«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
Vil razza dannata
PACENZA.jpg Sembra una storia di comune errore giudiziario. Franco Pacenza, capogruppo DS presso il consiglio regionale della Calabria viene arrestato il 16 agosto scorso per concussione. Poche ore dopo l'arresto, senza che nulla sia ancora trapelato del perché né del percome, si alza un coro assordante e inquietante di proteste dal mondo politico. Atto giustizialista, giudici giacobini, violazione inaccettabile, eccetera sono i commenti della delegazione bipartisan che leva gli scudi in difesa del presunto concussore. Secondo il GIP Giuseppe Greco, il bravo esponente di quel che resta del partito di Berlinguer imponeva assunzioni di suoi protetti in cambio dei nullaosta del centrosinistra ai finanziamenti concessi a tale Franco Alfonso Rizzo per avviare una produzione di cartucce per stampanti nella sua azienda Svicalabria, concessionaria della Regione per le provvidenze pubbliche alle imprese. Dodici miliardi di vecchie lire incassati, assunzioni a gogò e progetto mai avviato.

A poche settimane dalle elezioni regionali del 2000 la sede dei calabra dei DS era diventata un ufficio di collocamento, in cui si assumevano persone senza alcuna competenza, ma indicate dal capogruppo. Successivamente vennero anche organizzati dei corsi, ovviamente finanziati coi fondi regionali, per dare un minimo di competenza a tutti i dipendenti senza qualifica, ma assunti perché amici, elettori, parenti, eccetera. Rizzo (che sarà un lestofante, ma non è un fesso) si accorge subito che quelle persone sono del tutto inadeguate e prova a sbarazzarsene, ma Pacenza gli dice subito che eventuali finanziamenti dei suoi avrebbero "influito negativamente" sulla pratica di finanziamento.

Pacenza finisce in gattabuia tra gli applausi del popolo vessato da questa stirpe di sanguisughe, ma ci resta poco. Dopo la processione dei parlamentari indignati al suo cubicolo, il Tribunale della libertà ravvisa che nelle raccomandazioni di Pacenza (che già di per sé meriterebbero pesanti pene corporali) non sono ravvisabili gli estremi della concussione. E mette in libertà il bravo diessino (che ovviamente si dichiara "distrutto" dall'esperienza, mentre raccomandava però di problemi non ce n'erano). Una sentenza molto strana questa, perché considera "cosa giusta" il fatto che l'imprenditore abbia "liberamente accettato l'interessamento" di Pacenza per la sua azienda (sic!). Questo anche se Rizzo nei verbali aveva dichiarato l'esatto contrario, ovvero che la pressione c'era stata, eccome.

Tutta questa bella vicenda non è però finita senza far danni, dando agio al centrosinistra calabrese - DS in primis - di tenere alto il tiro sulla magistratura, con insinuazioni e accuse assortite. Il PM Giuseppe Greco ha ricevuto anche minacce di morte, ma non si è lasciato intimidire e ha continuato l'inchiesta. Le conseguenze subite sono state indirette, ma pesanti. La compagna, assunta nei mesi precedenti dall'URP di un ente regionale, è stata messa fuori dalla porta dal presidente dell'ente in persona, guardacaso un consigliere regionale in quota DS. Ma non solo: il parlamentare diessino massimo Brutti, in puro stile berlusconiano, è stato durissimo, sollecitando un'azione disciplinare nei confronti del giudice scomodo. Ovviamente a Clemente Mastella non sembrerà vero di poterlo accontentare.

Giuseppe Giustolisi ha raccontato la vicenda con dovizia di particolari su MicroMega 08/06, ma ovviamente della faccenda non si è più parlato.
03.11.06 09:19 - sezione giustizia
il 03 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Pacenza finisce in gattabuia tra gli applausi del popolo vessato da questa stirpe di sanguisughe,

Mah..secondo me il "popolo vessato" fa la fila alla porta delle "sanguisughe" per il posto fisso, possibilmente nello stato o nel parastato.
Il meridione (ma anche il resto del paese) non può essere spiegato solo attraverso le sue classi dirigenti, quasi fossero piombate da marte e non siano, invece, perfettamente figlie della terra che le ha cresciute e votate).

il 03 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

dedalus: quella della gioia per le manette è un'ordinaria leggenda metropolitana che nasce e muore al Raphael. Non so tu, io non conosco tifosi della galera. Conosco però tifosi del diritto (io sono tra loro) ormai esasperati dal malaffare che dilaga a ogni livello della società e della politica. Credo che gli applausi siano un comprensibile sfogo di un popolo la cui sopportazione utimamente è messa a dura prova a tal punto da fare emergere i sentimenti peggiori.

il 03 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Olezzo d'Ascella dagli Effluvii Aspersi ha scritto:

Eh...Alberto, non solo applausi, se vedessi finalmente un arresto CON PERMANENZA nelle patrie galere, non solo gli applausi ma anche la hola..e sopratutto, una cosa importantissima..quando la criminilità vede che un magistrato, che magari sta indagando e sta ottenendo risultati (ma anche no) è lasciato solo..attaccato dallo stesso stato, tira un sospiro di sollievo e forte dell'isolamento del magistrato, prende voce e minaccia..o uccide direttamente..chissà se i nostri politici di qualunque colore e segno ci hanno mai riflettuto su questo...o forse proprio per questo...

il 03 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Olezzo d'Ascella dagli Effluvii Aspersi ha scritto:

@dedalus
"Mah..secondo me il "popolo vessato" fa la fila alla porta delle "sanguisughe" per il posto fisso, possibilmente nello stato o nel parastato"
Anche questa affermazione cmq mi sembra molto populista e qualunquista, anche se mi trovo d'accordo con te che molti usano quel canale per trovare uno straccio di lavoro...ma non basta, questa è la superficie...a me hanno insegnato che per ogni evento che accade, in qualunque circostanza, basta chiedersi il perchè più volte..cioè ad ogni risposta chiedersi ancora il perchè, finche non si arriva al bandolo...
perchè quella gente va ad elemosinare un suo naturale diritto? semplicemente perchè è un bisognoso, ma perchè è bisognoso? semplicemente perchè le elìte economiche sguazzano nel torbido non pagando le tasse, approfittando di qualunque occassione per risparmiare sul costo del lavoro (che non è soltanto fornire la tuta da operaio ad ogni lavoratore), creando reti di clientelismi ramificate in ogni dove per ottenere il massimo vantaggio al minimo sforzo...ma, per compensare qualcun altro dovrà pagare..e come sempre..paga chi non può difendersi, vuoi per ignoranza (e ci sarebbe da aprire altri thread su questo), vuoi..appunto, per mancanza di mezzi...
Moltiplica questo comportamento per quasi tutte le grandi aziende ed imprese, e vedrai che le cause dei danni all'economia non sono poi così misteriose..aggiungici la politica con i suoi sprechi e la sua demagogia ed ecco che il quadro incomincia a prendere forma...ed arrivano le finanziarie con cifre iperboliche, i servizi che non funzionano e tutto quel che ne consegue..chiaramente tutto (o quasi, non metto in dubbio che paga anche una parte chi è facoltoso) pagato da chi ha un lavoro dipendente (certo..sicuramente esistono anche imprenditori onesti...non voglio credere che siano tutti cosi avidi..)..
per dirtene una sulla microevasione...
vado in cartolibreria per mandare un fax...mi chiede 1,50 euro..chiedo lo scontrino...e mi presenta davanti il rapporto di invio del fax dicendomi che quello è valido, al che ribadisco che voglio una ricevuta fiscale, visto che devo farmi rimborsare...la tipa della cartoleria alza la testa e mi fa un'occhiataccia che diceva tutto, mi fa lo scontrino, saluto..lei si gira manco mi risponde e se ne va dietro il bancone.
Anche questo devi moltiplicarlo per tantissimi negozi e commerci..ed otterrai ancora una volta come una goccia moltiplicata tante volte, diventa un mare di evasione..a cui io, col mio stipendio già infame di per sè, dovrò porre un freno...con le tasse.
E' chiaro che quando dico "io", mi riferisco a tutti i dipendenti.
Certo..è un pò sommario raccontato così..ma diciamo che rende bene l'idea...
...e scusate se sono andato un pò OT

il 03 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

La mia tesi è che la classe politica -ovviamente corrotta- è l'espressione del paese, al quale è legata intimamente.
Il sistema clientelare, il corporativismo, l'imprenditoria privata assistita etc. sono il cuore del pensiero politico italiano e chi li tocca finisce male (a destra come a sinistra).
Una curiosità: sembra che il governo non riesco ad abolire un ente, di cui non ricordo la sigla, preposto all'abolizione degli enti inutili. Qualcosa del tipo del partito "rivoluzionario istituzionale" messicano.
Ma voi credete davvero che la classe politica meridionale (faccio solo un esempio) esprima posizioni diverse da quelle della base che da anni li elegge?

il 04 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Olezzo d'Ascella dagli Effluvii Aspersi ha scritto:

ehm...dedalus, sarebbe bello che una volta tanto, quando si fanno esempi (in negativo come in positivo) non si usassero espressioni come:
"classe politica meridionale", è una classe politica e basta, non c'è bisogno di aggiungere altri orpelli che servono solo a discrminare, se uno e' delinquente delinque sia che sia meridionale che settentrionale, cominciamo noi, che siamo la base di tutto, i cittadini, ad usare la giusta terminologia, mi spieghi perchè non hai detto classe politica settentrionale?
o pensi che il nord fornisca grandi intellettuali e il sud soltanto beceri operai e delinquenti?
quella precisazione di provenienza è perfettamente inutile, siamo tutti italiani, che attualmente è ancora un solo stato, non esiste un'italia del nord o del sud (come la corea..o come la carolina (quella degli USA!!)..)
Per il resto si..hai ragione, si tratta sempre del solito italico vizio, l'"accicciamento", l'"inciucio", il "damose na mano"...

il 04 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Belfagor ha scritto:

non è finita e Pacenza lo sa.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere