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«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Pompedda e il Corriere della Sera
Premio Calderoli «Il legislatore potrà e dovrà regolare diritti e doveri che nascono dalle unioni di fatto, ma la regolamentazione non dovrebbe essere estesa alle unioni omosessuali e dovrebbe escludere che vi possa essere equiparazione al matrimonio, o anche solo una simulazione dell'istituto matrimoniale. Per esempio un'eventuale legge sulle unioni di fatto dovrebbe evitare l'uso delle parole patto, o contratto, che sono nella definizione giuridica del matrimonio». Il cardinale Monsignor Pompedda, Gran Priore della Cavalleria Aurata del Sacro Militare Ordine Costantiniana della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie per la glorificazione della Croce e la propagazione della Fede, Prefetto Emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, completa il suo palmarès di titoli con il Prestigioso Premio Verde assegnato dall'Autorevole Giuria a seguito di questa Indecente Stronzata detta a Corsera sui Pacs. Il Prestigioso Riconoscimento è esteso a Luigi Accattoli di Corsera che ha raccolto lo sproloquio e e ai capiredattore che hanno deciso di dedicare a cotanto buffone il taglio centrale della pagina.

da Corsera del 22 maggio 2006

«Bene la tutela, ma vanno esclusi i gay»
Luigi Accattoli

«E' apprezzabile l'intenzione del ministro Rosy Bindi di ispirarsi alla posizione cristiana per quanto riguarda la fecondazione assistita e le coppie di fatto, ma è certo che per tener fede a essa andrà incontro a grandi contrasti da parte delle componenti laiche della maggioranza. Non resta che augurarle di poter resistere alle pressioni che subirà in particolare dagli esponenti della Rosa nel pugno»: così il cardinale Mario Francesco Pompedda, giurista della Curia romana, commenta l'intervista al ministro della Famiglia.

Che dice, eminenza, della disponibilità del ministro ad andare oltre la sfera del diritto privato, in materia di coppie di fatto?
«Penso anch'io, come il ministro, che sia difficile immaginare di riconoscere i diritti, le prerogative e le facoltà delle unioni di fatto — come si esprime il programma dell'Unione — con qualche aggiustamento di quanto già previsto dal diritto civile, mantenendo l'intera materia nella sfera della contrattazione privata. Potrebbe essere necessaria una normativa ad hoc, da mettere in atto con una o più leggi, che diano organicità alla materia e prevedano il rapporto dei due con soggetti terzi, a partire per esempio dai figli eventuali di un'unione».

Dal punto di vista cattolico lei dove porrebbe un limite a questa flessibilità per quanto riguarda lo strumento giuridico?
«Il legislatore potrà e dovrà regolare diritti e doveri che nascono dalle unioni di fatto, ma la regolamentazione non dovrebbe essere estesa alle unioni omosessuali e dovrebbe escludere che vi possa essere equiparazione al matrimonio, o anche solo una simulazione dell'istituto matrimoniale. Per esempio un'eventuale legge sulle unioni di fatto dovrebbe evitare l'uso delle parole patto, o contratto, che sono nella definizione giuridica del matrimonio».

Ma se non ci deve essere "simulazione" del matrimonio, lei a quali diritti e doveri allude?
«Diritti e doveri nel campo della proprietà, dei trattamenti pensionistici, dell'eredità, della prole».

Che dice dell'istituzione di un ministero della Famiglia?
«La trovo buona, un segnale positivo in vista dell'elaborazione di una politica organica a sostegno della famiglia, mirata soprattutto a sostenere l'impegno delle coppie ad avere figli».

E della disponibilità del ministro a una revisione della legge sulla fecondazione assistita?
«È vero che c'è stato un referendum che ha salvato quella legge da serie modifiche peggiorative, ma questo non vuol dire che la questione sia chiusa. Qualche ritocco è ragionevole prevederlo, per esempio a proposito del numero degli embrioni da impiantare».

Ragionevoli ritocchi al numero degli embrioni.

22.05.06 08:14 - sezione premio Calderoli
il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

La "regolamentazione" di diritti e doveri "non dovrebbe essere estesa" agli omosessuali? Quindi gli omosessuali non avrebbero diritti (e doveri)? Avevano visto giusto i nazisti, quindi?...
Se davvero dopo la morte si incontra il dio di Gesù, quando toccherà a Pompedda il poveretto passerà un bruttissimo quarto d'ora...

Notiamo inoltre come, secondo il plurititolato cardinale, i diritti non si riconoscano, ma si "regolamentino", secondo la mentalità (immagino) per cui i diritti sarebbero una "concessione" del potere.
Qualcuno dica a Pompedda che il Medioevo è finito.

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
octopus ha scritto:

giustissima assegnazione.

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
laciliegina ha scritto:

premio meritatissimo!

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

non vorrei sbagliarmi, ma penso anche che cappelli le nozioni sul nostro codice civile. il matrimonio è un negozio giuridico che non significa né un patto né un contratto. i contratti sono un altro tipo di negozio giuridico, quel che si dice un negozio patrimoniale, mentre il matrimonio è un negozio personale con elementi patrimoniali. i patti bah... li tira fuori perché suonano bene... in sintesi: ma che cosa sta banfando???
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Carolina, penso che il prelato si riferisse più che altro al diritto canonico (il canone 1012 parla di "contratto matrimoniale"). Nel nostro ordinamento civile non c'è una definizione di matrimonio. Di sicuro, come ricordi tu giustamente, non è un contratto in senso stretto.

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

sorry ,non ho capito perchè l'assegnazione anche al giornalista .
ancora una cosa :l'ultima frase è del giornalista o di alberto ?

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

dice "il legislatore" italiano credo. comunque sia, se uno vuol trovare analogie fra contratto e matrimonio le trova per interpretazione sistematica del codice civile. vale a dire che si va a vedere la struttura del codice e desume che forse per la parte patrimoniale o altro c'è un elemento contrattuale nel matrimonio. o può dirlo perché si parla di un "negotium". che comunque però per l'Italia, nel caso del matrimonio, prima di tutto ha carattere personale. ne consegue anche che non ha senso dire che due gay possano "simulare l'istituto del matrimonio". se sono due persone che contraggono matrimonio perché è un matrimonio e assolvono alla solidarietà reciproca etc. etc. etc., non simulano niente. la simulazione per esempio è se io italiana contraggo matrimonio con un cittadino straniero, sottoscrivo a tutte quelle norme lì, ma il mio fine reale è quello di fargli avere la cittadinanza che di suo sottostarebbe a tutt'altra normativa.
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Carolina, secondo me, almeno in Italia, il matrimonio si può considerare un contratto a tutti gli effetti.
In realtà esso ha delle similitudini con la disciplina che regola le costituzioni di società, nel caso del matrimonio però il notaio è un pubblico rappresentante.
Si stabiliscono quindi dei requisiti minimi per contrarre il matrimonio, per valutare la presenza di questi requisiti vengono fatte le cosiddette "pubblicazioni", ed ovviamente in conseguenza del matrimonio vengono stabiliti diritti e doveri nei confronti del coniuge e degli eventuali figli.
Ad aggiungere valore di "contratto" nella disciplina del matrimonio subentra anche il concetto di "comunione dei beni" oppure di "divisione" (che deve essere richiesta esplicitamente).
Trattandosi quindi di una serie di norme e di accordi che regolano la vita economica e giuridica di persone, ed ai quali deve essere apposta firma dei contraenti e di testimoni imho il matrimonio è un contratto a tutti gli effetti.

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Salvatore, mi oppongo! :-) quello è l'elemento patrimoniale, ma non è il carattere principale del matrimonio nel nostro ordinamento. altrimenti due costituirebbero una società, mica si sposerebbero. c'è sicuramente ed è pure importante, però secondo me spesso è stata fraintesa questa importanza. perché è un'importanza connessa all'ovvietà della condizione di vivere in un "mondo economico", mentre invece oggi se vedi anche quelli che fanno tipo "i contratti prematrimoniali", qui è stata esaltata e purtroppo già... ai fini del divorzio. :-) che è una stronzata e dipende più che altro dalla scarsa competenza emotiva di molti viventi-sotto-il-capitalismo che non sanno dire dei "risarcimenti" veri che desidererebbero quando una loro storia importante finisce. e purtroppo, spesso questa mentalità va pure un po' a scapito proprio del non-a-torto ritenuto costitutivo elemento personale, e questo lo si vede se la gente si separa. invece di puri e semplici atti con consulenti tribunalizi pagati già nelle tasse, subentrano i legulei che a mio parere in ambito divorzista sono spesso delle chiaviche umane oltre che, con tutto il rispetto :-), delle mignatte e della gente che contribuisce non poco alla mancata tutela dei diritti personali delle parti coinvolte. in ogni caso, regola la vita giuridica delle persone e regola, almeno sulla carta, quella economica solo nei termini del soddisfacimento concreto dei diritti-doveri personali (es. solidarietà).
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
angelo repubblicano ha scritto:

Ma di cosa ci si stupisce?
questo è un PRINCIPE della CHIESA, (che, giova ricordarlo,è uno stato riconosciuto, retto da
un MONARCA ASSOLUTO, che, di grazia, ha ceduto qualche ano fa il titolo di INFALLIBILE!)
La cosa di cui ci si dovrebbe vergognare è che nel 2006 viga un Concordato tra una democrazia repubblicana e una monarchia assoluta per la tutela dei PRIVILEGI di quest'ultima!!!!
pensi Pompedda (nome profetico) al suo monsignore beccato dalla polizia a Trans a Vallegiulia....
Per (poca) fortuna le neoministre pare abbiano intenzioni serie...

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina "incaprettatrice" per Salvatore... :-D ha scritto:

ps (OT?) un impegno concreto, una promessa solenne :-D: incaprettare la Bernardini de Pace... :-D che odio.. se la trovo in tv o sul corriere volto pagina... insopportabile!!! *grin* :-DDD
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

ot : carola perchè?

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina x Antonella_c ha scritto:

OT perché è odiosa!!! :-DDD dà quella "simpatica" idea di campare sulle sfighe altrui... poi guarda i casi in cui la grande avvocato sedicente matrimonialista-che-si-dice-divorzista si occupa... Ramazzotti Hunziker? xè peggio della guerra dei Roses... insomma, la BdP è tutto fuorché minimamente "psy"... secondo me almeno... e non è "psy" perché ovviamente non ci guadagnerebbe soldi a esserlo... mmm... comunque ammetto che è una delle mie poche idiosincrasie...
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Guarda Carolina, fosse per me incapretterei tutti i sociopsicoespertitelevisivi..:)
Per il resto ribadisco il concetto per cui il matrimonio nella disciplina prettamente giuridica è un contratto, che in tempi non molto antichi prevedeva forti vincoli di "subordinazione" della donna rispetto all'uomo, ed anche dei figli nati fuori dal matrimonio (cosiddetti naturali).
Ovviamente il matrimonio differisce dal contratto tra società sotto vari aspetti e per varie ragioni, anche per ragioni prettamente "sociali".
Lo stesso diritti distingue tra il termine matrimonio, inteso come atto stesso dello "sposarsi" (cosiddetto matrimonium in fieri), sia per indicare il rapporto che ne consegue per gli sposi (cosiddetto matrimonium in facto).
I contratti prematrimoniali inoltre sono stati inventati successivamente per tutelare aspetti non previsti nella disciplina giuridica del matrimonio stesso, certo, frutto anch'essi della "capitalizzazione economica" del nostro vivere, ma conseguenza in primis di tali contratti è stata l'introduzione della disciplina giuridica del "divorzio."

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Oddio, e che t'ha fatto la Bernardini de Pace? Oppure ce l'hai con tutti gli avvocati divorzisti tout court? In tal caso tieni presente che generalmente sull'avvocato i coniugi scaricano una grande aggressività e delle aspettative enormi, a volte ingiuste. Il tutto è molto difficile da gestire. Per questo in molti casi sarebbero utili i mediatori familiari, ma sono rimasti nella penna del legislatore, troppo occupato a stare in equilibrio tra istanze sociali e diktat dei prelati (che confondono, come visto, diritto canonico e civile).

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

OT non m'ha fatto niente.. ma se la leggi o senti è stronza... se una le dice "non scopo da due giorni" lei subito ha pronto il piano di alimenti... infarcito di stronzate veterofemministe... se invece è uno.. uguale... solo che le stronzate diventano veteromaschiliste... posso trovare stronza una persona nel mondo? una!!! solo una!!! vi prego!!! :-DDD
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

carola se ti è antipatica è un conto , ma stronza ...
beccati l'avvocato che non lo è , e poi dimmi come si perde una causa ...

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina x Pino e Salvatore ha scritto:

Pino: infatti. qui niente diktat dei prelati. qui ci vuole il buonsenso. il mediatore è un'idea ottima secondo me. in ogni caso lascia perdere che quelli magari sbagliando ma ci marciano anche su quello che rischia di diventare un odio fra le persone... e che spesso lo diventa. magari lo diventerebbe anche di suo, ma penso che sarebbe allora a maggior ragione più opportuno un servizio pubblico di mediazione. Salvatore... :-) a parte gli opinionisti per me non è prettamente così. Capisco le tue ragioni, ma son cose diverse per quanto ovviamente sia da ipocriti andarsi a raccontare che sia tutta una roba ideale. Il punto però è che il codice civile come modificato nel 1975 vuole proprio anteporre agli "usi & costumi" dei diritti (e doveri) protetti dalla legge.
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Michele ha scritto:

La "regolamentazione" di diritti e doveri "non dovrebbe essere estesa" agli omosessuali?
Quindi, come dicono giustamente nei commenti in alto, gli omosessuali non avendo diritti devono essere necessariamente esonerati dai doveri!
Bene....popolo dei gay smettete di pagare le tasse!di regalare il vostro 8X1000 (Unico diverso per i diversi...ecchecazz)! dite un sacco di parolacce! rubate l'uomo d'altre! non rispettate il prossimo! gola, accidia, superbia...il kamasutra sarà la vostra bibbia!
Per voi non esiste il peccato!
Voi siete DIVERSI! mettetevelo bene in testa!
Azzz...che bella vita che vi aspetta!
No diritti...però no party caro Pompedda!
Un cognome ...una garanzia!

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina x Antonella_c ha scritto:

io ho un'amica e un cugino avvocati. non sono né antipatici né stronzi. e infatti.. di solito dissuadono da propositi litigiosi a suon di carte bollate... l'unica volta che me ne hanno accolto uno era veramente grave... una roba di lavoro... e per me nemmeno tanto.. il peggio era per 250 dipendenti, l'inail, l'inps, lo stato... e la mia amica comunque mi ha fatto vincere 10mila euro. non ce l'ho con gli avvocati. non reggo la BdP. reggo poco il fatto di chiamare una cosa con un termine opposto di quello vero. e reggo poco il business sulla sfiga. :-)
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

"il business sulla sfiga" è in tutte le cose ,non sarò certo io a difendere una categoria con la quale cerco di averci a che fare il meno possibile proprio per i motivi che tu hai esposto .
solo non mi sembra che lei sia proprio così ,non dimenticare che sono cose che leggi sui giornali magari anche un pò rielaborate perchè i personaggi fanno notizia .

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Non me ne vogliano i rappresentanti di questa categoria ma provo una "diffidenza" a pelle nei confronti degli avvocati.
Le aule di giustizia purtroppo, e per lo meno nelle cause civili, sono il festival della bugia e della travisazione della verità.
Una volta un mio avvocato mi disse, in merito ad una causa civile per un incidente d'auto: "non conta la verità, conta il numero di testimoni".
Bah..:-(

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina x Antonella_c ha scritto:

Antonella_c ma infatti. Pompedda dovrebbe dire di quel che vuol fare lui nell'ordinamento canonico... io parlo dello Stato adesso. lo Stato fa uno scempio a lasciare il "business della sfiga" su tutto, che sia questo o altro. In questa materia potrebbe ben fare riforme, comunque considerando i cittadini e non i preti, e una delle varie riforme potrebbe essere il servizio pubblico di mediazione nelle cause di cessazione degli effetti civili del matrimonio aka "divorzio".
Carolina

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marco ha scritto:

Mi permetto di chiedere immediatamente l'estensione del Premio Calderoli all'Osservatore Romano

Osservatore su Bindi: "Indifendibile sui pacs"

"Quello che colpisce è lo sforzo sovrumano di cercare argomenti per difendere posizioni indifendibili, almeno dal punto di vista cattolico". L'Osservatore Romano scende in campo per criticare il ministro della Famiglia, Rosi Bindi. Le sue parole sui pacs, scrive il quotidiano della Santa Sede, sono una "originale interpretazione relativista del diritto privato". "Diciamo subito che non meraviglia il fatto di dover leggere l'ennesima evoluzione acrobatica sul tema delle coppie di fatto".

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Marco ha scritto:

Link alla notizia completa

http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/esteri/benedettoxvi1/contro-bindi/contro-bindi.html

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

leggetevi anche questa già che ci siete
(e sognatevelo in italia):

http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id={F294AAB8-0779-4745-08AA-83335CA0E2F0}

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

"Quello che colpisce è lo sforzo sovrumano di cercare argomenti per difendere posizioni indifendibili, almeno dal punto di vista cattolico". L'Osservatore Romano scende in campo per criticare il ministro della Famiglia, Rosi Bindi. Le sue parole sui pacs, scrive il quotidiano della Santa Sede, sono una "originale interpretazione relativista del diritto privato". "Diciamo subito che non meraviglia il fatto di dover leggere l'ennesima evoluzione acrobatica sul tema delle coppie di fatto".

Povera Bindi: fa i salti mortali x mettere insieme il diavolo e l'acqua santa; cercando di forzare nella direzione da lei desiderata le volontà (assolutamente inverse) della dogmatica chiesa cattolica.
Non sarebbe più facile riconoscere (senza tanti giri di parole) che leggi dello stato sono una cosa e le credenze religiose un'altra?
Il passaggio al "cattolicesimo liberale" è troppo difficile?

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giulia ha scritto:

Grazie Antonella per il link, anche se è quello che vorrei sentir dire dal governo del mio paese. Se non basta cambiare governo, cambio paese. vado a vivere in Spagna!!!

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

vado a vivere in Spagna!!!

Meglio l'olanda..Laicità e modernità sono più consolidate (e non ci sono armate di auto-da-fè che scalpitano nell'ombra pronte al contrattacco)
Certo, il clima spagnolo è migliore..

il 22 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina pro Rosi e contro ingerenze vaticane ha scritto:

premio Calderoli pure all'Osservatore Romano. ma si può essere così stronzi e così irrispettosi di un ordinamento estero? ma che andassero a quel paese! che poi fra l'altro R. Bindi è vergine sul serio, quei pataccari spesso no! e però sono loro che i voti li hanno fatti...
Carolina

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

carolina scusami ma provo un fastidio indicibile che si parli di cose così personali riguardo a rosi bindi .lo ritengo veramente scorretto .da donna preferirei che la difendessi con motivazioni diverse che sicuramente troverai.

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

Premio Verde all'Osservatore Romano? Non scherziamo, è come dare i domiciliari a Provenzano.
L'Osservatore fa così schifo, e ha sempre fatto così schifo, che merita come minimo un premio ad hoc. Il Calderoli è troppo poco!...

Propongo invece l'istituzione del "Premio Osservatore", da assegnare per affermazioni pseudo-moraliste e religioso-becere

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina che cosa ho detto di male? ha scritto:

Antonella_c? Non mi pare! Veramente parlavo di un'altra cosa: del fatto che Pompedda dice fesserie sul nostro codice civile proprio mentre manifesta pretese sul nostro legislatore e quell'ultima battuta era sulla coerenza di altri personaggi!
Carolina

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
octopus ha scritto:

Carolina, Antonella ha ragione !
Che la Rosy Bindi sia illibata è faccenda privata.

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina x Octopus ha scritto:

se ha tenuto a dirlo lei... e voleva anche far sapere che ha fatto voto di castità... è qualcosa di un po' più pubblico che la sua vita privata (e un po' meglio di Mastella con la sua verginità fino a 29 anni che fa ridere i polli e di molte altre esternazioni di politici di tutti gli schieramenti)! non mi sembra di aver fatto come quando un tizio usa 'sta cosa per fare insinuazioni o prova di arroganza... e poi comunque è detta a fine di raffronto con certi che straparlano di morale per poi magari combinarne di ogni tipo... ma comunque, come volete!!!
Carolina

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Ma in fondo Pompedda cosa ha detto di male? Ora, un conto è la coppia di fatto, di uomo e donna, un conto è la coppia omosessuale. Il matrimonio fra gay è sicuramente inconcepibile, almeno nell'ottica della Chiesa cattolica : in quest'ottica infatti il matrimonio è sacro, fatto al cospetto di Dio e al cospetto di Dio l'amore è possibile solo fra uomo e donna. Dal punto di vista civile,è un'altro discorso, ma anche lì bisogna procedere con cautela. Perchè dal matrimonio fra gay si potrebbe drammaticamente passare al diritto per le coppie gay di adottare figli, è questo, da un punto di vista anche non religioso,è davvero contronatura.

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
octopus x carolina ha scritto:

faccio ammenda !

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

già kaiser meglio gli orfanotrofi

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Meglio gli orfanotrofi, la pornografia, la prostituzione, il lavoro, la guerra, i maltrattamenti in famiglia, tutto meglio che essere adottati da una coppia gay, vero Kaiser?
Ma vattene va'

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

Pino, ma che cavolo c'entra la pornografia,la guerra, i maltrattamenti? Un bambino non può cmq essere adottato da una coppia gay. Che possa avere un destino anche peggiore, ci auguriamo di no. Ma se deve essere adottato da qlcn, che sia una coppia normale. Di coppie disposte ad adottarli c'è ne sono in abbondanza

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

kaiser meglio il peggior destino che essere adottati da una coppia gay ????????????????'

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

No, Kaiser. Di coppie in grado di adottare bambini ce ne sono troppo poche. E sono quasi zero per i grandi minori e i bambini "difficili".
Mettere limitazioni alle adozioni giustificate solo dai pregiudizi è peggio che stupido.

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

non è vero kaiser la coppia normale che tu dici vuole il bambino appena nato .e non è così semplice adottare .

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

che sia adatta lo decidi tu ?

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Ok, va bene, scusa, devo andare che ho un colloquio urgente col muretto davanti casa.

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

va meglio secondo i tuoi personalissimi parametri .

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

UMANO,
un c***o ,è DISUMANO negare a delle persone la possibilità di dare affetto e cura solo perchè non scopano secondo i dettami della sacra chiesa.

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
tonii ha scritto:

tutto questo insistere del caiser sugli omosessuali e' una sindrome che si chiama con un solo nome:

voglia di cazzo


fatti scopare e lasciaci in pace!

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

è inoltre da bastardi l' associazione mentale che nessuno dice trincerandosi dietro banali e mediocri scuse cioè che ad un omosessuale corrisponde un potenziale pedofilo .
roba da matti . disgusto puro .

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

tonii : forse l'hai traumatizzato ;-)))

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Kaiser ha scritto:

"voglia di cazzo
fatti scopare e lasciaci in pace!
"

Tonii la tua volgarità non ha limiti. Fai schifo, se qua c'è una che ha voglia di CAZZO sei tu, visto che tu ti accanisci sulla polizia vatti a far scopare da un bel poliziotto gay (che so,quello dei Village People) e lasciaci in pace

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Salvatore ha scritto:

Mi fa piacere notare che alla fine delle elezioni il dibattito si è finalmente moderato...:-D

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

"Da vicino nessuno è normale."

E alcuni sono "meno normali" di altri... (No, non sto parlando degli omosessuali, ovviamente!)

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
antonella_c ha scritto:

danjar :???

il 23 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
danjar ha scritto:

Nessuno è "normale". Ognuno di noi ha dentro di sé gorghi oscuri ma anche meraviglie stupefacenti. Non tutti sono (siamo) adatti ad adottare bambini, naturalmente: è una cosa estremamente delicata!

Per questo motivo non credo che la questione adozioni possa essere risolta ragionando per categorie (forse nessuna questione umana è risolvibile ragionando per categorie?...)
L'adozione di un minore va consentita o meno valutando caso per caso, con l'aiuto di esperti. Ci sono coppie (terne, quaterne, tribù) omosessuali che sarebbero ottime per l'adozione, ci sono coppie eterosessuali sposate che mai e poi mi dovrebbero avere figli. Bisognerebbe evitare di forzare le persone ad adattarsi alle ideologie, casomai il contrario!

Noto (a margine) che i genitori devono non fare sesso con i figli, quindi il loro orientamento sessuale ha ben poco a che vedere con la capacità di essere buoni genitori. Ognuno di noi è inoltre portatore di principi "femminili" e "maschili" (e dalli con le categorie), che andrebbero entrambi espressi e sviluppati, portati alla maturità; l'argomento delle "due figure complementari", spesso portato a motivazione del bisogno che i due genitori siano di sesso diverso, a mio parere regge poco.

Chi si oppone all'adozione da parte degli/delle omosessuali dovrebbe chiedere - per coerenza - che i neonati figli di single/vedovi siano dati in adozione a coppie "complete"...

(I "meno normali" sono la presa in giro dei maiali "più uguali" degli altri de "la fattoria degli animali" - c'è qualcuno che dovrebbe riconoscersi nella provocazione, ma dubito sia in grado di farlo/ammetterlo...)

il 24 Maggio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
verità ha scritto:

Mi auguro che la Bindi resista anche contro Rutelli, oltre che contro il papa. In fondo, il Vaticano rappresenta un'opposizione come quella di Berlusconi. Al Vaticano interessa il potere sulla sessualità e i privilegi economici (otto per mille, esenzione ICI, finanziamenti scuole private, assunzioni di migliaia di docenti di religione senza concorso). A Bush interessava il petrolio, però ha fatto la guerra all'Irak per la democrazia! Che differenza c'è?

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