Storia di Alphonsus (da www.sierraleone.it): A Freetown “ il 15 febbraio del nuovo anno siamo stati svegliati dal rumore degli spari. Dopo cinque giorni i ribelli del Ruf sono entrati in casa. Hanno preso i ragazzi perché avevano bisogno di maschi giovani. Hanno portato via anche tre ragazze, e da quel giorno mia moglie e altre donne hanno cominciato a vestirsi da vecchie. Tra le cose più orribili che abbia mai visto, c'è quella gente con le mani e le braccia tagliate di netto e tutti quei cadaveri buttati sull'asfalto a Freetown. Il giorno che siamo partiti per Conakry abbiamo incontrato molta gente che scappava, fortunatamente non ci siamo mai imbattuti nei ribelli. Sapevo bene come riconoscerli: hanno tutti una piccola cicatrice sulle tempie, dentro la quale mettono una presa di cocaina, per essere ancora più violenti. .....Una volta ho parlato con uno dei ribelli. Avrà avuto 25 anni, e se avessi potuto ucciderlo con le mie mani l'avrei fatto, ma non ne ho avuto il fegato”.
Alphonsus è fortunato: lui e i suoi sono vivi. Nella guerra civile, 50.000 sierraleonesi non ce l'hanno fatta a restare vivi, qualcosa come 17 volte le Torri Gemelle. Voi lo sapevate? Io no, i morti nel nostro tempo non sono tutti uguali. E altri 30.000 o poco meno hanno avuto mutilazioni di gambe, braccia e naso. E poi stupri, saccheggi, epidemie, storie di povertà disperata: non abbiamo fatto abbastanza perché non succedesse.
mi piace anche questo post, si parla troppo poco di alcune realtà.
Carolina
che dire, bravo!
Ben detto: "i morti nel nostro tempo non sono tutti uguali".
Ci siamo ormai abituati a questa crudele realtà, al punto tale da non avvertire una cosa come "17 volte le Torri Gemelle" come un massacro, una tragedia indescrivibile, insopportabile. Perchè ci hanno detto questo: ci hanno detto e ripetuto che la tragedia vera erano le Torri Gemelle, non altro. Questo era ciò che dovevamo sapere. Così avremmo permesso e tollerato altre guerre imperialiste, ed anche in quel caso ci avrebbero insegnato a fare distinzioni tra i morti, che non sono tutti uguali:
L'ambasciatore americano Bolton: morti civili libanesi non moralmente equivalenti alle "vittime del terrorismo"
http://italy.indymedia.org/news/2006/07/1115395.php
Lebanon civilian deaths morally not same as terror victims -- Bolton
http://news.yahoo.com/s/afp/20060717/pl_afp/mideastconflictlebanon_060717204728
Anche in questo caso (assalto di Israele, sostenuto dagli USA, al Libano), ci veniva detto che i morti delle Torri Gemelle valevano più degli altri, e che gli altri "moralmente" valevano di meno. Perchè curarcene?
La Sierra Leone, poi, è così distante...non parliamo dell'Uganda, dalla storia simile, giusto recentemente tornata nelle pagine della cronaca per la morte di tale Alice Auma/Alice Lakwena (http://en.wikipedia.org/wiki/Alice_Auma), guerrigliera guidata dallo spirito di un soldato/messaggero italiano morto...
Anche qui, c'è solo spazio per l'orrore, un orrore senza fine... http://en.wikipedia.org/wiki/Joseph_Kony
http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/5129350.stm
"Parliamo spesso di "guerre dimenticate" ma questa dizione è impropria e anche un po' ipocrita. Dovremmo chiamarle guerre ignorate: perché non le abbiamo dimenticate affatto, sappiamo che ci sono, ma preferiamo guardare da un'altra parte. E mentre la dimenticanza può essere inconsapevole, ignorare è spesso un atto volontario."
http://www.dweb.repubblica.it/dweb/2004/09/11/attualita/attualita/068con41768.html
Chi ancora si domandasse cosa ha a che fare l'imperialismo con tutto questo, dovrebbe prima farsi un ripassino del colonialismo, e poi leggersi questo articolo. Perchè non ci curiamo di simili tragedie? Semplice: "l'assenza di interessi strategici: non c'è petrolio in terra Acholi, non ci sono miniere, l'unica materia prima a essere minacciata è la vita umana e in particolare l'infanzia, di cui l'Africa abbonda a buon mercato. Infine, l'ipocrisia generale. (...) l'amministrazione Usa è pronta a denunciare i conflitti fomentati dall'Islam, come quello sudanese, come la crisi nel Darfur, per compiacere il suo elettorato fondamentalista cristiano. Ma è cieca davanti a una guerra dove i cattivi della situazione professano di voler instaurare il Regno dei Dieci comandamenti sulla Terra. E così il conflitto ugandese va avanti."
Bel reportage! conosco purtroppo molto bene la Sierra Leone. Non è stato detto solo che è il paese più ricco di diamanti del mondo. Complimenti.
ATTENZIONE!
Scrivo per una rettifica all'articlo de "Il Socialista".
E' in Liberia che è stata eletta una donna presidente, Ellen Johnson Sirleaf! In Sierra Leoene, è presidente ancora Ahmed Tejan Kabbah, e le prossime elezioni sono previste per il luglio 2007.
Inoltre, le truppe dell'ECOMOG (Economic Community of West Africa States Cease-Fire Minitoring Group) entrarono per la prima nel paese nel 1997.
Notevole impegno in quest'articolo: complimenti.
Se non ti dispiace useremo alcune parti di questo post per una nostra ricerca sulla Sierra Leone.
Un saluto.
Anne & Lorenzo