«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
Piove
giuseppe civati ha scritto a OneMoreBlog:
Oggi, giovedì 6 luglio, il Consiglio regionale ha votato la Legge sul territorio. Al suo interno, si trova l'articolo contro Monza, che spiana la strada alla speculazione edilizia in una città bella e grande della Lombardia, soltanto perché lì la giunta è di centrosinistra e perché Paolo Berlusconi deve costruire 400.000 metri cubi di palazzi in un'area di grande pregio ambientale. Prima di rientrare a casa, al termine della seduta, non potevo non passare dalla Cascinazza, l'area simbolo della campagna per la tutela dell'ambiente a Monza e in Lombardia. Sotto la pioggia, illuminata a giorno dal bagliore dei lampi, la Cascinazza e il grande campo che si sviluppa dolcemente lungo i meandri del Lambro, appaiono inquietanti come l'incredibile storia che li ha accompagnati negli ultimi trent'anni.

Si allungano sulla "solitaria verdura" le ombre del potere e dell'arroganza, dell'impudenza del conflitto di interessi e della cattiva politica. E mentre il mais crepita sotto una pioggia violenta, è curioso pensare, da una parte, al "piovono pietre" che lì vuol dire sessanta palazzi sessanta e, dall'altra, alla pioggia che si è abbattuta oggi su questa regione, che proprio lì costringe il Lambro ad esondare, saltando gli argini e riversandosi nel grande campo. La pioggia. Non quella delle "tamerici salmastre ed arse", ma quella di una politica sorda e prona agli interessi del più potente. E allora piove sulla Lombardia degli interessi particolari. Piove sulle "ignude mani" di oppositori che questa volta non ce l'hanno fatta. Piove sulla "favola bella" di uno sviluppo compatibile con l'ambiente, rispettoso di una natura fin troppo consumata negli ultimi decenni. E piove sui "vestimenti leggieri" di chi però non si accontenterà di registrare una sconfitta. In fondo, basta andare a casa ad asciugarsi. E domani si ricomincia. Chi pensa che sia finita qui, semplicemente, non ha capito. Proprio niente.
07.07.06 16:45 - sezione parliamone!
il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
adriana ha scritto:

Caro Giuseppe,
continuo a leggerti con piacere.
Dopo aver letto tutta la storia della Cascinazza ....leggere del tuo impegno mi fa molto contenta.
Non mollare!
Anche qui, in zona Magenta, stanno cercando di ingabbiare prati e campi e boschi. Da ridente verdissima cittadina Magenta ( secondo gli speculatori) deve diventare....periferia-dormitorio di Milano.
Qui il gruppo dei VAS e' molto attivo, ma la lotta e' contro il dio denaro e quindi....impari.
Pero' bisogna contrastarli....oltre che per il nostro benessere e qualita' di vita .....per chi verra' e adesso e' troppo piccolo per fare qualcosa.
Saluti.
adriana_beata_coi_libri

il 07 Luglio 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Civati,
ottimo impegno e ottima scrittura come sempre. Stavolta, in luogo di non commentare un tuo intervento, vorrei farlo, solo in modo "allargato".
Sono orrende 'ste speculazioni, siano esse a Magenta o a Monza o a Milano.
Però, pensando oltre i confini regionali sia pure in qualità di semplice elettrice, ti ribadisco quanto ho già cercato di dire nel tuo blog:
1) la "questione settentrionale", esiste solo la Questione Meridionale e confido che tu, che sei un cultore della storia, possa convenirne.
OK che ci sono certi problemi (ad esempio, ci sono enclave e forse corpi armati leghisti), ma la terminologia "questione settentrionale" è comunque fuorviante.
Trattandosi di terminologia, non credo poi che non possa essere commutata agevolmente in un chiaro: "Che cosa facciamo contro la Lega". Altrimenti, sempre a mio umile avviso, sarebbe come dire: "Avremmo voluto scrivere di teologia, ma purtroppo abbiamo bestemmiato".
E a quel punto, anche la "major issue" dell'ambientalismo, per me, perde forza e contenuti. Anche perché a Monza sarà una cosa, a Milano un'altra e a Tropea un'altra ancora, alla faccia della "major issue".
2) Credo d'intuire che il Partito Democratico lo voglia Prodi. Premesso che personalmente lo trovo cosa troppo astratta, posso capire che sia una sfida. Ma con tutto il rispetto per coloro che intendono tentarla, bisogna anche saperla interpretare. Ora, interpretarla come un "modello catalano" è errato. Il particolarismo catalano nasce dal ruolo di Barcellona nell'antifascismo, dalla guerra di Spagna, non da fenomeni quali le "fabbrichètte".
3) Ci sono spazi che non sono consentiti per me, e non solo per me, nemmeno con la più spregiudicata idea di raccogliere consensi, e sono tutti quelli del "mercato elettorale" che non prevedono come principio di base il rispetto dei diritti umani.
Quindi, sì alle tue battaglie che si rinnovano anche dopo ogni eventuale sconfitta, com'è più che giusto che sia, però sì anche a una visione generale, senza la quale anche la seria questione Cascinazza può rischiare di diventare involontariamente cronaca da "strapaese".
Infine, perdona la durezza, perché è solo dettata dal fatto che, se non insegna nemmeno la lezione delle politiche "condominiali" e della cosiddetta "Gallarate in grande"...
Carolina

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