«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Il revisionismo di Corsera
Bruno ha scritto a OneMoreBlog:
Il Corriere della Sera continua la sua battaglia revisionistica a tutto campo, ossia in chiave filoclericale e destrorientata. Un paio d’esempi pregressi, tanto per dare l’idea dell’assortimento delle vicende trattate e della correttezza con cui quel giornale si impegna.

Primo: il 18 settembre 2004 pubblicò in “Terza pagina” un articolo dal titolo: “Pellico allo Spielberg, una conversione censurata. Gli ultra-liberali manipolarono il suo celebre racconto sugli otto anni di carcere”, nel quale si sosteneva che nel libro “Le mie prigioni” era sempre stato censurato un brano in cui il patriota confessava il proprio pentimento per aver ingannato un sacerdote con una confessione non veritiera.
Da qui la conclusione che, con ciò, si era voluto nascondere la di lui conversione religiosa per tagliare “l’erba sotto i piedi a quel cattolicesimo liberale moderato che, nel clima turbolento del primo Ottocento, ostacolava i propositi sia dei reazionari che dei massimalisti.” Peccato che in quel testo siano profuse a bizzeffe, sempre presenti in tutte le edizioni, frasi del tipo: “Quello fu il primo momento che la religione trionfò del mio cuore” ovvero “...mi compiacqui di non punto curare i possibili biasimi non meritati, e fermai d’essere e di dichiararmi d’or in avanti cristiano” (capo terzo).
Secondo: il 9 marzo 2003 pubblicò nella sezione “Cultura” un articolo dal titolo: “Apocalisse in Germania. Ultimo regalo a Stalin. Uno storico denuncia i crimini degli Alleati. Bombardamenti spietati per aiutare l’Urss”, in cui si affermava che il bombardamento anglo americano di Dresda (tra 135.000 e 250.000 vittime civili) avvenne per placare Stalin il quale pretendeva trenta divisioni alleate onde far fronte all’invasione tedesca. Tant’è vero che, quando al dittatore sovietico venne prospettata la possibilità della tremenda incursione “Stalin smiled and said that would not be bad”, come venne registrato nel protocollo dell’incontro con Churchill. Peccato che, tra il sorriso di gradimento di Stalin (Jalta: 4 – 11 febbraio 1945) e i bombardamenti (Dresda: 13 – 14 febbraio 1945) fosse intercorso un tempo assolutamente non adeguato per organizzare un’impresa di quella portata (773 bombardieri RAF che sganciarono 2.700 tonnellate di bombe dirompenti, più tre successive ondate di 1.000 aerei americani ciascuna, con lancio di bombe incendiarie).
Terzo. Oggi, sempre nella sezione “Cultura” il Corriere spara a tutta pagina: “La strage dimenticata degli anni di piombo. Una congiura del silenzio sui militanti missini uccisi tra il 1972 e l’83”, cui fa seguire la deprecazione per il perdurante silenzio su alcuni omicidi compiuti allora, tra cui quello di Sergio Ramelli.
Di altre persone ammazzate, che viceversa la stampa richiama quotidianamente alla memoria - quali l’operaio socialista Giuseppe Malacaria a Catanzaro, l’anarchico Franco Serantini a Pisa, Mario Lupo a Parma, Roberto Franceschini, Claudio Varalli, Alberto Brasili, Giannino Zibecchi, Fausto e Jaio a Milano… - per una volta il Corriere tace giustamente i nomi.
17.01.06 23:16 - sezione parliamone!
il 18 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

ah beh. quella su Stalin l'avevo notata anch'io, altre no, comunque è un revival continuo. C'è una tizia che pare conduca "documentari" (a essere generosi) assurdi, una sera me la sono beccata che concionava sul fatto che "se si continua a discutere e a dividersi su cose di più di 50 anni fa" (e beh, chissà come mai sptt di questi tempi) allora " bisogna conoscere l'unico italiano che abbia mai suscitato tante speranze" - Benito!!! - dopodiché inutile dire che ho spento all'istante, in ogni caso non sto per niente allegra con un clima del genere.
Carolina

il 18 Gennaio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

scommetto che il corsera e' capace di sostenere ancora la "pista bulgara" anche se sono decenni che si sa che fu una bufala inventata dalla cia...

il 19 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Arieccolo. Tonii ha ricacciato il complotto della CIA. Probabilmente era un complotto della CIA anche l'assassinio di Aldo Moro,e magari anche l'assasinio di Giulio Cesare.

Ah una cosa fondamentale che non avete notato : il Corsera si è schierato a sinistra. Le vostre accuse di revisionismo cadono di colpo. Il Corsera dice soltanto cose vere,o quasi. Certo che da quando si è schierato ha perso un pò del suo prestigio,però....
E poi Bruno,tu che ne sai di quanto ci vuole a preparare un'attacco aereo? Magari gli alleati lo avevano pronto da un pò, o sono stati particolarmente rapidi.

il 19 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Kaiser: la parrola "complotto" ha un suono inquietante che può disturbare, quindi la lascerei perdere. Ma che nell'omicidio Moro ci siano alcuni lati oscuri, molti indizi e alcune prove di coinvolgimento di servizio segreti e organizzazioni "stay behind" è un dato di fatto. Non dimenticare chi era Moro e cosa stava preparando in quegli anni (in cui la guerra fredda era ancora incombente) con Berlinguer.

il 19 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Cmq io non intendevo dare un giudizio sul caso dell'omicidio Moro, i cui autori materiali cmq sono le BR, indipendentemente da chi c'era dietro alla fine. La mia era una battuta su tonii, per il quale qualsiasi cosa accade nel mondo è un complotto della CIA.

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