«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Lettera a una donna già morta
paolapresciu.jpg Cara Oriana, ieri all'una e mezza di notte te ne sei andata, dopo anni di malattia. La televisione ti ha riconosciuto l'onore che si da ai grandi. Speciale del Tg1, Matrix, interviste inedite, insomma vita, morte e miracoli. Ti hanno definito la più grande giornalista del secolo. I politici di tutti gli schieramenti hanno speso parole di stima, anche quelli che da tempo non si trovavano più daccordo con te. Chi non lo sapeva è stato informato che tu hai partecipato alla lotta partigiana, malgrado avessi solo dieci anni a quel tempo, che sei stata inviata in Vietnam, Cambogia, Libano, che ti hanno sparato in Messico durante una manifestazione, che hai scritto molti romanzi, che hai amato un rivoluzionario greco, che hai passato gli ultimi anni della tua vita lanciando anatemi arroccata nella tua casa di New York.
Con tutto il rispetto per te e per la tua esistenza di sicuro coraggiosa e sprezzante del pericolo non si può fare a meno, specialmente riferendosi agli ultimi anni e agli ultimi libri di riflettere sul danno che un'intellettuale provoca nella sua società quando inzuppa la sua penna nel pensiero frettoloso e non elaborato,( vizio preso quando facevi la reporter?)
Negli ultimi libri infatti la tua l'analisi storica non veniva mai filtrati dalla riflessione, dalla ricerca di un sistema di gestione del conflitto, del problema. No, tu "scrivevi di pancia" senza preoccuparti delle conseguenze delle tue parole. Con una pretesa di sincerità che spesso si rivelava essere solo espressione di collera. E così molti lettori, indecisi sul fatto di potere essere o meno razzisti hanno trovato nelle tue parole una malleveria, un'autorizzazione a pensare sempre il peggio, di tutto. Soffrivi di cancro da molti anni, e come hai detto in un'intervista paragonavi quel male che ti stava invadendo ai Kamikaze arabi, disposti a morire pur di uccidere. E così, tenendo sempre in mente il tuo dramma hai preteso di analizzare i mali del mondo, propronendo te stessa come metafora. Voglio provare a ragionare come te, per un attimo. Allora mettiamo che tu sia davvero l'Europa, e il tuo male il pensiero mussulmano... Le sigarette che fumavi una dietro l'altra cosa sono? Si sa che il cancro non viene senza una causa, si sa che le persone non si vanno ad ammazzare imbottite di bombe così per sport. Il rapporto di cause ed effetti è lungo, Oriana, e si perde sempre nella notte della storia. Guardare le cose in modo istintivo, e scrivere come se intorno fischiassero le pallottole può andare bene sul campo di guerra, ma quando si scrive comodamente seduti a una scrivania, varrebbe la pena, ogni tanto, di provare ad andare un po' più in profondità, aprendo magari un libro di storia. Provare a pensare che attaccare il nemico senza mai fermarsi a considerare quali sono le cose che potremmo cambiare nel nostro atteggiamento, non porta altro che frustrazione sconfitta. Rinnovo a te e a tutti i bambini che vengono costretti a conoscere la guerra troppo presto la mia tenerezza e la mia solidarietà. Se la guardo con gli occhi di una bambina costretta a scavalcare i morti partigiani, potrei anche capire la tua rabbia, e quella di tutti i ragazzi che costretti a imparare l'odio troppo presto, senza avere uno zio che li fa assumere all'Europeo, provano a ferire il mondo con le armi che la storia mette loro a disposizione. Non ti considero colpevole, così come non considero colpevoli loro. I giochi purtoppo vengono fatti più in alto e oggi, come al tempo della tua infanzia, il mondo è pieno di ragazzini che la storia accorda sulle note stridule della vendetta.
buon viaggio signora fallaci, ora forse potrai dimenticare.
con simpatia
paola presciuttini
16.09.06 11:43 - sezione tre giorni da scrittrice
il 16 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

belle osservazioni, anche su chi ha conosciuto la guerra da troppo piccolo. chissà se oltre a ciò - come mi è venuto in mente così, senza pretese - non usasse il suo potere di scrittrice per conti in sospeso personali in realtà. ferite, magari, chi lo sa. boh. comunque un po' mi dispiace anche se la sabbia e il cerfoglio non li trovo di certo degni.
Carolina

il 16 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Giorgia ha scritto:

Rabbia ed Orgoglio.

2 parole orribili.

Ancor + se qualc1 incita le persone a far sì ke le 2 parole diventino FATTI.

Umanamente mi spiace davvero x la sua scomparsa, ma parlar d pancia è l'errore + terribile.
Se tutti facessimo così, e sempre, fra qualke anno c saranno così tante guerre e morti ke nn avremo neanke il tempo x essere colpiti da 1 brutto male.
Saremo morti prima.

il 17 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
oppi ha scritto:

Per me, non è ancora abbastanza morta.
Non in questi giorni. Ma è normale.

"Verrà il giorno in cui i suoi ultimi testi verranno letti con lo stesso orrore con cui oggi leggiamo il Mein kampf e i Protocolli dei Savi di Sion. E in cui generazioni cresciute nel segno dell'amore decideranno di perpetuarne il ricordo solo per affermare "Mai più un'altra Fallaci!". Verrà il giorno in cui i monumenti a lei innalzati verranno abbattuti e le vie a lei dedicate attribuite ad altri, così come è successo con tutti quelli che vennero osannati da vivi o appena morti, per poi essere ridimensionati e dimenticati definitivamente nel corso dei secoli". (el Sebaie)
E' questo quello che mi aspetto.

il 17 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
berja ha scritto:

non provo pieta' per la fallaci, ho visto morire di tumore persone che meritavano di campare piu' di lei (che e' campata fin troppo).
sono stato in vacanza e ho dato uno sguardo ad una selezione di passi dal corano (una sciocchezzuola, edizione BUR, buon compendio critico e di note ma poco piu' che una lettura da spiaggia) ebbene credo che la fallaci non abbia mai letto nemmeno una cosa del genere, prima di prorompere nelle sue invettive contro l'islam.
(che, peraltro, rassomigliano in modo terrificante alla retorica antisemita tipica dello "sturmer" e de "la difesa della razza")
e noi dovremmo avere umana pieta' per una cialtrona arruffapopoli che non sapeva nemmeno di cosa stesse parlando?
brucia, oriana, brucia.

il 17 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
andrea ha scritto:

Nel giro di due anni da una bella strada del centro, via
Tornabuoni, in cui fin da ragazzo mi piaceva andare a spasso,
sono scomparsi una libreria storica, un vecchio bar, una
tradizionalissima farmacia e un negozio di musica. Per far posto
a che? A tanti negozi di moda.
Credimi, anch'io non mi ci ritrovo più.
Per questo sto, anch'io ritirato, in una sorta di baita nell'Himalaya
indiana dinanzi alle più divine montagne del mondo.
Passo ore, da solo, a guardarle, lì maestose ed immobili,
simbolo della più grande stabilità, eppure anche loro, col
passare delle ore, continuamente diverse e impermanenti come
tutto nell'universo.
La natura è una grande maestra, Oriana, e bisogna ogni tanto
tornarci a prendere lezione. Tornaci anche tu. Chiusa nella
scatola di un appartamento dentro la scatola di un grattacielo,
con dinanzi altri grattacieli pieni di gente inscatolata, finirai per
sentirti sola davvero; sentirai la tua esistenza come un accidente
e non come parte di un tutto molto, molto più grande di tutte le
torri che hai davanti e di quelle che non ci sono più. Guarda un
filo d'erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia.
Ti saluto, Oriana e ti auguro di tutto cuore di trovare pace.
Perchè se quella non è dentro di noi non sarà mai da nessuna
parte.


TIZIANO TERZANI
lettera da Firenze


LETTERE CONTRO LA GUERRA, 2002

il 17 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
andrea ha scritto:

Sempre di Terzani vorrei ricordare la seguente frase che ritengo una grande VERITA'.

Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti e i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore.

Tiziano Terzani
LETTERE CONTRO LA GUERRA, 2002

il 17 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Italico ha scritto:

Ho letto sempre Terzani con avidità.
Un maestro, più che un giornalista.
Lui sì che ha lasciato un bel vuoto.

il 18 Settembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
max ha scritto:

"e noi dovremmo avere umana pieta' per una cialtrona arruffapopoli che non sapeva nemmeno di cosa stesse parlando?"

Ma certo che no Berja! viviamo in un Paese libero grazie a Dio e questo fa si' che tutti noi possiamo fare dire e pensare cio' che ci pare, compreso continuare a odiare e sputare livore nazista contro una persona gia' morta, nazista come i tuoi amichetti islamici, COGLIONE!

il 03 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
m7i ha scritto:

cara presciuttini, hai compreso ben poco del pensiero e delle provocazioni di Oriana Fallaci e lo spazio di un blog è troppo breve e troppo favorevole ai superficiali perché si possa ragionare seriamnete..
le tue osservazioni sono infinitamente banali ed intrise del peggior "politically correct" che si possa immaginare...
via libera ad una società di senza-palle, di tolleranza senza integrazione, di disprezzo per chiunque osa sfidare il Pensiero Unico come Fallaci, di chi non fa girotondi ed altre cazzate del genere...
quanto è lontano il mio mondo dal tuo, e quanto è diviso questo Paese...
che la terra ti sia lieve Oriana!

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