«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Bagdad café
Due donne agli antipodi tra loro, ma avvicinate dalla crisi coniugale, si incontrano e imparano a comprendersi, fino a far nascere un'amicizia capace di superare qualunque ostacolo. Detta così sembra la solita storiella retorica e ritrita, in realtà Bagdad Cafè è notevolissimo. Fotografia elegante senza essere stucchevole, regia impeccabile per ritmo e taglio, attori perfettamente nella parte (prima tra tutte l'opulenta Marianne Sägebrecht nella parte della solo apparentemente stralunata, ma inarrestabile Jasmine), dialoghi intelligenti. E poi, pregi tecnici a parte, c'è una storia del 1987 che sembra scritta ieri, per i nostri giorni di forti tensioni sociali.
Brenda (donna nera dell'Arizona che manda avanti uno squinternato motel-stazione di servizio) e Jasmine (opulenta bavarese in ferie) si incontrano per caso. Entrambe recentemente abbandonate da un marito un po' cialtrone, sanno superare l'istintiva diffidenza e - insieme - "ce la fanno". Il tutto è raccontato con ironia, la miglior difesa per non scadere nel dilagante e irreggibile "librocuorismo".
Il DVD "director's cut" è oltre quarto d'ora più lungo dell'edizione cinematografica, ma le due ore abbondanti di durata totale scivolano in un lampo nonostante la (lodevole) assenza di effetti speciali. Formidabile antidoto per il calderolismo dilagante. Elencato dal Guardian tra i 100 migliori film contemporanei. Titolo originale "Out of Rosenheim", ha avuto una nomination all'Oscar per la colonna sonora (Calling you) e una dozzina di meritatissimi premi minori. Ultima cosa: nonostante lingua e ambientazione, il film è tedesco.
10.09.05 00:33 - sezione cinema
il 11 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
massimo mileti ha scritto:

Posseggo solo tre film in dvd, e Bagdad Cafè fa parte dei tre.

il 12 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
achab ha scritto:

Grandissimo film. Lo vidi al cinema non so più quanti anni fa (cazzo, dell'87?) Mi ricordo che mi colpì e soprattutto mi divertì molto. Una piccola perla presto dimenticata. Volente o nolente anche da me (ricordo più quasi niente). Quanti cazzo di film ci sono che scompaiono nel nulla della critica?

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere