qui giace OneMoreBlog2.31
«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Non meritano!
beppe ha scritto a OneMoreBlog:
bevendo il cappuccio al bar puo' accadere di torcere il collo per sbirciare il giornale del vicino, ma raramente questo gesto porta a strangolarsi con il suddetto cappuccio. stamattina pero' mi e' capitato, dopo avere letto due titoloni accostati "bombe rosse in caserma" e "bambe rosse in parlamento". ringrazio feltri, impegnato a tenere a bada le pecore berlusconiane e ad offrire a noi italiani nuove esperienze ad un modico prezzo, e lo propongo per l'ennesimo calderoli.

Rispone Alberto: Caro "Beppe", ho letto l'inizio (Libero è a pagamento) delle due belle prove di giornalismo di Mattias Mainiero e Renato Farina (due beniamini di queste pagine). Ti ringrazio per la segnalazione, ma devo purtroppo comunicarti che la Grande Giuria Verdevestita che decide l'assegnazione del Prestigioso Premio Verde ha deciso di non accogliere la tua richiesta. Riporto la motivazione.

Per quanto ce la mettano tutta, i due finti giornalisti al servizio di Vittorio Feltri non riescono a convincere questa Giuria Verde sulla sincerità dei loro sputi... hem... scritti, sincerità che è condizione essenziale per l'assegnazione del Prestigioso Premio. Insomma, uno legge Farina («...gli anarco-insurrezionalisti avevano provato a incendiare un MacDonald's in marzo»), poi Mainiero («...la Casa delle Libertà ha proposto una modifica della legge elettorale, modifica in senso proporzionale, con soglia di sbarramento e premio di maggioranza. Reazione della sinistra, ai limiti dell'isteria») e capisce al volo che questi due non manifestano il loro pensiero, si limitano a servire il padrone che li paga. Troppo facile, il Prestigioso Premio è una cosa seria, eccheccazzo!


Mi pare che non ci siano dubbi: niente premio, i due untuosi scribacchini meritano al massimo una pernacchia e qualche fico marcio scagliato in tutta allegria :-D
15.09.05 11:17 - sezione parliamone!
il 15 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Simone ha scritto:

Io sono d'accordo con la giuria.. i due soggetti non raggiungono la verve comica del verde odonotoiatra.. Quella delle battute dette di pancia e anche un poco col culo..
E poi leggere articoli riguardanti sistemi elettorali su un giornale che è stato finanziato dal partito monarchico.. (almeno fino a pochi anni fa lo era.. ora non so) .. insomma è il massimo.

il 15 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sensi ha scritto:

e di nullardi invece che ne dite?
"il ministro Carlo Giovanardi se la prende con Ciampi che aveva invitato a non guardare al passato. "Io - dice il ministro centrista - non voglio interpretare il capo dello Stato, certo il passato della democrazia italiana è stato il passato glorioso di Alcide De Gasperi, di Moro, di Fanfani, degli anni della ricostruzione, degli anni della democrazia vissuta in Italia , quindi quel passato non solo va ricordato, va esaltato".

il 16 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
AndreaR ha scritto:

Ah, ma era chiaramente un errore di stam pa! Bombe rUsse non rOsse. La Repubblica riporta i risultati dell'indagine: "bomba fabbricata in Russia, ritenuta, per errore, inoffensiva" http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/cronaca/caserm/ordignobellico/ordignobellico.html.
Insomma, riconosciamolo, i nostri amici di Libero ci sono andati davvero vicino ;-)

il 16 Settembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

mi inchino alla infinita sapienza della giuria e devo prendere atto che la bomba fosse russa--che e' quasi dire rossa. vorrei pero' sommessamente notare alcuni particolari che non si apprezzano pienamente dal sito web di libero: 50.000 italiani circa comprano un giornale, nella cui prima pagina si accostano le suddette "bombe rosse" con fassino, raffigurato sotto l'altro titolo "bambe rosse". quei titoli (e quelle foto) vengono riproposti nelle recensioni delle televisioni radio televideo ecc. e raggiungono cosi' milioni di italiani: e temo che chiunque riesca a digerirli, e' ben disposto a credere obbedire combattere. per questo vorrei chiedere che si renda merito non tanto ai due prestatori d'opera, quanto al loro coraggioso direttore che i titoli li sceglie.

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