desueta?

Ah les italiens!

ciao


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