«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
La lezione di Taranto
stefano.jpgCi avevano già provato alle regionali e gli era andata male. Allora avevano accettato, obtorto collo, le primarie con Vendola, col fastidio tipico di chi è costretto, a causa di un banale contrattempo, a procrastinare brevemente un impegno già assunto. Altro che di contrattempo s’era trattato: contro ogni (loro) previsione i “saggi” del centro-(ehm)sinistra avevano inopinatamente dovuto assistere alla sconfitta di un pur valido Boccia (sbagliato, però, il tempo ed il modo nella coniugazione del verbo, mi si consenta), il politico giovane e rampante calato dall’alto, sopravanzato da Niki che sì… è uomo di partito, ma che viene dalla strada, dalle lotte sociali, che aveva sempre speso la propria faccia ed il proprio nome a difesa delle categorie più deboli.
“E’ un errore”, avevano sentenziato, non paghi del primo smacco, i “saggi”, “le elezioni si vincono al centro non a sinistra: perderemo le regionali”, venendo poi puntualmente smentiti dal risultato elettorale, che aveva visto il protervo Fitto, illuso che il berlusconismo politico si potesse applicare in ogni tempo ed a tutte le latitudini, soccombere contro chi sembrava essere destinato al ruolo di agnello sacrificale.

Premesso che non può parlarsi di “errore” quando a decidere sono gli elettori, proprio l’uso di questo termine sottendeva un sempre più marcato atteggiamento di distacco dei “saggi” (e dei loro cortigiani) dalle legittime aspettative, istanze e, perché no, pretese dei cittadini (ma questa è la scoperta dell’acqua calda, lo so).

“Sì, ma Taranto che c’entra?” chiederà il lettore più avveduto, cui chiedo di pazientare e di concedermi una piccola digressione.

Taranto è stata ripetutamente violentata e stuprata sotto diversi aspetti: da anni ostaggio di un polo industriale, il cui positivo impatto socio-economico sul territorio è un’insignificante aliquota di quello negativo ambientale e sanitario, ha però la “colpa” di non aver saputo esprimere una classe politica capace di riscattarla e di preservarla da un crescente degrado. Tutt’altro!!! Proprio su questo infetto humus hanno attecchito le fortune, spesso anche “personalistiche”, di giunte di pentatapartito, di estrema destra populista, di centro-destra forzitaliota, le quali ultime hanno assestato il colpo definitivo alla Comunità, portando il Comune al dissesto finanziario (l’equivalente pubblico del fallimento per un privato).

All’indomani di questa vera e propria tragedia sociale, si offriva alla coalizione, che da circa un ventennio (brrrrr, che brutta parola!) non sedeva sullo scranno cittadino, l’opportunità di creare un cantiere-laboratorio, nel quale ricucire quel rapporto da troppo tempo interrotto con la gente, cogliendone gli umori, ascoltandone le voci, riscontrandone le istanze. Nulla di tutto ciò i “saggi”, dall’alto, non solo hanno deciso chi sarebbe stato il loro candidato (e ci starebbe pure), ma si sono rifiutati di sottoporre tale scelta agli elettori, saltando a piè pari le primarie, che pure erano richieste a gran voce dalla cittadinanza, militante e non.

Il risultato? In superficie, l’amenità di un ballottaggio tra due candidati dell’area di centro-sinistra.
Ma, se si va a fondo, il portato è lo strappo che ne è conseguito, che non è tanto quello interno ai DS (pure ora scissi in due fazioni più o meno equipollenti), quanto quello tra l’area partitica che si riconosce nel futuro PD e la popolazione, che male ha digerito l’arroganza di una decisione unilaterale ed antidemocratica, punendo vieppiù, nelle due successive tornate elettorali, il candidato imposto (che, per la cronaca, è il presidente della provincia ancora in carica: quanti deretani abbia e per quante poltrone non è dato ancora sapere).

Sicuramente alla base della vittoria di Ippazio Stefàno, sostenuto da un agglomerato partitico che va dal RC all’UDEUR, passando per i VERDI, gli scissionisti DS (ma sono davvero loro gli scissionisti?) e qualche scheggia vagante dell’ ex PSI, c’è la sua credibilità di uomo, di medico, di volontario, di ex-politico aperto, ma poco proclive agli inciuci, che ha fatto sì che anche gli elettori di destra gli concedessero, in seconda battuta, la propria fiducia. Ma la portata del risultato (con un incremento, al ballottaggio, di 19.000 preferenze per il nuovo sindaco, a fronte di una perdita di circa 3.000 consensi da parte dello sconfitto) non può non spiegarsi anche con la reazione dei cittadini, di diversi e talvolta opposti orientamenti politici, allo scippo di sovranità popolare che si è cercato di perpetrare. Del resto era sufficiente parlare con la gente per le strade, nei negozi, sui luoghi di lavoro per rendersi conto del fatto che tutti rimarcavano, ciascuno nei modi e nei termini che gli erano propri, di aver percepito l’atto come una prevaricazione ai danni dei tarantini.

Ma parlare con la gente, ascoltarla almeno, pare non rientri nei piani dei “saggi” impegnati a disegnare il futuro del centro-sinistra italiano.

Servirà la lezione di Taranto? Ne dubito, ma lasciatemi una speranza.
di Charlie
11.06.07 22:20 - sezione politiche
il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

Premetto di essere ormai a digiuno di alchimie politiche, strategie locali et similia... Ma come può la sinistra presentarsi insieme all'Udeur(...), alla Dc (quale delle 132 DC esistenti?) e al Nuovo Psi (che magari nel comune confinate è alleato con Alleanza Nazionale o, peggio, con la Mussolini e Forza Nuova)?

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
prefe ha scritto:

anch'io non metto in dubbio la persona , che non conosco. ma l'alleanza è bizzarra

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Commento previsto dai maggiorenti di DS e Margherita: "Con questo voto gli elettori di centro sinsitra mandano una richiesta chiara di accelerare nella costruzione del Partito Democratico".

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
dedalus ha scritto:

Ma come può la sinistra presentarsi insieme all'Udeur

mi pareva ci governasse insieme...

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
kamillo ha scritto:

l'elezione di Ippazio Stefano è l'evidente sintomo della urgente necessità di PULIZIA, RIGORE e MORALITA' che dal basso investe la puteabonda classe politica.
Taranto è stata saccheggiata, non solo nelle finanze; è stata privata, in un abbraccio mortale con il suo apparato industriale , della proprià dignità, con parametri socio/sanitari paragonabili alle città industriali cinesi.
Non a caso quest'elezione ha visto ricomparire,sotto le mentite spoglie filiali, il
mafioso Cito...se questa coalizione, verso la quale nutro poche speranze, farà fallire il tentativo del galantuomo Stefano, sarà responsabile della definitiva consegna della città alla malavita.
Riflettano lorsignori, già in fregole assessorili e spartitorie: Taranto è la prova del nove, diano prova di di civile DIGNITA', se ancora ne hanno una.

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
alberto biraghi ha scritto:

Charlie mi aveva parlato del suo candidato tempo fa, raccontandomi un gran bene. Medico dei bambini che evita di chiedere la parcella se la famiglia è in difficoltà, impegnato nella ricerca sull'anemia mediterranea, serio e modesto come solo le persone intelligenti e per bene sanno essere. Non è una persona che "farà sognare" i tarantini, ma - come dice Kamillo qui sopra - l'ultima speranza di sottrarre la città a un destino mafioso che sembrava ormai segnato. Basta una faccia nuova, pulita e fuori dai giochi per ridare speranza ai cittadini e indurli a sputtanare con ferocia l'establishment. Prima Vendola, ora Stefano. Speriamo che la politica ne tragga le dovute conclusioni.

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Adimant ha scritto:

Come già dicevano Kamillo e Charlie, Taranto è stata, negli ultimi anni, una città tartassata da un polo industriale che ha avuto in Cito un incondizionato appoggio (malavitoso). Città che sembrava senza speranza. Vedere che proprio da una città del profondo sud parte un preciso segnale della gente che, al di là di alleanze che possano sembrare strane, decide per una volta davvero chi mandare a governarla, è bello per l'Italia ed è bello soprattutto per chi, come me, al sud vive, e vive realtà altrettanto drammatiche di quella tarantina. Sperando che tutto ciò, dalle mie parti, serva a svegliare un po' le coscienze: può darsi, davvero, che esistano alternative al 'Sommo Partito Imposto Dall'Alto'. Cominiciamo a cercarle.

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

I partiti tradizionali del Centro-Sinistra ormai cercano di fare la stessa operazione:

1) cercare gente della società civile da affiancare ai 4 ras per dare un segno di rinnovamento.

Ma la cosa funziona solo se:

2) al fianco delle persone nuove e pulite vengono rimosse le vecchie cariatidi imputridite;

Speriamo che imparino la lezione che da Lampedusa a Bolzano ormai è la stessa ovunque.

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
booksworm ha scritto:

Moreno ben sa che qualcosa di analogo a TA e' stato tentato a Gorizia. Ma li' la divisione addirittura in 3 (sinistra, PD e cittadini illyani) ha permesso a forzisti fiammeggianti (con la fiamma fascista) di vincere al 1^ turno .
[una maggiore umilta' ad avvocatini rampanti non avrebbe nuociuto...]
(anche li' si erano chieste primarie... e non sono state concesse) . Sara' un caso?

BW

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
darth wanax ha scritto:

Ma li' la divisione addirittura in 3 (sinistra, PD e cittadini illyani)

addirittura in 5, se contiamo anche le truppe mastellate e follini annessi + i pensionati che a livello regionale fanno (ancora?) parte del centrosinistra.

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
paolo zinna ha scritto:

beh, almeno una cosa quegli sciocchi del csin dovrebbero impararla: non è (sempre) vero che le elezioni si vincono al centro!
Se lo ho capito persino io, "riformista" che più non si può......

il 12 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Moreno Puiatti ha scritto:

Forse non è solo un problema di collocazione, credo dipenda dalla coerenza del candidato:
molte volte i candidati di centro perdono perchè sono reduci da salti della quaglia...

il 24 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
esnaider ha scritto:

charlie, e che avremmo mangiato negli ultimi 40 anni se non ci fosse stata l'italsider? Cozze pelose?

il 06 Luglio 2007 (quando OMB accettava i commenti)
charlie ha scritto:

Sta scritto da qualche parte che per produrre si debba necessariamente inquinare, minare la salute di una città intera (+ zone limitrofe), non rispettare le norme di sicurezza per i lavoratori?

L'Ilva attuale toglie immensamente di più di quanto non dia.

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