«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La giusta via di mezzo
gerry ha scritto a OneMoreBlog:
Sempre sulla questione della immigrazione islamica, tolleranza o guerra santa, ecc. ecc. ho letto sull'Internazionale un bel articolo di Irshad Manji. Si tratta dell'opinione di una giornalista musulmana. Quello che scrive mi sembra, come dire, una sensata ed equilibrata "via di mezzo", tra le farneticazioni alla Oriana Fallaci che proclamano le "guerre sante" all'Islam e tra una malintesa, e a volte ideologica e superficiale, tolleranza "buonista".
Se vogliamo fare uno strano gioco di parole, insomma, la tolleranza non può sempre arrivare, a tollerare anche chi non tollera la tolleranza, cioè non può tollerare l'odio.
Chi in questo blog, in nome di reali o presunti valori occidentali, liberali e/ democratici, ha difeso tesi bellicistiche come quella della Fallaci, sappia che sull' "altro fronte", su quello che comunque non accetta i loro toni razzisti e di odio, esistono molte persone che, come dice la Manji non trasformano il multiculturalismo in ortodossia, non prendono cioè la tolleranza come una "religione". L'articolo, che ho letto sul giornale stampato, fortunatamente c'è anche in online.
12.09.05 09:15 - sezione parliamone!
il 12 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sulu ha scritto:

Non e' il primo articolo di questo tono che leggo ultimamente (spesso su Internazionale), di giornalisti musulmani "progressisti". Ci leggo una via di mezzo tra uno sfogo e una denuncia di quanto sia reale la deriva fanatica dell'islam "praticato".
Come se a fronte di una disponibilita' quasi totale della sinistra occidentale verso il mondo islamico, la sinistra dei paesi musulmani sia invece piu' drastica nei confronti dell'islam dei praticanti.
Nel discorso occidentale parliamo di islam moderato o islam estremista. Nel discorso musulmano "progressista" si parla di islam o laicismo.

il 12 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

bella sintesi sulu, e' quello che sto provando a dire nelle discussioni su orina fallaci (ops, un lapsus keyboardis!). lo ridico in 3 modi: l'islam moderato e' una categoria occidentale, la fallaci ha torto per la rabbia non per l'orgoglio, le ingerenze della chiesa sulle scelte dello stato sono certo assai meno virulente ma non meno pericolose sul lungo termine. di nuovo la tua sintesi mi piace molto: il problema e' se vogliamo uno stato confessionale oppure uno stato laico (laicismo pero' mi piace di meno, scusa! ma gli -ismi danno ai concetti un senso di irrigidimento cadaverico).

il 12 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sulu ha scritto:

Vero, hai ragione. Meglio LAICO.
LAICO LAICO LAICO

il 12 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

"Ogni cultura ha il suo centro di gravità, un suo riferimento; non vi è motivo che differenti culture si debbano combattere, ma l'unificazione sarebbe deleteria"

Non è Pera cha parla qui, ma un certo Herder nel 18° secolo. Il concetto che "le culture differiscono" è di Gianbattista Vico, vorrei quindi tranquillizzare l'autrice dell'articolo e dire che anche noi europei, a volte, il cervello lo facciamo funzionare.
All'indomani dell'omicidio Van Gogh, molti in Olanda hanno dato per finito il multiculturalismo, ma ho come l'impressione che molti confondano il concetto di multiculturalismo con la tolleranza.

Molte culture diverse e diversificate rappresentano un patrimonio importante per la società civile.
La tolleranza buonista (malattia nella quale spesso e volentieri la sinistra tutta si è crogiolata) è un danno inestimabile per tutti.

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