«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
La nostra destra sporcacciona
«Cofferati non doveva convertirsi a nulla. Semmai dovrebbero convertirsi i Ferrara, gli Ostellini e gli altri inquilini del Casino delle Libertà: quelli che non hanno mai mosso un dito o scritto un rigo contro le vergogne del falso in bilancio depenalizzato, delle leggi Cirami e Maccanico-Schifani, per non parlare della Salvapreviti che manderà in prescrizione un processo su due risparmiando la giusta condanna a centinaia di migliaia di colpevoli per salvarne un paio». Anche Mrco Travaglio su Cofferati, da par suo. Un pezzo da ritagliare e conservare.

da l'Unità dell'1 novembre 2005

Viva Rudy Cofferati!
di Marco Travaglio

Nel Paese di Sottosopra, capita pure di assistere alla solidarietà stupita, pelosa e falsaria dei Ferrara, degli Ostellino, del Giornale e del Secolo d'Italia al sindaco Sergio Cofferati che fa rispettare la legge anche agli extracomunitari e agli occupanti abusivi di alloggi pubblici. Stupita perché sottintende una domanda: ma come, quello che difendeva l'articolo 18, contestava la guerra in Irak, solidarizzava con i manifestanti del G8 di Genova, denunciava le leggi ad personam di Berlusconi insieme ai girotondi, ora fa allontanare i lavavetri e sgomberare le case okkupate? E' diventato "decisionista" (Ferrara)? S'è convertito a "legge e ordine" (Secolo d'Italia)? Ha scoperto la "legalità borghese" (Ostellino)? Ecco perché quella solidarietà è pelosa e falsaria. Perché Cofferati non ha scoperto la legalità: l'ha sempre rivendicata contro i potenti che sfuggono alla giustizia (leggi ad personam), vogliono il Far West in fabbrica (articolo 18), fanno guerre preventive contro il diritto internazionale (Irak) e pretendono l'impunità per i poliziotti violenti (G8). Solo chi pretende il rispetto del diritto internazionale dagli Usa e dai loro alleati, e l'osservanza della legge da parte dei politici, degl'imprenditori e della polizia ha le carte in regola per applicare la legalità anche agli immigrati, agli squatter e ai disobbedienti. Cofferati non doveva convertirsi a nulla. Semmai dovrebbero convertirsi i Ferrara, gli Ostellini e gli altri inquilini del Casino delle Libertà: quelli che non hanno mai mosso un dito o scritto un rigo contro le vergogne del falso in bilancio depenalizzato, delle leggi Cirami e Maccanico-Schifani, per non parlare della Salvapreviti che manderà in prescrizione un processo su due risparmiando la giusta condanna a centinaia di migliaia di colpevoli per salvarne un paio. "In Italia - scrive Ostellino - c'è ancora chi ritiene che la violazione della legalità, in nome dei proprio valori, sia una legittima manifestazione di democrazia e l'intervento delle forze dell'ordine, anche in caso di violazione della legalità, sia una forma di violenza antidemocratica". Lui ce l'ha con la sinistra e non s'accorge di dipingere uno splendido autoritratto, una foto con l'autoscatto. Sono gli Ostellini, i Ferrara e quelli come loro che da dieci anni strillano come vergini violate all'attentato alla democrazia e al garantismo ogniqualvolta un politico o un imprenditore vengono presi con le mani nel sacco. Ferrara, che è il più spudorato, accusa la sinistra di "cambiare testa secondo se è al governo o all'opposizione" e trova persino il coraggio di rivendicare come roba sua la "tolleranza zero" di Rudolph Giuliani che ha "ripulito Manhattan dal crimine, in particolare dal piccolo crimine". L'impunito Platinette Barbuto finge di dimenticare che, prima di occuparsi di barboni e immigrati clandestini da sindaco, Giuliani si occupò dei miliardari di Wall Street da procuratore, mandandone in galera un bel numero. Per esempio i giovani e rampanti Michael Milken (titolare della Drexel Nurnham Lambert) e Ivan Boesky (arbitraggista della Borsa). Negli anni 80 erano i simboli della ricchezza facile sull'onda lunga del reaganismo. Milken, che ha ispirato il film "Wall Street" con Michael Douglas, guadagnava cifre spropositate con mirabolanti speculazioni. Poi nel 1987 il gruppo Drexel fallì e si scoprì che Boesky -presunto arbitro- era d'accordo con Milken. Scandalo: i due squali arrestati per insider trading e condannati a 3 anni (di cui 2 scontati in carcere) e interdizione perpetua dalla finanza. Boesky, oltre a una multa da 100 milioni di dollari alla Sec, fu sottoposto alla legislazione antimafia con la confisca di altri 150 milioni di dollari come "profitti criminali". Accusato di 98 capi di imputazione (dall'insider alla frode fiscale, dalla menzogna alla Sec all'inganno dei clienti), Milken rischiava 28 anni di galera e 6 miliardi di dollari di multa: così preferì dichiararsi colpevole, sborsare 600 milioni di dollari e farsi pure lui due anni al fresco. Chi aveva spiccato i mandati di cattura? Il procuratore federale Rudy Giuliani. Fu lui a lanciare lo slogan "tolleranza zero": prima smascherando gli scandali finanziari e sequestrando centinaia di miliardi di dollari ai colletti bianchi, e solo dopo occupandosi di chi imbrattava i muri e le strade. Questa è la destra "legge & ordine". Poi c'è la destra "delitti & disordine" che porta in Parlamento 40 pregiudicati, depenalizza i bilanci falsi, poi chiama la pula appena vede un marocchino in lontananza. La destra sporcacciona. La nostra destra.

01.11.05 11:09 - sezione politiche
il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

grandissimo Marco, le critiche gli fanno bene...continuassero pure a stuzzicarlo cosicchè lui possa scrivere, scrivere, scrivere....

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mangoni ha scritto:

Anche se, come ricorderete, ho criticato duramente Cofferati, non posso che riconoscere una volta di più la sapienza e la coerenza di Marcolino.

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alessio ha scritto:

Travaglio è uno di destra legge-e-ordine. Che sia d'accordo con Cofferati mi stupisce meno di zero.

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mangoni ha scritto:

Magari la destra italiana fosse come Travaglio!

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
olegna ha scritto:

Magari la destra italiana fosse come Travaglio!

e magari la sinistra ne facesse a meno !

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
luca pizzetti ha scritto:

Infatti Montanelli ha scricato travaglio

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

chi ha scaricato Montanelli ? berlusconi, e nessun altro.

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
mangoni ha scritto:

Montanelli ha scaricato Travaglio? Ma che dici? Travaglio fece parte del gruppo della "Voce" fondato da Montanelli in seguito alla discesa in campo del vostro padroncino.

p.s. Olegna, che vuol dire la tua frase? Travaglio è un giornalista indipendente e dal suo approccio oggettivo alle cose tanti giornalisti di sinistra hanno solo da imparare.

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

ma lascialo chiacchierare, Travaglio fu così scaricato da Montanelli che scrisse libri su di lui 'post mortem'...e ancora quando parla di lui gli s'illuminano gli occhi.

beata ignoranza....

il 01 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

"Montanelli ha scaricato Travaglio" è una fanfaluca. Io c'ero.

il 02 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Gabriele ha scritto:

Inutile complimentarsi ancora con Travaglio, è esageratamente il migliore.

Che poi questa storia del cofferati tutto mostrine e pugno di ferro è una grande baggianata.

Almeno per chi non si ferma alla demagogia rissaiola di Rifondazione, alle manifestazioni pilotate e va al nocciolo del problema:

un odio personale e un gioco delle parti forzato fra Bertinotti e Cofferati.

il 03 Novembre 2005 (quando OMB accettava i commenti)
Fabrizio ha scritto:

L'argomento è Travaglio o Cofferati? (don't feed the trolls)
Una contestazione politica a Cofferati, si può trovare nell'articolo di Travaglio che hai ripreso ieri: quando Castelli sventola il vecchio motivo leghista del «comune senso di giustizia del popolo».
Cofferati, sia da Fazio che sui giornali, è stato chiaro: personalmente è contro la Bossi Fini, come politico a benissimo che sgomberare il lungoReno non risolve nessun problema, ma "deve" agire così perché sono i suoi elettori a chiederlo.
Anche il milanese Albertini, ragiona con lo stesso preambolo di un Castelli o di un Cofferati.
E il "rispetto della legge" diventa solo un trucco quando si vuole il rispetto la legge del + forte.

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