«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Qualcosa di sgradevole
«È inutile negarlo, o sottovalutarlo. C'è qualcosa di profondamente sgradevole, di eccessivo, in questo scambio di informazioni dettagliate, di complimenti reciproci. In questa esultanza. In questo "siamo padroni" di una banca... Il padrone chi sarà, l'Unipol o i Ds? Intendiamoci: il sostegno dei Ds all'Opa su Bnl non è certo una novità. Sia D'Alema che Fassino, in prima persona, si erano già espressi nel corso dell'estate in questo senso. Forse, possiamo dire oggi, con un eccesso di entusiasmo. Senza tener conto delle riserve che si erano già manifestate anche all'interno del mondo cooperativo». Miriam Mafai sulle storiacce del Botteghino, con il consueto buon senso. Da Repubblica.
03.01.06 11:41 - sezione riflessioni
il 03 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Ricordiamocene quando andremo a votare: voteremo i padroni delle banche? Sceglieremo il meno peggio oppure abbiamo le palle per non andare a votare nessuno di questi affaristi, di destra o sinistra che siano...
Volevano barche e banche, li hanno preferiti alla nostra fiducia. Tra qualche mese tocca a noi rispondere a questa gentaglia.

il 03 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Mi sembrerebbe opportuno fare delle distinzioni, ma ora non ho tempo.

Mi limito a confermare come, da tutta questa vicenda, io ricavi che D'Alema, nonostante tutto ciò che dicono di lui, sia un perfetto imbecille. Come chiunque faccia astrattamente riferimento alla propria intelligenza senza rapportarsi al contesto circostante, senza confrontarsi con gli altri, senza operare un minimo di autocritica.

il 03 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

certo charlie, un partito politico che accetta che i suoi massimi esponenti passino per incapaci o cretini non sembra cerchi il consenso o il successo. la cosa piu' ragionevole sarebbe che dalema si prendesse la responsabilita' offrendo un senso all'accaduto; questa si che la potremmo chiamare etica protestante. ma dovrebbe correre il rischio di passare per cretino, la vedo dura. fassino (torinese) potrebbe esser capace rassegnare le dimissioni. ancora meglio sarebbe se il gruppo dirigente offisse scuse e dimissioni (poi, magari, non accettate o cose del genere), ma mi sembra improbabile. mala tempora cucurrunt.

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