«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La boccata d'ossigeno di Monguzzi
Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi in Regione ha dichiarato a Corsera: «Lo stop al traffico è una boccata di ossigeno e di questo siamo contenti anche noi». L'affermazione di Monguzzi, sarebbe davvero esilarante (ormai anche i bambini sanno che l'ossigeno è un elemento ormai quasi del tutto assente dall'atmosfera milanese e certamente la farsa di ieri non ne ha portato neppure un grammo in più. Cosa che un verde - ancorché sbiadito come Monguzzi - forse lo dovrebbe sapere) non riesce a far ridere, perché quando si sta per schiattare soffocati la voglia di ridere passa.

Prima di tutto, il dato sconfortante: il PM10 (che tra l'altro non è il più pericoloso, a sentire la recente lezione - teorica - sull'inquinamento tenuta in commissione comunale dall'assessore Croci, in sostituzione di provvedimenti ancora di là da venire) supera per centoventidue giorni nell'anno le soglie di pericolo e da quattordici giorni consecutivi i limiti sono sopra le soglie. A questo si aggiunge il (pare, a sentire l'OMS) più micidiale PM2,5 che in questi giorni tocca concentrazioni che ammontano a circa cinque volte (esatto: "5") le soglie di pericolo indicate dall' Air quality guidelines dell'OMS.

Eccetera. Il traffico privato è indicato come responsabile per oltre il 70% del disastro atmosferico. Se due più due fa quattro, in una situazione di questo genere degli amministratori seri dovrebbero come prima cosa bloccare il traffico privato. Subito, senza deroghe, senza mezzi termini, tutti a piedi. Esclusi forse i medici impegnati nelle visite a domicilio o sulla tratta casa-ospedale e nessun altro. Tutti i mezzi pubblici disponibili immediatamente in servizio, incentivi ai dipendenti ATM per fare straordinari, campagna a tappeto per spiegare che qui stiamo tutti per morire soffocati.

Ma i nostri amministratori, purtroppo, fanno di tutto per convincerci di essere tutt'altro che seri. Quello che sa fare Formigoni da tempi immemorabili è chiudere il traffico domenicale (perdipiù con una tale quantità di deroghe e una pressoché totale mancanza di vigili da invalidare anche l'effetto ludico, ovvero: un po' meno auto che corrono come fossero in pista, alla faccia delle famigliole coraggiose in bici), un provvedimento che di valore ambientale, come hanno fatto rimarcare vigili e analisi dell'aria, non ne ha proprio. Trecento auto e cinquanta pullman a San Siro sono una presa per i fondelli del cittadino a cui è stato proibito di accendere un ciocco nel caminetto. Perché secondo Formigoni è il ciocco (unitamente alle famose porcilaie di Milano) che inquina.

Mentre il presidente regionale si produce nella sua farsa ormai nota, a Palazzo Marino la montagna, che sembrava dovesse partorire un topolino, non ha partorito neppure quello. Tavoli su tavoli, riunioni in prefettura (oggi chissà mai cosa diranno, se qualcuno avrà un barlume di vitalità o se si limiteranno a parlare di incentivi a chi cambia l'auto), proposte e mozioni restano tutte teoria. Salvini chiede targhe alterne subito, Adamo immediatamente precisa che l'idea è sua, Bozzetti mette in dubbio che il PM2,5 a cinque volte le soglie di rischio dell'OMS sia un problema vero e Croci continua a dare i numeri (intesi come statistiche). Ma nessuno fa nulla e i milanesi intanto continuano a tossire, a perdere i capelli, a vedere gli anziani che schiattano prematuramente. Poi c'è sempre Matteucci, il buontempone di provincia, che ripete il suo mantra, prima ci vogliono mezzi pubblici e i parcheggi (i suoi pronipoti respireranno alla grande, sono soddisfazioni).

PS: Casomai qualcuno in Regione incontrasse Carlo Monguzzi, per favore gli spieghi che in qualunque altro paese europeo i Verdi sono quel movimento politico impegnato nella tutela dell'ambiente. In un caso come questo i Verdi dovrebbero essere tutti a testa bassa 24 ore su 24 in una campagna durissima di mobilitazione e reazione alla follia omicida di tre amministrazioni che giocano sulla pelle dei cittadini, fottendosene di una situazione che da tempo ha superato l'assurdo. La sensazione è invece che i tutti i nostri (cosiddetti) Verdi siano impegnati nell'unica conservazione a cui tengono, quella della loro fottuta poltrona e del loro fottuto stipendio, prelevato senza complessi di colpa dalle nostre fottute tasche. Per favore, qualcuno spieghi a Monguzzi e a tutti i suoi colleghi che se si va avanti così, quelli che gli pagano lo stipendio tra poco saranno tutti morti. Forse allora comincerà a capire che il blocco (si fa per dire) del traffico alla domenica non è "una boccata di ossigeno", ma una presa per il culo dei cittadini. Loro sì, fottuti. Ma per davvero e definitivamente.
20.11.06 12:13 - sezione milano
il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Filippo Maraffi ha scritto:

Non mi importa di prendermela con Monguzzi, ma con lo stato delle cose sì! Ieri, anche se neopossessore di una bella Euro4 a benzina la mia macchina è rimasta ferma, parcheggiata, immobile spenta. E tutto quello che dovevo fare lo ho fatto a piedi, ed oggi farò lo stesso. Il mio è un contributo da nulla, ma tutti dovrebbero fare come me, no perchè io sono bravo e gli altri no, ma perchè quando la classe politica (della quale anch'io faccio parte) non ha il coraggio di prendere decisioni magari impopolari, ma indispensabili, noi, cittadini, abbiamo il dovere di sostituirci ad essa. Di fare da soli quello che gli altri non sanno farci fare. In passato si facevano i colpi di stato, le rivoluzioni etc, anche oggi si può, senza violenza, senza fucili e senza carri armati, semplicemente SENZA AUTO. Tocca a noi dare una lezione ai politici, far capire loro quali sono le regole che vogliamo e che siamo pronti ad accettare....ovviamente a patto che si sia davvero pronti.

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
Francesca ha scritto:

"La sensazione è invece che i tutti i nostri (cosiddetti) Verdi siano impegnati nell'unica conservazione a cui tengono, quella della loro fottuta poltrona e del loro fottuto stipendio, prelevato senza complessi di colpa dalle nostre fottute tasche."

HALLELUJA!

(Da cantarsi in stile messa gospel).

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
machevolete ha scritto:

ma che volete da una che di professione fa il consigliere regionale a vita

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
willy ha scritto:

Anch'io ho dato il mio importante contributo ieri e credo sia un gesto fortemente responsabile e di esempio per tutti. Orbene, uscito di casa verso mezzogiorno e appurato che mi scappava una scorreggina mi sono trattenuto onde non aumentare il monossido di carbonio presente nell'aria. Vorrei solo che me ne fosse dato atto, tutto qui.

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
filippo maraffi ha scritto:

porca miseria... io le scoregge le ho fatte...ho sprecato metano puro e diffuso monossido di carbonio....trasformerò il mio culo in euro4

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
lula ha scritto:

monguzzi è quello che entrò in regione dicendo che i verdi instauravano una prassi innovativa per evitare il professionismo della politica e che avrebbero turnato il consigliere ogni sei mesi? e che da 17 anni fa il consigliere? e ha fatto l'assessore? ed è stato eletto in parlamento?

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
ragiunat de gauche ha scritto:

lula, qualunquista, il politico è un mestiere logorante e 17 anni in regione (per un salario netto approssimativo di ai valori attuali di 2 milioni di euro) sono un sacrificio

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
roberta ha scritto:

Filippo, non capisco, se "dobbiamo far vedere noi ai politici" cosa li abbiamo eletti a fare e cosa gli paghiamo lo stipendio a fare? Questo Monguzzi cosa sta facendo, intendo concretamente, per cercare di far fronte all'emergenza?

il 20 Novembre 2006 (quando OMB accettava i commenti)
romeo ha scritto:

Monguzzi è un'istituzione. Lo ricordo perfettamente nella storia del bosco di Gioia. Mentre Michele Sacerdoti si arrampicava sugli alberi per cercare di difenderli dalle ruspe, lui non fece assolutamente nulla. Salvo partecipare alla biciclettata, millantando un interessamento che non aveva mostrato quando c'era da fare il lavoro sporco e oscuro. Quello lo lascia fare agli altri. Supponente e arrogante, spesso stizzito, Carlo Monguzzi incarna alla perfezione lo stereotipo del politico di mezza tacca che trova maledettamente comodo stare all'opposizione. Incassa uno stipendio da parlamentare, non ha responsabilità di governo, non deve decidere. fa le sue opposizioncelle di facciata, patteggia con la maggioranza di non rompere le palle sulle cose che contano, in cambio fa la vita più facile del mondo. Alle regionali si è buttato a pesce su Sarfatti, perché sapeva che è un perdente, non c'era rischio di vincere. Già. Quando Moretti disse "con questi politici non vinceremo mai" alludeva a quelli come Monguzzi, che oltre a essere dei mediocri, hanno il sacrosanto terrore di vincere. Chi glielo fa fare? Con questi politici non vinceremo mai, perché NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI VINCERE!

il 08 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lino campeggi ha scritto:

Sono d'accordo con i bloccchi del traffico alla domenica come programmati, non mi trovo d'accordo sulla deroga concessa con autocertificazione a chi deve andare a giocare al calcio. grazie

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