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«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Pierferdinando Casini
Premio Calderoli «Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica?». Questa sordida frase, pronunciata dal personaggio che siede inopinatamente sullo scranno che fu della ben più autorevole Irene Pivetti, induce l'Autorevole Giuria ad assegnare a Pierferdinando Casini - allievo del bavosetto pregiudicato Forlani e compagno di partito di belle facce in odore di mafia quali Cuffarro e Borzachelli, sodale di Dell'Utri (a cui inviò la sua solidarietà alla vigilia della condanna per reati di mafia) - il Prestigioso Premio Padano in edzione speciale "Diccì Nostálgia". L'Autorevole Giuria sancisce inoltre il dovere morale di dare diffusione alla lettera di Antonio Di Pietro che risponde per le rime a questo bel tomino.

da l'Unità del 7 febbraio 2006

Io, Casini e la vergogna
di Antonio Di Pietro

Caro Direttore, il Presidente della Camera dei deputati, On. Casini, ha fatto sapere, dal palco del convegno dell'Udc di Roma dello scorso fine settimana, ripreso poi dal tg1 e dalle agenzie, che «Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica» alludendo al fatto che io, da magistrato, ho svolto l'inchiesta Mani Pulite e da politico continuo a denunciare l'inopportunità e l'assurdità che vengano continuamente candidate e mandate in Parlamento persone condannate ed inquisite (anche del suo partito, Udc). Se davvero io sono una vergogna per gli italiani, sono pronto a farmi da parte ed anche ad espatriare, se necessario, per evitare ulteriori imbarazzi. È bene però che siano gli italiani stessi a dire cosa pensano al riguardo perché ho la netta sensazione che le affermazioni di Casini, seppur provenienti dalla terza carica dello Stato, non corrispondono al comune sentire della gente o dei cittadini.
Faccio subito una premessa: nell'Udc, di cui Casini è leader indiscusso, attualmente militano e ne sono dirigenti un esercito di condannati o rinviati a giudizio per reati gravi.
A puro titolo esemplificativo ricordo: il Presidente della regione Sicilia, Cuffaro (rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia ed altro), il Consigliere Regionale siciliano Borzachelli (anch'egli per favoreggiamento mafioso), Vito Bonsignore (eurodeputato condannato definitivamente per tentata corruzione), il suo «padre politico» Arnaldo Forlani (condannato per illecito finanziamento proprio nell'inchiesta Mani Pulite), Calogero Sodano (senatore, condannato per abuso d'ufficio in cambio di favori elettorali) e così via.
Chiedo allora e vorrei sapere:
- sono una «vergogna» per il Paese i ladri, i corrotti, gli evasori fiscali, i mafiosi o chi - come me - li ha scoperti con l'inchiesta Mani Pulite?
- sono una «vergogna» i politici condannati che vogliono stare in Parlamento (e quei leader di partito che - come Casini - li candidano e ricandidano) o coloro che - come me - denunciano da sempre questa anomalia tutta e solo italiana?
Ecco, caro Direttore, vorrei sapere cosa ne pensano gli italiani al riguardo in modo da potermi regolare per il futuro.
Sono raggiungibile sul mio blog www.antoniodipietro.com

07.02.06 08:59 - sezione premio Calderoli
il 07 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
mauro ha scritto:

Ovvio , non poteva dire altro perchè :

1) Che Casini , essendo dell'UDC , non ami i giudici è un broccardo.

2) Che Casini , berluscones a pieno titolo , non ami i giudici, è un dovere di coalizione.

Nella partita a guardie e ladri il partito di GUTTADAURO (amico degli amici),CUFFARO (presidente e amico , molto amico , detto "vasa vasa" , appunto per la sue amicizie)e MICHELI (amico), secondo voi il buon CASINI da che parte stà ?

Se questi rivincono le elezioni gli onesti dovranno espatriare.

il 07 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Davide ha scritto:

no no, mauro: Guttadauro non è "amico degli amici". è l'attuale boss della più potente cosca palermitana.

il 07 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
andrea ha scritto:

Con queste parole immonde, di una violenza e rozzezza inaudite, il presidente Casini sta chiudendo davvero in bellezza la legislatura.

Mi risuonano ancora nelle orecchie le sue parole - sommamente ipocrite! ripetute con noiosa petulanza per anni - in merito al suo sommo equilibrio istituzionale, alla sua equidistanza dai poli, alla sua profonda essenza super partes, al suo magno e infinito senso di responsabilità parlamentare...

Coerentemente con il mio "chiodo fisso" della grande DISINFORMAZIONE ora imperante in italia, sono convinto che Casini abbia pronunciato tali parole sicuro di non ottenere visibilità mediatica. Invece qualcosa deve essere andato imprevedibilmente nel senso sbagliato ... magari (e qui forse mi si accuserà di ossessiva teoria del complotto, di paranoica lettura della politica...) con lo zampino della cupola del GrandeComunicatore-SommoImbonitore, che ha volentieri dato in pasto ai media l'indecente dichiarazione di Casini per, come dire, diversificare un po' l'offerta delle dichiarazioni "sopra le righe" e, al contempo, oggettivamente sputtanare alla grande il presidente della camera, tirandogli addosso i giusti strali e la sana indignazione dei cervelli non ancora del tutto omologati, rimbecilliti e spenti.

Io auspicherei una ferma, forte, chiara, dura e precisa presa di posizione di tutta l'opposizione che stigmatizzi e condanni con la massima pubblicità tale infame attacco a Di Pietro.
Lo so, lo so... sto sognando ad occhi aperti!...

il 07 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

da: www.politikon.it

L’agenzia AdnKronos riporta la presenza del Presidente della Camera on. Pierferdinando Casini ai funerali del figlio del Duce, Romano Mussolini.

L’On. Casini rappresenta il popolo italiano quando presenzia ufficialmente a cerimonie, quando è all’estero, quando riveste una delle cinque cariche istituzionali più alte.

Ma cosa ci faceva Pierferdy al funerale del figlio del Duce?
Le ipotesi sono due:
- Rendeva omaggio ad un discreto artista di jazz
- Rendeva omaggio la figlio del Duce

Esaminiamo entrambi i casi per capire cosa ha spinto Il Presidente Casini a rappresentarci a quel funerale.

Se Pierferdy ha reso omaggio ad un jazzista di primo ordine ha fatto un bel gesto.
Ma questo precedente lo metterà in condizioni di presenziare a qualsiasi altro funerale artistico, anche solo per fugare leciti dubbi da parte di noi antifascisti.

Non ricordiamo, infatti, Pierferdy ai funerali, per esempio, di Mia Martini, una delle migliori cantanti degli ultimi 30 anni.
Non lo ricordiamo al funerale di Giorgio Gaber, altro genio artistico.

Deduciamo quindi che non sia stata la passione del jazz a spingerlo a rappresentarci al funerale di un cittadino semplice, anche se famoso.
La seconda ipotesi è più accreditabile.
A sessanta anni dalla caduta della dittatura fascista i testimoni di quell’infame periodo cominciano a diminuire e il nome Mussolini non desta più ribrezzo o rabbia.
Pierferdy, infatti, si sarà trovato in mezzo ad una folla numerosa che al passaggio del feretro gridava, come riportano le agenzie: “Duce!” “Presente!” con tanto di saluto romano ormai sdoganato perfino nelle performance calcistiche con enfasi plateale.

Il popolo italiano nella persona del Presidente Casini presenziava in mezzo alla folla neofascista e ne rendeva omaggio.


Una terza ipotesi, forse un escamotage possibile per Pierferdy, potrebbe volerlo in veste privata.
Perché?
Per meri motivi elettoralistici.
Si raschia il barile,
Se incontrassi il Presidente Casini gli direi di vergognarsi.
Non per Romano Mussolini.
Grande jazzista, uomo schivo, intelligente e perfino socialista convinto che ha vissuto una vita fuori dei clamori della politica portandosi sulle spalle un cognome imbarazzante con discrezione e umiltà.

Ma per l’opportunismo bieco, il significato politico sbattuto in faccia a quelle famiglie che tanto hanno sofferto in quel periodo.
Come la mia.
Si vergogni Presidente.
Se invece era presente per l’artista, l’aspettiamo ai prossimi funerali tamburellando le dita.
Ci dimostri che lei era lì a rappresentare la sua grande passione jazzistica.
Sicuro però che lei non ricorda nemmeno un nome di un brano di Romano.

Non nel nome mio on Casini.
O meglio, parafrasando Berlusconi che in questi giorni battibecca con lei:
“Non nel mio nome, bellezza”.

Un appunto.
Le ho spedito una email dal sito della camera dei deputati.
Non funziona.
Brutto presagio…..

Fabio Greggio



il 07 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

Pensare che Casini passa anche per moderato...
È orribile come presidente della Camera, come parlamentare, come cristiano, come essere umano.
La cosa che mi dà più fastidio di 'sti loschi figuri, questi moderati a parole, criminali e/o fascisti nei fatti, è che risvegliano in me il mio lato peggiore. Potrei sparare in faccia a Casini in qualunque momento della giornata, senza esitazioni, mi si presentasse mai l'occasione: guarda un po' se mi devo far ridurre come una bestia da un arrogante, miserabile, disonesto, ipocrita, sopraffatore, immorale individuo come il maledetto Casini...
È troppo misero per rendersi conto della viltà e bassezza di ciò che persegue: l'illegalità di ciò che (di volta in volta) sistematicamente promuove o difende. Gentaglia della risma di Casini non passerà mai "alla storia", se non in qualche oscura pagina dedicata agli aspetti peggiori della nostra società; eppure come un idiota si ostina a infangarsi... Come se le schifezze che fa dovessero avere chissà che valore. Merde! Lui è miserando, ma chi poi deve subire le conseguenze della sua rivoltante bassezza siamo noi cittadini.
Tempi lugubri!
Mettendo assieme il presidente del Consiglio, quelli di Camera e Senato e il Governo tutto c'è di che odiare la vita... Perfino Ciampi sembra un gigante di fronte a costoro.
Sarà, ma continuo a pensare che ancora di più che i danni alla Gustizia, all'economia, alle famiglie, ai poveri, ai giovani, ai malati, agli anziani, ai lavoratori, agli stranieri, agli imprenditori, all'informazione... Più di tutto questo i danni peggiori inflitti al Paese da questo "Governo" sono quelli morali, quelli che richiederanno più tempo e fatica, lacrime e sangue per essere riparati.
MALEDETTO SIA IL DISGUSTOSO CASINI!!
(Ma non può venire un colpo a qualcuno di questi predoni? Nemmeno a uno?...)

il 07 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
beppe ha scritto:

esprimo tutto il rispetto di cui sono capace per un galantuomo come di pietro.

e che si puo' dire di piercasinando che non si preoccupa di intrattenere relazioni durature con inquisiti e condannati ma sostiene "niente magistrati"? niente, fa tutto da solo: "io c'entro".

il 07 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Paolo ha scritto:

Al funerale di Romano M. e` stata notata la presenza di Casini , ma nessuno nota la ASSENZA del fratellino di Romano; Bruno Vespa....vabbe` . lo so` .non si deve dire.

il 18 Febbraio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Graziano ha scritto:

Giunto sul blog alla ricerca di articoli sull'ultima performance di Calderoli, mi sono imbattuto nella fantastica sezione del premio dedicato a questo "illustre" personaggio.

Cosicché, leggendo qua e là, ho scorso le righe di questo topic al quale mi appresto ad aggiungere il mio commento.

Sono d'accordo con Di Pietro circa l'inopportunità che cittadini condannati da sentenza passata in giudicato siedano in parlamento.

Rabbrividisco all'udire toni da Santa Inquisizione o, peggio, da giustizia sommaria soprattuto se provenienti da politci ex-magistrati... di
qualsivoglia orientamento politico.
La verginità non si riconquista a suon di chiavistelli, caro Di Pietro.

E' vero: "mani pulite" ha assestato un duro colpo ad un sistema corrotto. Ma non si possono ignorare i tantissimi episodi di presa a domicilio di innocenti (riconosciuti tali anche dopo il "trattamento") e scarico in cella in puro stile Pinochet o Arcipelago Gulag!

Non conosco Cuffaro, tuttavia so del suo rinvio a giudizio. Occupando quella poltrona, la mia intelligenza mi porta a ritenere che "Vasa vasa" non sia una verginella ma non mi risultano condanne a suo carico.

Romano Mussolini era il figlio di fu Benito ma era anche il padre di Alessandra.

Penso che se una mia collega dovesse perdere il padre, per quanto possa essere di vedute diverse, starmi sulle palle o quant'altro, sicuramente le testimonierei la mia solidarietà in un simile momento, anche se presenziare al funerale potrebbe apparire una scelta politica discutibile.


il 13 Aprile 2006 (quando OMB accettava i commenti)
luigi s. ha scritto:

Casini si dovrebbe vergognare....solo di sedersi
in un aula parlamentare, figuramiaci il resto.

forza Antonio.

il 27 Giugno 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Irene ha scritto:

Good design!
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