«Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare» (Francesco Guccini)
Quartierini botteghini e fassini
furbettidel.jpg Il compagno Ricucci al compagno Latorre: «Ti volevo dire che ho letto qui l'intervista di Fassino. Eeh... ha fatto una presa di posizione positiva su di me e io lo volevo ringraziare. (...) Gli hai detto a Piero, a Fassino, che lo ... l'ho ringraziato? L'hai ringraziato per me? (...) Ci vediamo la prossima settimana, no, perché se ci sei, mi piacerebbe averti martedì che facciamo questa festa a Santo Stefano, che ho invitato tutti... Bellaveglia... tutti i cosi del Monte dei Paschi... tutti ci sono... C'è il prefetto, il questore, il presidente della Regione, Martini... Consorte... tutti».
di redazione
fonte: Corriere della Sera
13.06.07 08:58 - sezione la faccia come il culo
il 13 Giugno 2007 (quando OMB accettava i commenti)
Cristina ha scritto:

il problema italiano non sono le intercettazioni ma è la quantità spropositata di cose che fanno i politici che con la politica non c'entra niente, il problema è che se non vuoi essere ricattato non devi renderti ricattabile, troppo difficile per la nostra classe politica vero? è obbligatorio per un politico frequentare e parlare al telefono con ricucci?

è normale che maroni difenda fassino e con violante che è un ex magistrato si allea contro i giudici kattivi? se i politici, gli imprenditori, i dirigenti del calcio, la cosiddetta alta società, sono ambienti formati anche ( in certi casi soprattutto..) da delinquenti la colpa è sempre dei magistrati che se ne occupano o dei giornalisti che scrivono sui giornali in che razza di mani è finito 'sto paese?

che uno come luttwak venga a insegnarci la democrazia a me fa rodere abbastanza, ieri sera mentre diceva che in america basta un avviso di garanzia per far dimettere un politico e figuriamoci una condanna, quelli presenti in studio a ballarò non sapevano piu' dove guardare.

il modo per far diminuire la necessità di intercettare non è abolirle, secretarle eccetera, basterebbe fare in modo che chi si assume la responsabilità di gestire un paese, si prenda anche quella, personale, di comportarsi di conseguenza.

non è colpa delle intercettazioni se questo è il paese dove tre, quattro regioni sono governate non dallo stato ma dalla mafia, è ovvio che altrove certi sistemi sono meno utilizzati, nei paesi dove la giustizia funziona e dove non ci vuole piu' di un anno solo per decidere se è il caso di cacciare un pregiudicato dal parlamento, nei paesi dove il politico che sa di aver sbagliato si dimette e chiede scusa come è successo in svezia, è in italia che si sono verificati i casi piu' gravi di corruzione nell'ambito politico e industriale, non altrove, come le vogliamo risolvere 'ste situazioni, tenendoci sempre tutto 'sto cucuzzaro di cialtroni, e continuando a mantenerli pure ?


ma ovviamente il problema è difendere la praivasi, senza intercettazioni oggi avremmo ancora moggi che si compra e si vende i campionati, andiamo avanti così.


che bel paese è l'itaglia...ma veramente, viene voglia di andare su un altro pianeta per non vedere piu' tutte 'ste facce da stronzi e non sentire piu' le cazzate che dicono per autoassolversi sempre e comunque e da tutte le nefandezze possibili e immaginabili.

Altrove: A - rivista anarchica | Accordo | Anticatechismo | Chan Hon Chung | Ciclistica | Il Deposito | Don Zauker
Gruhn Guitars | Giordano Bruno | Libertaria | Movimentofisso | Brian Setzer | Shel Shapiro | UAAR | Il Vernacoliere