«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Registi bizzarri
michele ha scritto a OneMoreBlog:
Vorrei capire perché in televisione ci sono registi che invece di far vedere quello che importa ai telespettatori, fanno "arte". Mi spiego con un esempio: la TV trasmette una gara di ballo (fatto recentissimo). Allora, mentre sullo schermo c'è una coppia che balla, il regista invece di farti vedere i due che ballano, ti fa vedere in primo piano le loro "cape". Secondo esempio:in TV c'è la Traviata. Tu vorresti vedere la scena, ma il regista fa l' artista" e d'improvviso ti mette davanti la facciona del tenore e tu gli puoi contare i peli della barba. A me dà noia. E potrei continuare all'infinito. Ho torto?
10.10.05 22:41 - sezione parliamone!
il 11 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Aleph ha scritto:

Se dico "regista" mi vengono in mente nomi tipo: Kubrick, Scott, Rhomer, Truffaut, Bergman...

Idem con la parola "scrittore". Non riesco ad associarla a personaggi tipo la Tamaro, il Nove o il Baricco. Sono limitato, lo so.

il 11 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sulu ha scritto:

Il telespettatore non deve pensare. Guardare un balletto o perfino una partita di calcio e' gia' pensare. Invece le trasmissioni sportive che vanno per la maggiore, il calcio non lo mostrano: semplicemente c'e' qualcuno che gurada la partita e la commenta, oppure qualcuno che quarda il replay e dice se c'era il rigore.

Del resto le TV commerciale (e la RAI che si confronta sullo stesso terreno), dipendono fortemente dalla raccolta pubblicitaria e molta televisione sembra fatta SOLO per facilitare la divulgazione di pubblicita'.
Mi spiego: se fai televisione in qualche modo impegnativa, il cervello dei telespettatori sara' un po' scocciato quando arriva lo stacco che parla del nuovo dentifricio o della auto di turno ultima generazione.
Invece, se il programma TV non implica uso del cervello e tutto e' filtrato (dal commentatore calcistico, dalla faccia delle "cape" dei ballerini, ecc.) ecco che allora lo stacco pubblicitario e' immediatamente assimilato, perche' "in sintonia" con il programma.
Quindi, direi che e' una scelta ben precisa di fare televisione

il 06 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
wolverine ha scritto:

Perfettamente daccordo con Aleph. I registi bravi stanno a casa. Gli scrittori bravi? Idem.

Retorica? Esperienza diretta. Purtroppo.

il 06 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
wolverine ha scritto:

Perfettamente daccordo con entrambi.

C'è da aggiungere che i registi artisticamente validi, per i motivi suddetti, stanno a casa...e gli scrittori bravi? Idem.

La penso così per esperienza diretta.

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