«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Il gerarca stizzito
rutelliseduto.jpg «Le dichiarazioni del presidente della Regione Calabria Agazio Loiero pubblicate sull’Unità (e che l’Unità ha inquadrato in uno scorrettissimo sommario, che sembra collegare le minacce della malavita e una presunta "condanna" di Rutelli e Marini) sono radicalmente destituite di fondamento». Commenta così Francesco Rutelli sia l'intervista - sconvolgente - rilasciata ieri da Agazio Loiero a l'Unitò, arrivando addirittura a stigmatizzare la frase del sommario pubblicato in prima pagina («Agazio Loiero, governatore della Calabria, punta il dito accusatore contro i partiti del centrosinistra»). Questa vicenda - a parte l'angoscia per la condizione in cui vive, o meglio "sopravvive", la Calabria, è anche sintomatica dell'arroganza presuntuosa con cui gli spocchiosi gerarchi della politica rifiutano qualunque commento non in linea con le loro aspettative e la loro ipocrisia.

Dice Loiero su l'Unità di ieri, 7 gennaio: «La politica nazionale all'inizio ha guardato con grande attenzione al miracolo Calabria. Lo stesso Rutelli, ricordo che a chiusura della festa della Margherita in Toscana mi fece un elogio così straordinario da sentirlo perfino immeritato. Poi dal delitto Fortugno ha cominciato a ritrarsi. Un modo per prendere le distanze da una Calabria che appare infetta e irrecuperabile. Capisco. Ma non approvo. I partiti del centro-sinistra hanno una responsabilità molto grave. Quando le indagini sul delitto Fortugno hanno iniziato a delineare l'intreccio politica-interessi-affari sono stato lasciato solo. Dapprima si è consumata la frattura con il mio partito, poi pian piano con gli altri. Così mi sono ritrovato a vivere una solitudine profonda. Quasi un senso di vertigine. Di inutilità. Spesso mi accorgo che l'obbiettivo è divenuto: sopravvivere. E non è un bel vivere. Tra una minaccia e un disastro ambientale».

Sono parole durissime, che accusano il suo schieramento politico di riferimento di ignavia nei confronti di una situazione pesantissima. Ma soprattutto Loiero sostiene che questo allontanamento è cominciato in concomitanza con la comparsa di segnali inequivocabili dell'intreccio tra politica e malavita organizzata. Un'accusa durissima, portata da un personaggio discusso, ma che ha comunque il merito di essere in prima fila e parlare apertamente del cancro mafioso che divora il Sud. Invece di rispondere politicamente, simpatizzare, offrire supporto, eventualmente difendersi, Francesco Rutelli (uno dei massimi misteri d'Italia, come ha fatto uno così a diventare quello che è diventato? Possibile che il Vaticano non ne avesse uno meglio?) si stizzisce e se la prende con Loiero e con l'Unità. Secondo lui, il primo (Loiero) dovrebbe sfangarsi la sua mafia senza mettere in dubbio l'impegno di Rutelli e Marini (e lo fa citando ovviamente le "iniziative pubbliche", quelle inutili comparsate che danno ai politici la possibilità di farsi vedere e spacciarsi per perone produttive), mentre il secondo (l'Unità) dovrebbe evitare di dare spazio a personaggi non allineati con le gerarchie.
da l'Unità dell'8 gennaio 2007

Quelle parole irresponsabili
di Francesco Rutelli
Lettera a l'Unità

Le dichiarazioni del presidente della Regione Calabria Agazio Loiero pubblicate sull’Unità (e che l’Unità ha inquadrato in uno scorrettissimo sommario, che sembra collegare le minacce della malavita e una presunta «condanna» di Rutelli e Marini) sono radicalmente destituite di fondamento.
Sfido il presidente della Regione Calabria a evidenziare una sola circostanza nella quale egli abbia ricevuto una mia «condanna» e un mio «ritrarmi» dall’impegno in favore della Calabria e dalla lotta contro la ’ndrangheta.
Non ho bisogno di riferire all’Unità le mie iniziative pubbliche che questo quotidiano dovrebbe avere registrato: dalla manifestazione in Assisi assieme agli amministratori calabresi alla commemorazione ufficiale in piazza a Locri nell’anniversario della morte di Fortugno. Sfido Loiero a riferirsi, ripeto, a un solo fatto che possa concretizzare quanto egli, con assoluta irresponsabilità, definisce “ritrarsi, prendere le distanze dalla Calabria, dopo il delitto Fortugno”. Dovrebbe sapere, signor Direttore, che anche l’inesauribile distinguo polemico che caratterizza l’Unità nei confronti di chi scrive e della Margherita dovrebbe almeno arrestarsi quando è in ballo l’onorabilità delle persone nella intransigente lotta alla mafia.
Francesco Rutelli, Vicepresidente del Consiglio
Presidente di Democrazia è Libertà–La Margherita


Risposta di Antonio Padellaro

Per quanto riguarda l’«Unità», la lettera del vicepresidente del Consiglio e presidente della Margherita lascia davvero stupiti. Lo «scorrettissimo sommario» di cui scrive l’on. Rutelli si limita a dare conto, con tanto di virgolette, di un passaggio certo non secondario dell’intervista del governatore Loiero. Esattamente come avrebbe fatto qualunque giornale al mondo degno di questo nome. Nessuno evidentemente può mettere in dubbio l’impegno dell’on. Rutelli nella lotta contro la ’ndrangheta, e meno che mai la sua onorabilità. Ma l’on. Rutelli dovrebbe avere la cortesia di non mettere in dubbio, con strane dietrologie, neppure le scelte giornalistiche dell’«Unità». Soprattutto se hanno dato voce al presidente della Regione Calabria fortemente minacciato, probabilmente dagli stessi che hanno voluto l’assassinio del vicepresidente Fortugno. Proprio per questo, messe da parte le polemiche, la priorità dovrebbe tornare ad essere la drammatica situazione calabrese. Alla cui soluzione l’on. Rutelli, per ruolo di governo e sensibilità istituzionale darà sicuramente il suo determinante contributo.

08.01.07 09:33 - sezione la faccia come il culo
il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro (quello coi dredds...) ha scritto:

Ragazzi, non se ne esce.
Di Mafie è vietato parlare, e da adesso a quanto pare anche sui giornali, se non per parlare della ricotta di Provenzano e di quanto rutellifassinod'alema siano molto impegnati (non si sa con quali atti) nella sua lotta.

Ormai i ragazzi di Locri non fanno più audience, è roba già vista, e possono sparire dalle televisione. Se spariscono dalla televisione la 'ndrangheta tira un sospiro di sollievo.
E se Loiero tira le orecchie a qualcuno il problema non è la 'ndrangheta, ma chi a Loiero ha dato un microfono.

Non se ne esce...

il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Carolina ha scritto:

Padellaro gli ha risposto proprio bene!
Carolina

il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

Padellaro, Colombo, la Oppo, Travaglio e pochissimo altro sono le uniche ragioni per le quali comprare ancora l'unità.

rutelli è un uomo inutile.

il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Mauro (quello coi dredds...) ha scritto:

Cristina: Rutelli purtroppo è un uomo utilissimo, anche se non è ancora chiaro per chi.
Ma Corrado Guzzanti qualche idea, a suo tempo, ce la diede...

il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

http://www.youtube.com/watch?v=2XqORzlg3nw

;-)

il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

Rutelli ha l'espressione di un culo e la scatola cranica ha il medesimo contenuto del culo in questione.

Viviamo in un paese dove per i mass media andreotti e berlusconi sono stati assolti dai reati !
La mafia non esiste più, ormai esiste qualcuno non mafioso...ma sono pochi

il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
santacruz ha scritto:

Padellaro, Colombo, la Oppo, Travaglio e pochissimo altro sono le uniche ragioni per le quali comprare ancora l'unità.

rutelli è un uomo inutile.

Cristina ti amo... Santacruz

il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
sgomy ha scritto:

Bisogna fumare della roba buona non la cicoria

il 08 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Pino ha scritto:

Se poi il sommario era scorrettissimo se ne doveva lamentare Loiero, mica Rutelli, no?

il 09 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
gennaro ha scritto:

il problema del centro sinistra in calabria c'è, è enorme e dovrebbe essere caso di dibattito nazionale. Ma si fa finta di niente, neanche forza italia riesce ad essere così: ti ammazzano un dirigente pare che siano coinvolti altri dei tuoi e tutti intonano "tirem innanz". Arridatece mancini ( il nonno)

il 09 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
gennaro ha scritto:

ops ho sbagliato il bisnonno

il 13 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Francesco ha scritto:

Io mi chiedo: perchè se in Sicilia stravince il centrodestra qualcuno tira subito fuori (im)probabili collusioni con la mafia e quando in Campania, nonostante gli orrori amministrativi, continuano a stravincere Basssolino e Iervolino nessuno fa lo stesso parallelismo? E quando in Calabria vince il centrosinistra, con un governatore ora indagato, siamo proprio sicuri che l'andrangheta non conti nulla?

il 17 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
n ha scritto:

non so prorpio come la gente faccia a comprare l'unità..comunismo..lotta proletaria..lotta contro i padroni..io rispetto le idee altrue ma non per questo non le critico.I termini da me espressi potevano avere un profondo significato in un'epoca molto diversa da quella presente

il 17 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Questo qui sopra è uno che conosce bene ciò di cui parla. "Dittatura del proletariato". Antonio Padellaro. Fantastico.

il 26 Febbraio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Eliseo ha scritto:

'U PRISIDENTI AGAZIU LOIERU SI SENTI SULU SULU!

Quandu s'accusa 'a Calabria d'a mala
Loieru chiama st'accusi fitusi:
ogn'ura c'a bilanza 'nchiana e cala
'a Calabria e' china 'i 'ndranghitusi!

Sunnu tutt'uni 'ndranghita e pulitica;
ma poi Loieru n'a voli sintiri
tutta chista forti e dura critica
pirchi' si senti sulu da muriri!

E' megghiu assai aviri l'occhi chiusi,
non diri nenti e usari l'omerta'
mentri si vidunu tutti l'abusi
c'a genti soffri: 'na vera vilta'!

Ma non e' ura 'i diri apertamenti
chi 'a mafia 'ndo Sud e' un cancru veru?
Si prima o dopu non si sta attenti
si finisci 'o 'spidali e o' cimiteru!

Quandu tuttu va beni 'rrivinu i belli
dritti dritti d'a nostra capitali,
'i cumpagni Marini e Rutelli;
si no poi 'ndi chiaminu 'nimali!

Dici 'stu Rutelli: "Ma non e' veru...,
Non vogghiu ritirarmi d'u meu impegnu,
eu vogghiu beni a' cristiani e cleru".
Loieru fa: "Fiducia eu non tegnu!"

Si parra poi di "summariu scurrettu"
chi parti apparsi puru sull'Unita';
cumincia 'a cunfusioni pi' 'nu dettu
e 'a Calabria si perdi pi' tutti cca'.

E comu sempri finisci a paroli:
si torna a zeru mei cari figghioli!

'A vita cchiu' non vali 'nu cutugnu
e si vitti cu' poviru Fortugnu!

Pi' giuvini di Locri e' finita,
e 'a 'ndranghita cuntinua la so' vita!

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