«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La nomenklatura è viva e lotta "con" noi
Piero Fassino: «L'idea che il partito democratico nasca a prescindere dai partiti che hanno costruito l'Ulivo è velleitaria. Non nasce. Chi pensa che i partiti siano un inutile retaggio del passato, sbaglia». Massimo D'Alema: «Le primarie sono state uno straordinario momento d'allargamento del campo democratico, ma so che senza le sezioni dei Ds e i circoli della Margherita le primarie non si sarebbero potute tenere». Per una volta in perfetta sintonia, i due capataz diessini mettono in solido sbarrameno alle velleità di chi - come Romano Prodi - pensa al Partito democratico come a una struttura leggera, con poca politica e molta partecipazione, ripulita dalle clientele e i portaborsismi che ormai dilagano in ogni minimo anfratto della nostra società. «Dopo Orvieto, sono in molti a pensare che si sia superato il punto di non ritorno. Verso dove e cosa, però, nessuno lo sa con certezza. Sembra un salto nel buio». Il commento su Orvieto di Aprile Online.
09.10.06 03:56 - sezione politiche
il 09 Ottobre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Ellroy ha scritto:

il PD non può nascere per un solo problema: si dimezzerebbero le poltrone. che scherzate?

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