«A politician, you know the ethics those guys have. It's like a notch underneath child molester» (Woody Allen)
L'estrema sinistra è un alibi per l'inconsistenza riformista
«I riformisti frettolosi godono di alcuni vantaggi considerevoli. Come commentatori godono dell'impunità, perché non son costretti a fare e nemmeno a rispondere di quel che scrivono. Non devono dare dimostrazioni pratiche della propria presunta superiorità, perché molti di loro sono in riserva e non giocano ancora. Non pagano prezzi, perché la loro influenza non è costruita sulle servitù dell'azione. Essendo sempre potenzialmente perdenti possono denunciare gli impedimenti che nascono da continui complotti radical-conservatori, di Rifondazione o Diliberto. Se solo potessero governare loro, tutto sarebbe più facile: di questo son sicuri. Ma non possono (forse non vogliono) provarlo, e proprio quest'impossibilità li rende invulnerabili. Possono contraddirsi senza timori, possono difendere il bipolarismo e al tempo stesso auspicare governi centristi di volenterosi, che escludano i radicalismi. Usano l'estrema sinistra come alibi della propria inconsistenza. In Italia sono oggi assai numerosi e spesso si comportano come se la sconfitta di Berlusconi fosse una sciagura. Nei dettagli delle riforme non entrano, perché la loro vera natura è rivoluzionaria. Solo i rivoluzionari danno priorità allo scopo finale, rispetto alla strada che deve esser pazientemente battuta. I falsi riformisti hanno qualcosa di giacobino, di utopistico, decretano presto la morte di una leadership, e in questo somigliano non poco ai falchi della rivoluzione liberista americana e della guerra in Iraq».

Barbara Spinelli (notoriamente una pericolosa sovversiva di estrema sinistra, radicale, massimalista e girotondina) descrive i famigerati "riformisti" de noantri su La Stampa. Grazie Lo per la segnalazione.
14.01.07 13:57 - sezione politiche
il 14 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
maria cascella ha scritto:

ho letto anch'io lo stesso articolo e mi è piaciuto moltissimo,Lo mi ha preceduta nella segnalazione.
a livelli meno professionali di Barbara Spinelli e certo con meno capacità espressiva ho cercato di dire anch'io qualcosa di simile nel thread di alberto biraghi sulla sua provocazione del significato del riformismo italiano, prendere atto dell'ambiguità tutta italiana dell'usare nobili concetti del riformismo per giustificare l'immobilismo politico è un passo importante e necessario per la comprensione dei fatti che si stanno svolgendo, Caserta compresa.
maria

il 14 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
marco ha scritto:

Non so... Sara´ l´atavica antipatia che nutro per la Spinelli commentatrice dei fatti russi ai tempi di El´cin, ma questo suo intervento non mi convince. Nel senso che non so dove voglia andare a parare. Magari e´ solo un riflesso condizionato, ma a me sembra stia di fatto esortando i "riformisti" a essere piu´ incisivi nei fatti. La vorrei vedere, insomma, alla prova del 9 dei temi concreti: che sono i soliti che ben conosciamo. Se ha posizioni "riformiste" su pensioni, "grandi opere", rifiuti, ordine publico ecc, allora prendiamo il suo intervento per quello che e´: un grido di dolore un po´ alla sig. N. Rossi, seppur vada esattamente nella direzione opposta e, di fatto, stia dicendo agli N. Rossi di darsi da fare invece di chiacchierare.
Io li preferisco quando chiacchierano, invece, perche´ can che abbaia... (e non li sto paragonando a cani o a qualsivoglia altro animale. Non mi permetterei mai)

il 14 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Gianni Esposto ha scritto:

Io dico che l'alibi è dettato dall'età!! Si possono fare riforme con i giovani ma se vi è una certa resistenza legata all'età ... l'è dura!come si dice a Milano

il 15 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
carlo_porta_milanese ha scritto:

certamente una inconsistenza dei riformisti esiste: i fatti lo dimostrano ogniqualvolta non riescono a essere coesi e a proporre in modo compatto una ricetta alternativa.

Sul fatto però che i conservatori di sinista, i benaltristi del "problema è altro...", siano una sciagura per il paese è acclarato.

Dobbiamo rimanere ai fatti: i fatti (tra gli altri) sono che la PA è sommamente inefficiente e la sinistra antagonista(!) non mi sembra si spenda per una riforma (i riformisti di sinistra si) forse la laobby sindacale del pubblico impiego è più importante dei milioni di cittadini danneggiati?

In Italia non esiste un welfare moderno per esempio che sostenga un periodo di disoccupazione in vista di un reinserimento lavorativo (ma servono soldi soprattutto per la riqualifricazione professionale), però si permette a milioni di persone sane e ancora attive di andare in pensione a 57 anni con prospettive di vita di ventanni più lunghe rispetto a quando la legge fu fatta. Chi pensa ai giovani (dove per giovani intendo sotto i 45 anni giovani adulti cioè)? Non i rifondaroli sicuro.

Soltanto una società che premia il merito crea ricchezza e sviluppo : tutelando gli indifendibili o posizioni di pura rendita (non soltanto i ricchi e privilegiati anche un insegnante che non è mai verificato nel suo lavoro gode di una rendita o un prof. universitario cooptato dal barone di turno, o un ricercatore che non produce ma divora risorse) siamo destinati al declino.

Chi si impegna su questi temi? Non i Comunisti democratici (ossimoro)

Allora è su questo che i riformisti (quell'insieme eterogeneo di sensibilità unite da una fiducia nell'individuo, nel valore del marcato) devono dimostrarsi forti e duri nel mettere al centro del dibattito questi temi che sono veri e non demagogici.

il 15 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
gennaro ha scritto:

Soltanto una società che premia il merito e affronta i bisogni crea ricchezza e sviluppo.

Piccola correzione

il 15 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Gianni Esposto ha scritto:

Perfettamente d'accordo con Carlo, resta il fatto che l'inconsistenza esiste e temo sia legata anche ad un'età anagrafica. Vorrei capire se si costituisse un sindacato di giovani cosa succederebbe. Li continueranno ad ignorare sui temi principali, quali pensioni, crescita, merito, efficienza, welfare moderno, quindi sostanzialmente di ripensare (quindi riformare) in un'ottica di periodo medio lungo, il sistema sociale economico del paese che impatta sulle loro vite, oppure si ricorderanno di invitarli ai tavoli. Ovunque solo anziani a prendere decisioni di giovani, ecco xkè il riformismo stenta a decollare!!!

il 15 Gennaio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
carlo_porta_milanese ha scritto:

hai ragione gennaro giusta integrazione pensavo essendo di sinistra fosse implicito però meglio esplicitare

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