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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Ai protagonisti della farsetta al Circolo
Premio Calderoli «Quella che poteva essere una giornata di festa per tutta l´Unione si è trasformata in una baruffa chiozzotta». Ha detto giusto Pierfrancesco Majorino a Repubblica. L'incontro di presentazione dei candidati ammessi alle primarie è stato simbolico di come partiti e informazione stanno gestendo la vicenda. Volevano tutto rose e fiori, con Dario, Davide e Milly a fare da chirichetti al loro uomo. Come sempre il Sommo Giullare ha scombinato le carte di un evento burocratico, trasformandolo in un farsone i cui involontari protagonisti sono stati i professionisti della politica, come sempre incapaci di far fronte all'imprevisto con intelligenza e fantasia.

A parte Davide Corritore, unico a dire una cosa di buon senso («Fin dall'inizio ho scelto la strada di collaborare alle primarie proponendo progetti a cui hanno lavorato diverse persone che affrontano alcune emergenze, come casa traffico e scuola, e creano nuove opportunità, come Internet. Purtroppo anche a me è capitato di non trovare spazio sui giornali, ma credo sia normale vista la mia minore notorietà rispetto ai "colossi" che mi circondano») tutti gli altri - candidati e maggiorenti - non si sono persi l'occasione di dire banalità o fesserie, contribuendo da un lato a rendere divertenti i pastoni di Soglio e Sala, dall'altro a far perdere al centrosinistra un altro bel po' di consenso con una querelle di livello tanto infimo da far venire la nausea agli elettori.

E dunque questa Autorevole Giuria riunita in Seduta Plenaria ha deciso all'unanimità di assegnare - per la prima volta nella sua Luminosa Storia Verde - un Prestigioso Premio Calderoli nella Speciale Edizione "Mal Comune Mezzo gaudio" con la seguente motivazione: "magari provare a chiedersi se la blindatura di Ferrante non sia una indicibile coglionata, questo proprio no, eh?"

Da Corsera e Repubblica del 22 dicembre 2005

«Siamo molto amareggiati perché quella che poteva essere una giornata di festa per tutta l´Unione si è trasformata in una baruffa chiozzotta» (Majorino)

«Non controlla Fo, non fa nulla per ricondurlo a un minimo di spirito unitario» (anonimo funzionario DS o Margherita)

«A differenza di quelle per Prodi, sono primarie vere» (Dalla Chiesa)

«Confrontiamoci in modo corretto, senza alimentare polemiche sterili e anche indimostrate» (Ferrante)

«Le parole di Fo si commentano da sole» (Mirabelli)

«Fo è solo un uomo da palcoscenico. La sua polemica con i Ds e la Margherita è pretestuosa» (Cerami)

«Si batta con me, ma in modo leale. Altrimenti, rischia di rimanere vittima della sindrome del perdente» (Ferrante)

«Fo sta solo cercando di fare notizia» (Vertemati)

«Il ruolo di Fo è quello di chi cerca di far saltare il tavolo, dicendo fra l’altro cose scontate» (Draghi)

«Lei ha subito pressioni?» (Ferrante)

23.12.05 13:22 - sezione premio Calderoli
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