«I'm a picker, I'm a grinner, I'm a lover and I'm a sinner, play my music in the sun» (Steve Miller)
La parola magica
Lorenzo ha scritto a OneMoreBlog: "Il tema è il rapporto tra Tav e legge finanziaria [o meglio, la Tav dentro la legge finanziaria], e di conseguenza la Tav e la "sinistra radicale" [Rifondazione per prima], per i cui partiti i valsusini hanno votato in massa: e non perché sono comunisti, italiani o di altra nazionalità, ma solo perché quei partiti si opponevano alla Tav. (...) di colpo, con un paio di emendamenti, scrive il Sole 24 Ore, il governo decide di scaricare sulla finanziaria altri 13 miliardi di spesa (...) La "sinistra radicale", a tutte le apparenze, non fa una piega, e vota, vota e vota. (...) Come si spiega questa catastrofe invisibile? La parola pagina è: Tav. Per farla breve (...), accade che l’Unione europea bocci il meccanismo truffaldino [perché fa figurare come investimenti privati i crediti delle banche garantiti, e poi pagati, dallo Stato, proprio quel che sta accadendo] di finanziamento delle linee ad alta velocità, inventato a suo tempo dal creativo Tremonti. Quei soldi, dice la Ue, devono figurare nel bilancio dello stato.

Così, il governo Prodi decide di metter mano alle tasche [di noi tutti] e di colmare il debito accumulato fin qui dalla società finto-privata Ispa per la linea Tav Torino-Napoli: sono i famosi 13 miliardi (...) per finanziare la Tav si sottraggono fondi alla rete ordinaria, a cui vengono destinati, nei prossimi anni, circa 4 miliardi: una sproporzione drammatica. Chi lo va a raccontare ai due macchinisti morti sulla linea di Trento? E perché la "sinistra radicale" vota a favore, se è contraria alla Tav? Si vede o no che razza di follia, anche finanziaria, è l’alta velocità? E’ per caso questa la ragione per la quale tutto questo viene tenuto sotto il tappeto da tutti, ma proprio tutti?"

L'ultimo articolo su OMB relativo alla sezione val di Susa risale al 27/06/2006. La finanziaria del centrosinistra riporta a galla il problema e rende sempre più evidente il fatto che si tratta di una questione di soldi (nostri) ed affari (loro), prima che di opposti idealismi. Ma se son soldi nostri, sono anche affari nostri!

Fonte: Carta - La Tav "rifondata"
04.01.07 19:54 - sezione val di Susa
il 05 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

premessa: sono pienamente d'accordo nel criticare la sinistra radicale per questo voto.
Però non capisco bene perché, cattolicissimamente, ce la si prenda con loro. Trave e pagliuzza, do you remember?
Suvvia, non facciamo gli ingenui. La sinistra radicale non è mai stata a favore del Tav, a differenza della "sinistra" riformista (leggi Ds). E se hanno votato così, con tutta evidenza è perché hanno subito il ricatto incrociato di Ds e Margherita, ossia i due partiti di "centro" (non so, mi prude sempre la mano con cui scrivo, quella che sta dalla parte opposta del cuore, quando definisco di centro questi figuri) che, per volontà degli elettori, controllano la maggioranza della maggioranza di governo. Lo stesso programma dell'Unione, purtroppo, non prevedeva certo la fine del Tav. E perché? Per colpa di rifondazione e verdi? Ma sù, non siamo ridicoli. La colpa è di Ds, margherita, e Idv. Non voglio difendere verdi o Prc (di cui non faccio parte), ma un minimo di onestà intellettuale ci vuole. Per cui, benissimo criticarli, se prima, però, si è dedicato uno spazio e uno sforzo almeno dieci volte maggiore a stigmatizzare chi, di questo schifo, è il primo e in fondo unico responsabile, ossia i partiti di... no, non ce la faccio... "centro" (che fatica!) dell'Unione

il 06 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Lorenzo ha scritto:

Sono assolutamente d'accordo con te, Marco.
La critica parte dallo stesso presupposto che poni tu: la responsabilità primaria è del centro-centro-centrosinistra. Dopodichè, si passa a riflettere sulla coerenza (?) della sinistra-radicale-ma-di-governo.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere