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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Roberto Castelli
Premio Calderoli «Il processo alle forze dell'ordine per i fatti avvenuti nella caserma di Genova-Bolzaneto durante il G8 è un esempio di come il mondo vada a rovescio. In quei giorni la citta' è stata devastata e i genovesi lo ricordano bene, come lo ricordo bene io, che in quella occasione ero a Genova. Nessun colpevole è stato trovato. In compenso si cercano colpevoli tra coloro i quali hanno cercato di impedire la devastazione». Cotanta idiozia del cosiddetto ministro della giustizia (alla quale si torcon le budella a sapere di essere am-ministrata da un Castelli qualsiasi) merita l'assegnazione istantanea del Prestigioso Premio, con la riserva che - visto lo squallore della frase - il premio viene assegnato senza allegria.
13.10.05 18:37 - sezione premio Calderoli
il 14 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
sulu ha scritto:

tale e' lo squallore di Castelli da far pensare che forse vorrebbe diventare cointestatario del premio:

"premio calderoli/castelli"

vien paura solo a scriverlo

il 14 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Claudio ha scritto:

Castelli è quel Ministro che a Genova su Bolzaneto disse che gli operai stanno in piedi tutto il giorno e non si lamentano, a differenza di quei quattro sbandati comunisti no-global. Insomma poche pretese, nessun trattamento di favore. Vorrei dire al sig. Castelli che la sua affermazione barbarica ed incivile, riflesso della sua aurea da idiota, non solo è inquietante ma pure infondata perchè gli operai si lamentano, eccome, ma vengono caricati dalla polizia, come è accaduto a Melfi e in altre numerosissime occasioni.

il 14 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

in una nazione civile quelli come castelli li si tiene allo zoo vicino al cartello "vietato dare noccioline"

il 14 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Kamo ha scritto:

Cazzo CAstelli..un ragazzo è morto..gli ha sparato in piena faccia uno di quei tanti che cercavano di impedire la devastazione..bel modo davvero..Nei secoli a chi fedeli?

il 16 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Flux ha scritto:

Lasciamo perdere la strumentalizzazione della morte di Carlo Giuliani, da una parte e dall'altra ("un ragazzo è morto, gli ha sparato in piena in faccia"... scritto così sembra che sia stato assassinato da un plotone di esecuzione o da un mafioso, a sangue freddo; non decontestualizziamo per cortesia, bisogna essere obbiettivi o si finisce per fare il gioco del nemico Nano; e non scordiamoci che chi ha sparato al "ragazzo" era ferito, assediato ed assalito da più parti, e si è fatto prendere dal panico quando ha visto un teppista brandire un estintore da 15KG a 3 metri dalla faccia, con un intento fin troppo evidente; insomma, reazione sproporzionata, ma non gratuita o addirittura dolosa).

Ora, dicevo, sul teppismo di Stato (vendetta di stato?) visto a Genova nessuno si è ancora degnato di fare davvero luce. Dei ragazzi, decine di ragazzi, picchiati selvaggiamente solo perché "comunisti" e quindi automaticamente "delinquenti", di questo sembra non freghi quasi niente a nessuno. Persino l'italiano della strada guarda ormai con un certo distacco alla cosa, e c'è poi da stupirsi se un Castelli si comporta esattamente come ci si aspetterebbe da un leghista bigotto e fascistoide? In perfetta linea con l'ottusità e l'arroganza di un governo che del suo "anticomunismo" ha fatto una bandiera... con l'aggravante, se possibile, che per essere etichettato come "comunista" (e quindi "delinquente"), è sufficiente non essere d'accordo col mellifluo Nano trapiantato, su una qualsiasi cosa. Bah...

il 28 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Lore ha scritto:

per Flux: "un ragazzo è morto, gli ha sparato in piena faccia" secondo te sarebbe "strumentalizzazione"? e dare a uno che non conosci del "teppista" invece che cos'è, scusa? guardati il film "Carlo Giuliani, ragazzo" e chiamalo nel solo modo in cui lo puoi chiamare: RAGAZZO, non teppista. la prossima volta invece di metterti nei panni del povero carabiniere spaventato mettiti in quelli del manifestante caricato a freddo, con la fidanzata inseguita e insultata, fumo soffocante dei lacrimogeni tutto attorno e il sangue che ti cola addosso...
per il resto, dici bene: "a Genova nessuno si è ancora degnato di fare davvero luce": i processi per la Diaz/Bolzaneto vanno verso la prescrizione ed il solo processo che va avanti è il processo-farsa ai 25 sfigati accusati di "devastazione e saccheggio" (anche se se ne stavano in piedi a guardare...).
la Verità non passa per i tribunali di Stato, abbiamo una storia (Ustica, Gladio, P.zza Fontana ecc) che ce lo insegna, ma continuiamo a dimenticarcelo e a votare democristiani (anche quando ci sembra di votare a sinistra).

il 31 Ottobre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Vincenzo ha scritto:

Una sola domanda: se qualcuno di voi sta per ricevere in faccia un estintore e ha un arma da fuoco, la usa o si fa spaccare la testa?

il 04 Dicembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
emox ha scritto:

Lore, non credo che un film, per quanto verosimile e fedele, possa soddisfare la mia sete di verità. Cerchiamo piuttosto documenti reali, testimonianze. Personalmente sono rimasto di stucco guardando le sequenze della jeep della polizia che passa più volte sul cadavere di Carlo Giuliani, così come guardare le foto del calcio in faccia da parte di quel grande stronzo di cui non ricordo il nome (numero due della DIGOS) e che non merita il mio tempo perchè me lo vada a cercare adesso. Sono parzialmente d'accordo con Flux e Vincenzo, mi spiego: effettivamente un dimostrante con un estintore usato in quel modo può attentare alla vita di un poliziotto, che ha quindi la facoltà di difendersi. Secondo le leggi probabilmente non c'è molto da fare e anch'io come dimostrante, se brandisco un estintore, in una situazione del genere, in quel contesto potrei mettere in conto una pallottola...ma non in faccia. Ci sono molti modi per fermare un dimostrante violento in modo sicuro, e le forze dell'ordine a maggior ragione dovrebbero farne uso. E se proprio la pistola resta come ultimo deterrente ci sono parti del corpo che si possono colpire in modo non letale. E non venite a dirmi che in una situazione del genere è difficile prendere la mira perchè posso pensare ancor più che la pistola era usata da un ragazzino desideroso solo della busta paga a fine mese. Qualcuno poi si è mai chiesto se il povero Carlo non fosse ancora vivo dopo il colpo ricevuto e potesse essere morto dopo essere stato più volte investito dalla jeep? Questo per me è molto più assurdo. E ancora più assurdo è stato il massacro alla scuola e il lager di Bolzaneto. Cmq bravo Flux: no alla strumentalizzazione!

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