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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Monica Guerzoni
Premio Calderoli «Il direttore del Riformista, Antonio Polito, ha ceduto alle lusinghe di Rutelli e correrà per il Senato. L'esordio domenica sulle nevi di Rocca di Mezzo, alla festa della Margherita, dove il giornalista sarà tra i protagonisti di un dibattito sul partito democratico. E non è un caso, perché i patti, con l'ex sindaco di Roma, sono chiari: Polito farà il gran salto in politica in quota al futuro soggetto unitario». Come ha sottolineato Peter Gomez lunedì sera, in questi giorni, grazie a una legge elettorale che grida vendetta perché toglie al cittadino ogni possibilità di influire su un vero cambiamento, una ventina di persone sono al lavoro per assegnare le 900 poltrone più ambite d'Italia.

La politica rappresenta sempre meno il Paese e sempre più se stessa. Rimesta il suo calderone puzzolente in cui sobbollono relazioni, favori, promesse sottobanco, porcherie, per preparare la brodaglia elettorale. La fila dei questuanti che vogliono saltarci dentro è lunghissima, il calderone già pieno fino all'orlo. Per un nuovo ranocchio che ci salta dentro, ce n'è un altro che viene schizzato fuori a dibattersi in terra.

I servitori più fedeli, lacchè, bravi e portaborse, sono in paziente e disciplinata attesa. Ansiosi e preoccupati (finite queste elezioni, per altri tre anni non ce ne saranno più, nessuna speranza per i trombati). Devono essere ricompensati per i servigi resi, le strisciate di saliva, le genuflessioni, i favori, i silenzi, le complicità. E l'Italia si troverà un Parlamento che non ha scelto, fatto di nani, ballerine, faccendieri e camerieri.

Tra loro questo simil-brunovespa in miniatura e brillantina, che nessuno conosce e nessuno legge al di fuori dalla sua stanzetta di autoreferenzialità. Per ogni D'Ambrosio messo in evidenza per salvare la faccia al meccanismo, arriveranno dieci Politi e venti Sposetti a insudiciarla.

Questa Autorevole Giuria è sempre stata consapevole che l'Impomatato prima o poi avrebbe riscosso la prebenda per lo sporco lavoro svolto in questi anni, in particolare per aver partecipato in posizione di rilievo alla fucilazione di Furio Colombo. Sono le dinamiche della mafia e della politica, l'Autorevole Giuria è composta da uomini di mondo. Ingoia la dura realtà. Ma al contempo non può esimersi dall'assegnare il Prestigioso Premio a Monica Guerzoni, la cosiddetta giornalista che per annunciarla arriva a scrivere che l'Impomatato avrebbe «ceduto alle lusinghe di Rutelli». L'idea che questo tizio - uno che per anni ha servito a tavola i potenti, ha lucidato le loro scarpe, ha inventato premi inesistenti e convegni senza spettatori per gratificarli al solo scopo di raggiungere la meta agognata del privilegio - abbia "ceduto alle lusinghe" è talmente surreale che merita il più Alto dei Riconoscimenti. Così sia.
01.02.06 08:28 - sezione premio Calderoli
il 01 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Solito livore di Alberto. Polito esprime le opinioni di una parte moderata della sinistra, se questo significa essere un lacchè..dovreste finirla col trattare chi non la pensa come voi regolarmente come un venduto o un pezzo di merda, salvo poi saltare su come vecchi presidi di liceo se uno prende per il culo qualche vecchio cantautore di notorietà locale..vero è che il padrone di casa è Alberto, cui va tutta la nostra umilissima deferenza di non invitati (ne' graditi) ospiti, ma..

il 01 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto ha scritto:

Dedalus: il livore non c'entra. Polito esprime esclusivamente se stesso (cioè il suo stipendio lauto), i suoi padroni e un bacino minimo di persone, molte delle quali addetti ai lavori che fanno parte del giro di autoreferenzialità coatta della politica.
Il Riformista vende un numero ridicolo di copie, incassa un paio di milioni abbondanti l'anno di contributi statali (anche tuoi) per far contenta la banda bassotti che fa capo a Massimo D'Alema.
Ora grazie all'abominevole legge elettorale, Polito - che in un pasese civile prenderebbe 22 voti - finirà in parlamento in nome non del popolo sovrano, ma di un padrone a cui ha sempre obbedito fedelmente. Questa candidatura - come tante altre che vedremo inermi da qui ad aprile - è un abominio.

il 02 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

Polito non mi piace nemmeno un po'. Ma proprio per niente.
Sono 100% d'accordo sulle argomentazioni di alberto per quanto riguarda il meccanismo di scelta dei "candidati": fa schifo. Del resto è made in Berlusconia.
Non sono invece per nulla d'accordo con alberto sullo stipendio di Polito. Il problema non è che sia lauto. Il problema è che sia.

il 02 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

ciao dedalus, non so cosa tu voglia dire con sinistra moderata. a me sembra che una categoria del genere ha una qualche sovrapposisione con i vari milioni di persone che hanno legittimato prodi (pur sapendo che la legge sara' proporzionale). invece mi sembra che polito parli per bocca dei vertici del partito (secondo i principi del centralismo democratico?) e che comunque il suo giornale riscuota un minuscolo successo di pubblico. mi sembra corrisponda ai fatti dire che lo stesso ha fatto il tifo perche' colombo fosse silurato o mi ricordo male? per questo gradisco meno che pochissimo la candidatura di polito.

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